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INFORMAZIONI DEL GIORNO – NEWS PER GLI ITALIANI ALL'ESTERO

Presentate alla Farnesina “Le giornate del Made in Italy digitale”

FARNESINA

Organizzata da Maeci, ICE Agenzia e Amazon

(fonte foto Twitter)

ROMA – Si è tenuto alla Farnesina l’evento “Le giornate del Made in Italy digitale” alla Farnesina: un’iniziativa organizzata congiuntamente da Ministero degli Esteri, ICE Agenzia e Amazon. Lo scopo dell’evento è contribuire a sostenere e valorizzare il nostro Made in Italy nel mondo, in concomitanza con le celebrazioni della Festa della Repubblica, con una promozione speciale di migliaia di prodotti certificati ‘Made in Italy’ attraverso apposite ‘vetrine virtuali’ di Amazon, che saranno attive dal 29 maggio al 2 giugno in undici Paesi: Italia, Spagna, Francia, Germania, Polonia, Svezia, Olanda, Gran Bretagna, Stati Uniti, Giappone ed Emirati Arabi Uniti. Aprendo l’evento il Ministro degli Esteri Antonio Tajani ha parlato della strategia italiana in materia di politica commerciale ed export. “La politica commerciale del nostro Paese la facciamo attraverso tanti canali, quelli più tradizionali e quelli legati alle piattaforme digitali: per questo trovo giusto dedicare questa giornata di lancio proprio all’export digitale”, ha esordito Tajani ricordando che l’Italia ha all’attivo diversi accordi sottoscritti. “Abbiamo già molti accordi e siamo convinti che lo strumento che voi rappresentate – ha precisato Tajani rivolgendosi alla platea presente in Farnesina – sia fondamentale per raggiungere obiettivi ancora più ambiziosi”. Il Ministro degli Esteri ha sottolineato in particolare un dato: quello del giro d’affari di circa 600 miliardi riguardante l’export italiano dello scorso anno. Ma c’è ancora tanto da fare: “bisogna lavorare di più all’interno dell’UE e fare di più per recuperare quegli spazi oggi occupati dal cosiddetto italian sounding”, ha spiegato Tajani parlando anche dell’importanza dei prodotti agricoli e della dieta mediterranea quale modello culturale. E’ stato altresì sottolineato il ruolo delle piccole e medie imprese che in Italia sono 4 milioni. “Le piccole e medie imprese devono essere sostenute dalla politica e dal governo: questo perché la grande azienda magari non ha bisogno di noi, dal punto di vista organizzativo, mentre le piccole e medie imprese necessitano delle nostre strutture”, ha aggiunto Tajani riferendosi alla rete diplomatico consolare nel suo complesso. “Le piccole e medie imprese sono l’oggetto principale del nostro intervento perché hanno bisogno di un’assistenza costante, favorendone così il lavoro. Anche nelle missioni che facciamo in giro per il mondo potremmo coinvolgere le vostre società per delle iniziative congiunte”, ha concluso Tajani rivolgendosi ai rappresentanti delle imprese presenti all’evento. E’ stata poi la volta del  Ministro dell’Agricoltura Francesco Lollobridiga si è soffermato sulla centralità dell’Italia e sulla proiezione nel mondo della storia del nostro Paese, nonché della capacità di essere considerato “sinonimo naturale del termine qualità: siamo percepiti in questo modo e questa giornata afferma la nostra volontà di produrre queste idea d’Italia, ma anche una crescita economica per garantire benefici alle imprese”, ha affermato Lollobridiga ricordando lo l’importanza della collaborazione interministeriale. “C’è un grande spirito di collaborazione tra ministeri e una propensione a rappresentare il sistema Italia facendo sinergia”, ha spiegato il Ministro che ha voluto evidenziare la necessità per l’Italia di far fronte a un gap: quello di non avere molte multinazionali nel mondo. “Non abbiamo multinazionali e prodotti in grado di condizionare i mercati ma abbiamo una qualità eccezionale che, se sostenuta da un sistema che si coordina, può essere un elemento di