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Registr. Trib. Roma n.338/2007 del 19-07-2007
INFORMAZIONI DEL GIORNO – NEWS PER GLI ITALIANI ALL'ESTERO

Riforma elettorale e voto all’estero, l’intervento nell’Aula di Montecitorio del deputato Toni Ricciardi (Pd – ripartizione Europa): non si può cancellare la rappresentanza di territori che hanno storie e percorsi diversi, che hanno rappresentato la struttura portante di una Repubblica che si fondò sull’emigrazione

CAMERA DEI DEPUTATI

ROMA – Con 217 voti favorevoli, 152 voti contrari e 2 astenuti l’Aula della Camera ha approvato la proposta di legge: Bignami ed altri: “Disposizioni in materia di elezioni della Camera dei Deputati e del Senato della Repubblica” (C. 2822-A​)  e delle abbinate proposte di legge: Magi; Pavanelli ed altri (limitatamente all’articolo 5) (A.C. 157​-2236​). Uno dei punti più dibattuti del provvedimento, che passa ora all’esame del Senato, è stato quello che, nell’ambito del voto all’estero,  riduce da quattro a due le ripartizioni della circoscrizione Estero per la Camera e, da quattro a una, le ripartizioni del Senato. Su questo aspetto, nel corso del dibattito in Aula, è intervenuto, fra gli altri, il deputato del Pd Toni Ricciardi, eletto nella ripartizione Europa, “Da quando si vota all’estero, quella per gli italiani nel mondo – ha affermato Ricciardi – è stata l’unica legge elettorale che non è mai stata cambiata nella sua configurazione di voto: un conto è discutere della messa in sicurezza del voto, su cui abbiamo discusso per ore ; un conto sono le regole esplicative e un conto è andare a distruggere un diritto di rappresentanza”. “Ma qual è la notizia da sottolineare? – ha proseguito il deputato – Noi stiamo parlando della ventunesima regione d’Italia, come amava dire il compianto Michele Schiavone; stiamo parlando di 7 milioni di cittadine e di cittadini. Quando si votò la prima volta nel 2006, i residenti all’estero erano poco più di 3,5 milioni; oggi hanno superato i 7 milioni e non li hanno superati per l’acquisizione di cittadinanza. È bene ricordarlo”. “Se c’è un diritto di rappresentanza, – ha aggiunto Ricciardi – non puoi cancellare la rappresentanza di territori che non hanno nulla a che fare l’uno con l’altro, che hanno storie diverse, percorsi diversi, che hanno rappresentato la struttura portante di una Repubblica che non si fondò sul lavoro, ma si fondò sull’emigrazione. Noi siamo l’unica Costituzione che all’articolo 35 avvertì la necessità di sancire la libertà di emigrazione”.  Il deputato ha inoltre sottolineato la necessità di stanziare un’adeguata copertura economica per il corretto svolgimento del voto all’estero. (Inform)

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