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Parere favorevole della Commissione Esteri della Camera per le parti di competenza sul Documento di finanza pubblica 2026

CAMERA DEI DEPUTATI

Il provvedimento è stato poi approvato dall’Aula di Montecitorio

 

ROMA – La III Commissione ha esaminato, per le parti di competenza, il Documento di finanza pubblica 2026 (Doc. CCXL, n. 2) e i quattro allegati contenenti, rispettivamente: la Relazione sugli interventi nelle aree sottoutilizzate (Allegato I); il documento “Strategie per le infrastrutture, la mobilità e la logistica” (Allegato II); la Relazione sullo stato di attuazione degli impegni per la riduzione delle emissioni di gas ad effetto serra (Allegato III); la Relazione sull’attuazione della razionalizzazione del sistema degli acquisti di beni e servizi. La Commissione Esteri ha espresso parere favorevole alla V Commissione. Il Provvedimento è stato poi approvato dall’Aula della Camera.  “Il Documento di finanza 2026 è incentrato – si legge nel parere – sulla rendicontazione dei progressi compiuti dalla presentazione del Piano strutturale di bilancio di medio termine 2025-2029, in conformità con la normativa che disciplina la nuova governance economica dell’Unione europea; il Documento è stato predisposto in un contesto internazionale di grande complessità a causa di shock di natura esogena, riconducibili, da un lato, all’evoluzione della politica commerciale statunitense, dall’altro, al conflitto in Medio Oriente, che ha determinato un’inversione delle tendenze sui mercati finanziari e delle materie prime, con un rialzo dei prezzi energetici; la previsione del PIL si attesta allo 0,6 per cento in ciascuno degli anni 2026 e 2027 e allo 0,8 per cento in ciascuno degli anni 2028 e 2029”. “Per quanto riguarda la finanza pubblica, – continua il parere – i dati di consuntivo per il 2025 mostrano un deficit pari al 3,1 per cento, con la previsione di raggiungere il 2,9 per cento nell’anno in corso; per quanto attiene ai contenuti della Sezione I, in materia di strumenti di sostegno all’internazionalizzazione delle imprese, viene evidenziato il Piano d’azione per l’Export italiano, una strategia orientata alla diversificazione delle esportazioni nei mercati extra-UE ad alto potenziale, con l’obiettivo di raggiungere – attraverso il potenziamento delle principali fiere internazionali ed appositi strumenti di supporto finanziario – un export di 700 miliardi entro la fine del 2027; sempre nel quadro delle misure di sostegno all’internazionalizzazione delle imprese, nel corso del 2025 è stato pubblicato il “Libro Bianco Made in Italy 2030”, che fornisce una mappatura dettagliata del sistema produttivo italiano e un insieme organico di obiettivi e azioni finalizzate a confermare l’Italia fra i primi cinque Paesi esportatori al mondo e costruire un quadro di sicurezza economica per mitigare rischi e vulnerabilità a livello geopolitico e rendere sicure le catene di fornitura e le rotte dell’export”. “Nell’ambito del Piano nazionale di ripresa e resilienza (PNRR), – si legge infine nel parere – l’utilizzo del Fondo 394/81 – gestito da SIMEST e finalizzato al supporto dei processi di ingresso e radicamento delle PMI sui mercati internazionali – nel 2025 ha registrato l’approvazione di agevolazioni a beneficio di 8.544 imprese, nonché il sostegno effettivo a 5.203 imprese;  nel paragrafo dedicato al “Piano Mattei” per lo sviluppo del continente africano si segnala che nel corso del 2025 è stato ampliato il perimetro operativo, passato progressivamente da nove a diciotto Paesi”. Alla luce di ciò dalla Commissione Esteri è stato espresso parere favorevole. (Inform)

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