ITALIANI ALL’ESTERO
ROMA – Alla plenaria del CGIE il consigliere Luigi Billè (Gbr) ha illustrato un Ordine del Giorno delle VI Commissione (Conferenza Permanente Stato, Regioni, Province Autonome, CGIE). Billé ha spiegato che l’ordine del giorno si basa su nove punti, incentrati in primis attorno a una strategia nazionale per il rientro. Di fatto si chiede al governo di istituire una strategia nazionale integrata che coordini misure quali alcuni incentivi di natura economica, semplificazioni amministrative e riconoscimento dei titoli. Il secondo punto riguarda il programma nazionale per gli italo-discendenti in Italia, proponendo un programma dedicato con percorsi facilitati di cittadinanza e residenza, incentivi per l’acquisto o la ristrutturazione di una casa nei borghi, tutoraggio amministrativo. Il terzo punto riguarda l’estensione del regime 7% ai borghi del centro-nord o introduzione del 4% per tutti i borghi sotto i cinquemila abitanti. Il punto quattro riguarda incentivi specifici per quanti volessero rientrare, con l’introduzione di contributi per acquisto o ristrutturazione di una prima casa, incentivi per l’insediamento in borghi e aree interne e bandi per giovani e famiglie che rientrano dall’estero, con possibilità di usufruire anche di agevolazioni fiscali per quanto concerne i pensionati. Il punto cinque riguarda la piattaforma nazionale unica per rientrare in Italia: un portale che raccolga incentivi nazionali e regionali, bandi sui borghi e servizi per quanti rientrano, guide operative. Il punto sei riguarda il rafforzamento dei servizi nei borghi proponendo di collegare incentivi economici a sanità, scuola, trasporti, digitalizzazione e servizi per famiglie. Il punto sette riguarda il monitoraggio annuale Aire-Istat, con un rapporto annuale che coinvolga lo stesso CGIE su quanto finora espresso. Il punto otto riguarda il sostegno al DDL Matera e al rafforzamento della fiscalità di vantaggio nelle aree interne: si tratterebbe di una fiscalità del 4% per 15 anni, riconosciuta la complementarietà con il regime del 7%, estendibile quindi agli italo-discendenti. L’ultimo punto riguarda infine la convocazione della Conferenza permanente Stato-Regioni-Province autonome-CGIE. La VI Commissione ha richiamato la normativa che prevede la convocazione di tale Conferenza ogni tre anni, preso atto che invece l’ultimo appuntamento in tal senso c’è stato nel lontano 2021. “La successiva, prevista per il 2024, non risulta ancora programmata”, ha segnalato Billé auspicando che tale momento possa tornare a essere uno strumento di confronto tra istituzioni per rafforzare le strategie per gli italiani all’estero. L’Odg è stato poi approvato. (Inform)