CAMERA DEI DEPUTATI
La parlamentare ha presentato un’interrogazione ai ministri del Maeci e del Miur
ROMA – Angela Schirò, deputata del Pd eletta nella circoscrizione Estero-ripartizione Europa che ha presentato una interrogazione ai ministri del Maeci e del Miur sui ritardi del sistema di assegnazione dei docenti all’estero che per la deputata anche quest’anno hanno portato disfunzioni nello svolgimento dell’anno scolastico in varie scuole che offrono all’estero una formazione in italiano o ospitano corsi di lingua e cultura italiana.
“Poiché – prosegue Schirò -, da quando è in vigore il Decreto 64 che ha rivisto gli assetti organizzativi e le procedure riguardanti l’assegnazione del contingente di personale all’estero, è la seconda volta che succede, credo sia tempo di interrogarsi se l’assetto che si è voluto dare e la modalità che si è stabilito di seguire siano rispondenti alle reali esigenze delle famiglie, degli alunni e degli stessi istituti scolastici. Personalmente, mi sono fatta l’idea che la scelta di dividere in due il contingente operante in passato presso il Ministero degli Esteri, assegnandone una metà al Miur, e di affidare allo stesso Miur la formazione delle graduatorie, che in passato faceva l’altro ministero, si sia rivelata incauta. Si è incrinato un know how consolidato e si sono disperse competenze che, pur in condizioni di limitazione di personale, erano riuscite ad assicurare un certo equilibrio”.
“Per questo – continua Schirò – ho interrogato i ministri del Maeci e del Miur per sapere se non ritengano di riconsiderare la scelta di dividere il contingente preposto a tali funzioni e se non sia il caso di ricollocare unitariamente il complesso di tutte le operazioni presso il Maeci, che in passato le aveva gestite con competenza e che in ogni caso ha i terminali giusti all’estero per monitorare direttamente le situazioni critiche”. (Inform)