benessere per il resto del mondo. Bisogna far questo cercando però di difendere il criterio della qualità che, in campo alimentare, presuppone il criterio della sicurezza. Dobbiamo utilizzare ogni opportunità di promozione per spiegare questi principi”, ha aggiunto Lollobridiga. “Con Amazon abbiamo sottoscritto un accordo per garantire i prodotti venduti tramite una corretta informazione: la verifica dei prodotti esclude i tentativi di imitazione delle produzioni italiane”, ha evidenziato Lollobridiga mettendo in guardia anche una superpotenza come gli USA rispetto alla necessità di capire come mangiare correttamente. Il Ministro del Made in Italy Adolfo Urso ha parlato di un governo coeso dove i ministri lavorano come una squadra. “Stiamo realizzando riforme legislative significative per andare sempre più in questa direzione, mettendo imprese e persone al centro della nostra attenzione e facendo squadra con lavoratori e imprenditori. Dobbiamo sostenere l’industria e tutelarla anche all’estero: questo esercizio è coerente con l’idea lanciata attraverso il Comitato interministeriale per il Made in Italy nel mondo per valorizzare le filiere produttive del nostro Paese”, ha spiegato Urso ricordando un dato significativo. “Oltre 20mila piccole e medie imprese italiane utilizzano le vetrine Amazon per promuovere i propri prodotti nel cosiddetto villaggio globale. Le aziende hanno compreso come la modalità online sia fondamentale per lanciare i propri prodotti di eccellenza: questo vale soprattutto per le piccole e medie imprese”, ha aggiunto Urso sottolineando però come questo canale non debba sostituire quello fisico bensì affiancarlo per raggiungere clienti nei posti più lontani del mondo. Urso ha altresì ricordato come ben 24 milioni di italiani nel corso del 2022 abbiano fatto acquisti online. “Attraverso l’online le imprese possono presentarsi direttamente al consumatore”, ha precisato il Ministro che ha annunciato per l’anno scolastico 2024/2025 l’apertura del nuovo liceo del Made in Italy. Ricordata dal Ministro anche l’importanza dell’attrazione turistica dell’Italia. “I turisti sono attratti non solo dalle nostre bellezze ma anche dai nostri prodotti, ossia dal cosiddetto Made in Italy. Vogliamo anche facilitare l’attività delle imprese straniere nel nostro Paese e riteniamo importante incentivare investimenti in tecnologia green e digitale”, ha concluso Urso menzionando infine un’altra novità: quella del Piano nazionale sulla microelettronica. La deputata  di Noi Moderati Ilaria Cavo (Commissione parlamentare per le attività produttive) ha spiegato il lavoro svolto nei tre mesi dedicati alle audizioni rivolte all’ascolto delle imprese. E’ stato precisato come sia stata attesa la conclusione dell’indagine conoscitiva per portare avanti iniziative di sostegno concrete al mondo dell’impresa. Tra le grandi tematiche affrontate non è mancata quella riguardante il contrasto alla contraffazione. “E’ emersa l’esigenza di sostegno del commercio all’estero ed è significativo che già oggi arrivi una risposta importante in base all’analisi conoscitiva che viene dal Parlamento”, ha rilevato   Cavo. Il Presidente ICE Matteo Zoppas ha ricordato che l’e-commerce è sempre stato in continua crescita e ha avuto un’espansione fortissima durante il periodo della pandemia, per una questione di ovvia opportunità. Zoppas ha anche rilevato come nell’export l’agroalimentare totale valga 60 miliardi mentre il vino da solo valga ben 8 miliardi: a dimostrazione di come tale settore sia centrale nell’economia italiana. Sull’e-commerce, Zoppas ha parlato di canale fondamentale per le aziende italiane benché questo dipenda anche dalla tipologia del prodotto se non altro per questioni logistiche. “Il 55% delle aziende si è rivolto all’e-commerce nel 2022: quello che più manca è una giusta quota di formazione e