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INFORMAZIONI DEL GIORNO – NEWS PER GLI ITALIANI ALL'ESTERO

La Commissione Esteri-Difesa del Senato ha avviato l’esame del provvedimento di ratifica della Dichiarazione congiunta relativa all’Accordo di cooperazione nel settore della difesa tra Italia e Algeria

SENATO DELLA REPUBBLICA

 

ROMA –  La Commissione Esteri-Difesa del Senato ha avviato l’esame del provvedimento di ratifica ed esecuzione della Dichiarazione congiunta relativa all’Accordo di cooperazione nel settore della difesa tra il Governo della Repubblica italiana e il Governo della Repubblica algerina democratica e popolare, fatto a Roma il 15 maggio 2003, fatta a Roma il 23 luglio 2025. Nel corso della seduta il relatore Roberto Menia (FDI) ha illustrato il disegno di legge, che ha lo scopo di estendere la durata dell’accordo di cooperazione nel settore della difesa del 2003 e di continuare a fornire il quadro giuridico di riferimento alla cooperazione bilaterale tra le Forze Armate italiane e algerine, nell’intento di consolidare le rispettive capacità difensive e di migliorare la comprensione reciproca sulle questioni della sicurezza. Menia ha spiegato come l’intesa offra altresì le basi per la successiva predisposizione di accordi tecnici discendenti, correlati alla politica industriale, con positivi risvolti indiretti anche sui settori produttivi e commerciali dei due Paesi. La dichiarazione congiunta, sottoscritta nel 2025 e composta da un preambolo e da due paragrafi, richiama la volontà delle parti di confermare la decisione di rafforzare il dialogo in materia di difesa e sicurezza nell’interesse dei rispettivi Paesi, impegnandoli a mantenere e rafforzare la cooperazione bilaterale, facendo richiamo ai principi d’uguaglianza, reciprocità e interesse comune, conformemente alle rispettive legislazioni nazionali e, per la parte italiana, conformemente agli obblighi derivanti dall’appartenenza all’Unione europea. Il relatore ha anche rilevato come la dichiarazione stabilisca altresì che le disposizioni dell’accordo di cooperazione del 2003 e la cooperazione discendente avranno una durata indeterminata, a meno che le parti manifestino la volontà di recedere dall’accordo con un preavviso scritto di almeno sei mesi. Meni ha anche spiegato che la modifica dei termini di durata dell’accordo, stabilita mediante la dichiarazione congiunta, consentirà di continuare e rafforzare la cooperazione bilaterale con un Paese di rilevanza strategica fondamentale per gli interessi italiani nel Mediterraneo, garantendo altresì la necessaria cornice giuridica alle attività che verranno poste in essere in esecuzione dell’accordo. Il disegno di legge di ratifica della dichiarazione congiunta valuta inoltre gli oneri finanziari derivanti dalla ratifica in 4.771 euro annui, ad anni alterni, a decorrere dal 2026, stabilendo, peraltro, che le amministrazioni interessate debbano provvedere agli adempimenti previsti con le risorse umane, strumentali e finanziarie disponibili a legislazione vigente. Il relatore ha infine segnalato come il provvedimento non presenti profili di incompatibilità con la normativa nazionale, né con l’ordinamento dell’Unione europea e gli altri obblighi internazionali sottoscritti dal nostro Paese. (Inform)

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