direttore responsabile Goffredo Morgia
Registr. Trib. Roma n.338/2007 del 19-07-2007
INFORMAZIONI DEL GIORNO – NEWS PER GLI ITALIANI ALL'ESTERO

Tartufo e vino alfieri dell’Italia nel mondo, aspettando Expo 2020 Dubai

MADE IN ITALY

Firmato a Roma, nella sede della Confederazione Italiana Agricoltori, un protocollo d’intesa tra Accademia Italiana del Tartufo e Associazione Italiana Sommelier

 

Le due associazioni consegneranno il protocollo al Ministero degli Affari  Esteri e della Cooperazione Internazionale e al commissario generale per la partecipazione italiana  all’Expo Dubai

 

ROMA – Un patto per promuovere e valorizzare a livello locale, nazionale e internazionale il vino e il tartufo, quali simboli di qualità e ambasciatori dell’Italia anche in vista di Expo Dubai 2020. E’ questo il significato dell’accordo siglato oggi a Roma, presso la sede di Cia-Agricoltori Italiani, dal presidente dell’Accademia Italiana del Tartufo (Ait) Giuseppe Cristini e dal presidente dell’Associazione Italiana Sommelier (Ais) Antonello Maietta, alla presenza del sottosegretario al Ministero degli Affari esteri Manlio Di Stefano, del presidente di Cia Dino Scanavino e del direttore dell’Ait Davide Feligioni. L’obiettivo dell’intesa è creare un’alleanza tra il mondo del tartufo e quello del vino con strategie di sviluppo culturale e di marketing territoriale. L’approssimarsi dell’Esposizione Universale di Dubai, inoltre, rappresenta un’occasione preziosa per il nostro settore enogastronomico, come sottolineato nel suo intervento dal sottosegretario agli Esteri Manlio Di Stefano: “Tartufo e vino sono due grandi eccellenze dell’agroalimentare Made in Italy. Sono certo che questa collaborazione tra Ais e Ait darà ulteriore slancio alla diffusione della cultura gastronomica italiana nel mondo”.

Le due associazioni consegneranno il protocollo al Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale e al commissario generale di Sezione per l’Italia per Expo 2020 Dubai Paolo Glisenti, per proporre idee ed iniziative da attuare. Inoltre si impegneranno a coinvolgere la filiera della ristorazione e quella del turismo, individuando una rete di ristoranti del tartufo in ogni zona d’Italia, che assieme al vino propongano un abbinamento naturale di unico valore. “E’ un patto per il Made in Italy che narra bellezza, due istituzioni illuminate, che sanno regalare stile e cultura a tavola”, ha commentato con entusiasmo Giuseppe Cristini, presidente dell’Accademia Italiana del Tartufo. Al suo fianco è intervenuto il direttore Davide Feligioni: “Ait e AisS da sempre sostengono che il Made il Italy a tavola, declinato in ogni sua forma, rappresenti un’offerta esclusiva pressoché unica in grado di unire cibo, cultura e ambiente in un contesto inscindibile”. Questo accordo apre la strada a un confronto lungimirante: “L’Ais ha accolto con convinzione la proposta di questo protocollo per il contributo che il mondo dei sommelier può dare nel racconto del territorio e di chi lo anima -ha continuato Antonello Maietta, presidente dell’Associazione Italiana Sommelier-. Questo connubio nasce nel rispetto dell’ambiente e della salvaguardia della biodiversità, in linea con il messaggio che la nostra associazione vuole dare anche in vista della nostra prossima Giornata Nazionale della Cultura del Vino e dell’Olio, in programma il 9 maggio. La nostra manifestazione, della quale celebreremo il decimo anniversario, sarà dedicata proprio al tema della biodiversità”. E di biodiversità ha parlato anche il presidente nazionale di Cia-Agricoltori Italiani, Dino Scanavino: “Questo protocollo d’intesa promuove due eccellenze del Made in Italy, tartufo e vino, che ben rappresentano la grande biodiversità dell’agroalimentare tricolore. Non sono soltanto due testimonial dell’enogastronomia nazionale, conosciuti e amati in tutto il mondo, ma simboleggiano anche gli elementi portanti del bosco e del vigneto, protagonisti della storia del nostro territorio e della maestosità del paesaggio agrario”.(Inform)

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