CULTURA
AMBURGO – Giovedì 15 giugno alle ore 19:00, nell’ambito della X edizione dell’HamburgerArchitecture Summer 2023 (il Festival dell’architettura e della cultura edilizia di Amburgo) l’Istituto Italiano di Cultura di Amburgo inaugura la mostra Visioni dispotiche della città con opere di Alessandro Cemolin. All’inaugurazione, alla presenza dell’artista, il compositore e sound designer Giorgio Ricci eseguirà dal vivo estratti dal suo album “Templezone – Sottili polveri”.
La partecipazione all’evento è gratuita, previa registrazione tramite il portale Eventbrite.
La mostra può essere visitata fino al 21 luglio, prima e dopo gli eventi dell’Istituto, inoltre da lunedì a giovedì dalle 10.00 alle 13.00 e dalle 14.00 alle 16.00; venerdì dalle 10.00 alle 13.00.
Durante la permanenza nei locali dell’Istituto si consiglia di indossare una mascherina (chirurgica o FFP2).
Le opere di Alessandro Cemolin riguardano il paesaggio urbano, realizzato a volte come una visione distopica, a volte come un ambiente da sogno mozzafiato. I materiali utilizzati vanno dal caffè ai coloranti alimentari, dalla colla al cartone. La ricreazione di ponti, strade, passaggi e architetture moderne è curata nei minimi dettagli e con una cura quasi maniacale. Le sue metropoli sono una grande metafora urbana della vita, della sua relativa complessità e transitorietà. I labirinti di Cemolin sono portatori di emozioni e messaggi che suggeriscono una nuova dimensione contemporanea legata al paesaggio urbano sempre più esasperato, alla ricerca di una rinnovata reinterpretazione dello spazio. Alessandro Cemolin cerca una nuova dimensione di estrema sintesi tra pittura e scultura. La metropoli emerge dalla tela e acquista corpo e profondità grazie all’uso del cartone, materiale riciclato all’80%. In occasione dell’inaugurazione, il compositore e sound designer Giorgio Ricci eseguirà dal vivo alcuni brani tratti dal suo album “Templezone – Sottili polveri”, la cui copertina è stata disegnata da Alessandro Cemolin.
Nato nel 1974 a Treviso, dopo la laurea in design all’Accademia di Belle Arti di Venezia ha iniziato a lavorare nel settore della grafica.
Nel 2008 si è trasferito a Berlino, dove attualmente vive e lavora come artista visivo. Nelle sue opere il tema ossessivo del paesaggio urbano passa da visioni distopiche a sogni mozzafiato. La tecnica, basata su materiali semplici e senza età come la penna e le macchie di caffè, riconnette il passato al futuro. (Inform)