informazione su come si faccia e-commerce”, ha aggiunto il Presidente ICE affinché sia più facile superare ad esempio come risolvere le questioni burocratiche. “Oggi si apre una fase importante per Amazon: quella del Made in Italy Day”, ha aggiunto Zoppas parlando di 72 milioni di utenti raggiunti lo scorso anno durante la passata edizione di questo evento e sottolineando inoltre i tre campi maggiormente appetibili che sono l’alimentare, la moda e il design. Il Vicepresidente Amazon – Country Manager per Italia e Spagna, Mariangela Marseglia, ha sottolineato l’importanza di fare sistema non solo tra pubblico e privato ma anche tra azienda grande e piccola. “Vogliamo essere al fianco delle PMI italiane per aiutarle a raggiungere clienti in tutto il mondo”, ha spiegato Marseglia rilanciando l’idea di dare maggiore visibilità alle imprese durante questa edizione coinvolgendo più Paesi che quest’anno saranno ben undici. “L’e-commerce è già oggi un’opportunità concreta: genera 71 miliardi di fatturato, come si evince dai dati del 2021, la filiera impiega circa 400mila persone ed è il primo driver di crescita dell’economia del Paese”, ha evidenziato Marseglia invitando a tradurre in atti concreti il fare sistema. Alessio Adamo (titolare Omada Design) ha raccontato la storia di quest’azienda che, dall’idea fino all’imballaggio, vede nascere il prodotto finale che arriva poi anche ai mercati esteri. “Esportare è difficile di fronte a colossi internazionali, ma siamo marchigiani e abbiamo la volontà e la voglia di far conoscere quello che sappiamo fare”, ha spiegato Adamo. Anna Romano (responsabile vendita CER Ceramiche) ha parlato di una tradizione che si tramanda da generazioni. “La nostra azienda anche se nasce come familiare ha una vocazione semi-industriale”, ha spiegato Romano evidenziando come la crisi e la concorrenza abbiano portato, negli anni in cui cominciava l’e-commerce, a valutare l’espansione su altri mercati. “Il principale mercato resta al 75% quello italiano – ha però precisato Romano – per quanto il 90% del fatturato arrivi da Amazon e dalle vendite online in generale”. Anna Bortolussi (Responsabile strumenti di sostegno della digitalizzazione delle PMI in Europa) ha parlato di questa vetrina Amazon dedicata al Made in Italy lanciata nel 2015 per promuovere l’eccellenza italiana all’estero, insieme a partner come ICE e in collaborazione con il Ministero degli Esteri. “Oggi contiamo 5.500 imprese che offrono oltre 1 milione di prodotti in undici Paesi”, ha spiegato Bortolussi ricordando che questi mercati sono sparsi tra Europa, America e Asia. “Per internazionalizzarsi e digitalizzarsi c’è bisogno di competenze specifiche: è proprio per rispondere a questa esigenza che abbiamo lanciato durante la pandemia Accelera con Amazon, un programma di educazione gratuito e aperto a tutte le imprese interessate”, ha aggiunto Bortolussi evidenziando come ad oggi ammonti a 35mila il numero di aziende italiane che hanno partecipato a corsi di formazione: il 65% di queste è poi andato online e il 55% si è internazionalizzato. Fabiano Mainieri (manager di Valle del Crati – Eccellenze Gastronomiche) ha ricordato come i primi anni nel web siano stati esplorativi per l’azienda. “Il lockdown sicuramente ha accelerato un processo decisionale da parte dell’azienda per investire sui canali web”, ha spiegato Mainieri.  Daniel Raccah (Mr. Moris – Prodotti Ittici) ha parlato di un’azienda che vanta una lunga tradizione nel commercio tradizionale e, restando di pari passo con i canali tradizionali, ha poi sviluppato un’anima digitale ritenendo fondamentale la multi-canalità. “Solo il canale digitale rappresenta il 35% del nostro fatturato totale con trend di crescita a tre cifre e siamo molto contenti di questo”, ha commentato Raccah. (Inform)

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