ITALIANI ALL’ESTERO
Wolanin è stata assunta con l’incarico di sovrintendere alla conservazione degli affreschi di Costantino Brumidi, il “Michelangelo del Campidoglio”
NEW YORK – Su We the Italians l’intervista di Umberto Mucci a Barbara Wolanin, che ha un dottorato di ricerca in storia dell’arte ed è curatrice emerita per l'”Architect of the Capitol”, l’istituzione che supervisiona e gestisce i simbolici edifici e tutta la zona del Campidoglio a Washington DC.
In particolare Wolanin è stata assunta con l’incarico di sovrintendere alla conservazione degli affreschi di Costantino Brumidi, artista nato a Roma nel 1805 e artefice di affreschi sia a Roma che in America.
Brumidi lavorò per il Vaticano e per la famiglia Torlonia, in particolare per Alessandro Torlonia: fu responsabile di tutti gli affreschi originali nel Teatro di Villa Torlonia. Coinvolto nella Rivoluzione della Repubblicana Romana, dopo il ritorno al potere del Papa fu incarcerato e poco dopo essere uscito di prigione partì per New York, nel 1852.
Qui “iniziò a lavorare con incarichi privati di ritrattistica. Poi – spiega la dott.sa Wolanin – andò a Città del Messico e dipinse una Santissima Trinità per la cattedrale, e poi venne a Washington DC e iniziò il suo primo dipinto nel 1855, quando fu costruita la nuova estensione a due ali del Campidoglio degli Stati Uniti. Dipinse per lo più nella parte del Senato, perché i Senatori erano più ricchi, erano stati in Europa e dunque erano maggiormente in grado di apprezzare il suo lavoro. Dopo l’approvazione di una nuova cupola da parte del Congresso, aggiunse monumentali affreschi al suo interno”.
Nell’intervista i particolari delle opere realizzate da Brumidi in America, il cui riconoscimento è stato molto sostenuto anche dalla collettività italo-americana. (Inform)