ITALIANI ALL’ESTERO
ROMA – Nel corso dei lavori del Cgie, svoltisi alla Farnesina, è intervenuto il Presidente della I Commissione Tematica “Informazione e Comunicazione” Giangi Cretti il quale si è soffermato sulla questione dell’erogazione dei contributi alle testate periodiche italiane all’estero, evidenziando progressi, e nuove problematiche, anche in vista di una possibile riforma della legge sull’editoria. Il presidente Cretti ha parlato di un incontro con i rappresentanti del Dipartimento per l’Informazione e l’Editoria della presidenza del Consiglio sullo stato dell’arte dei contributi alla stampa italiana all’estero. Su questo colloquio Cretti ha riferito di aver ricevuto assicurazioni sull’erogazione dei contributi per le testate e periodiche all’estero che sono in fase avanzata di pagamento. Si sta inoltre lavorando a una riforma della legge sull’editoria per l’estero. Cretti ha anche segnalato la questione dei ritardi nella presentazione della documentazione al Dipartimento che a volte risulta essere incompleta e nell’erogazione dei pareri da parte dei Comites. Ritardi che influiscono anche nell’erogazione dei contributi a testate che sono virtuose. Cretti ha infine ricordato che le testate devono avere almeno il 50% delle notizie in lingua italiana, altrimenti verranno esclusi dai contributi all’editoria. Cretti si è inoltre soffermato sul suo incontro con il consigliere Antonino La Piana, capo dell’Ufficio I della Dgit con cui si è parlato di una possibile estensione temporale dei contratti delle agenzie specializzate e delle campagne informative in vista delle prossime consultazioni elettorali per i Comites. Un tema quest’ultimo che comunque non compete a questo ufficio. Il Presidente della I Commissione ha anche segnalato la possibile organizzazione di un Convegno, in collaborazione con lo Cser, sull’informazione per le comunità italiane all’estero. Da segnalare anche l’intervento della Vicepresidente della II Commissione “Sicurezza, Tutela Sociale e Sanitaria” Marilena Rossi, “Ci sono giovani famiglie e anche anziani – ha spiegato Rossi – che decidono di trasferire la propria residenza all’estero per vari motivi. Il lavoro della Commissione è a 360 gradi e si indirizza verso giovani studenti, lavoratori, famiglie, pensionati, uomini e donne che ogni giorno chiedono informazioni, assistenza e tutela in merito a problematiche previdenziali, fiscali, socioeconomiche, lavoristiche, e per i rapporti con gli interlocutori istituzionali stranieri. Anche alla luce di queste complesse dinamiche migratorie, nella seconda parte del 2026, la Commissione si prefigge di continuare a lavorare sulle macro-tematiche”. Tra queste Rossi ha ricordato le convenzioni internazionali di sicurezza sociale. Inoltre la Vicepresidente “saluta positivamente la costituzione della Direzione Centrale in relazioni internazionali presso l’INPS”, che consentirà di risolvere molti problemi legati alle erogazioni delle pensioni. Sottolineata poi la necessità di monitorare l’applicazione delle più recenti convenzioni, come ad esempio quelle con Albania e Marocco, e di incentivare la stipula di nuove convenzioni bilaterali, specie in stati quali Cile, Ecuador, Filippine, Messico, Perù. Segnalato poi, nell’ambito dalla questione della Sicurezza sociale e digitalizzazione”, “il problema irrisolto del mancato accesso allo SPID per chi non è in possesso di un documento italiano” e il monitoraggio dell’integrazione e dell’accessibilità rispetto a sistemi di identità digitali equivalenti già riconosciuti da altri Stati facenti parte dell’Unione Europea. Ma anche il “monitoraggio dei servizi offerti in campo socio previdenziale in un ambito di verifica del quadro complessivo delle azioni di sussidiarietà e di esternalizzazione”. In conclusione Rossi ha sottolineato l’esigenza di realizzare dei webinar, al fine di “approfondire tematiche tecniche specifiche o far conoscere, divulgare e discutere tematiche di interesse per i comites, le associazioni e i cittadini”. (Nicolina Di Benedetto- Inform)