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Visita del Presidente del Consiglio in Mozambico, Meloni: “Le aziende italiane che operano qui mettono a disposizione del tessuto imprenditoriale locale le loro migliori capacità tecnologiche e produttive”

ESTERI

(Fonte immagine Presidenza del Consiglio)

ROMA – Il Presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, è in visita nella Repubblica del Mozambico e nella Repubblica del Congo. Il Premier italiano ha incontrato il Presidente della Repubblica del Mozambico, Filipe Nyusi. Al termine del colloquio vi sono state alcune dichiarazioni. Nel suo intervento Meloni ha primo luogo rilevato come Italia e Mozambico abbiano una lunga tradizione di cooperazione. “Sono nazioni legate da un’amicizia profonda e da un legame che nasce ancora prima dell’indipendenza del Mozambico nel 1975 – ha affermato il Premier – e che si basa su un partenariato unico, frutto anche del ruolo di mediazione che l’Italia svolse per porre fine alla guerra civile con gli accordi di pace firmati a Roma nel 1992”. Meloni ha quindi parlato dei colloqui con il Presidente Nyusi che si sono focalizzati sull’eccellente collaborazione tra i due Paesi. “Il Mozambico ha potenzialità per un’ulteriore crescita e ha un ruolo importante sul piano strategico per la regione dell’Indo-Pacifico”, ha spiegato Meloni che ha poi espresso soddisfazione per il livello dei rapporti commerciali tra Italia e Mozambico. “Le aziende italiane che operano qui mettono a disposizione del tessuto imprenditoriale locale le loro migliori capacità tecnologiche e produttive”, ha evidenziato Meloni che vede nel settore energetico un fiore all’occhiello di questa cooperazione anche alla luce della scoperta dei giacimenti a largo delle coste del Mozambico. “Il governo italiano considera oggi l’energia come un fattore sempre più decisivo soprattutto nel partenariato strategico tra Europa e Africa: dobbiamo uscire da una cooperazione che in passato ha avuto un approccio paternalistico. Quello che serve è trovare investimenti di lungo periodo che diano un beneficio a tutti gli attori mettendo insieme interessi di nazioni diverse”, ha sottolineato Meloni. “L’Africa non è un continente povero: ha moltissime materie prime ma il punto è riuscire ad aiutare e sostenere la possibilità e la capacità delle nazioni di processare quelle materie prime”, ha continuato Meloni avanzando l’idea di una ottimizzazione della produzione africana anche nel settore agricolo. Sul turismo, invece, il Premier italiano ha parlato di “potenziale straordinario” per quanto riguarda nello specifico il Mozambico. Si è anche discusso di lotta al terrorismo perché “la stabilità e la pace sono alla base di qualsiasi investimento strategico”, ha spiegato Meloni ricordando per il settore della difesa l’impegno dell’Italia nelle missioni europee all’interno dei contesti più variegati. Il Presidente del Consiglio ha inoltre segnalato che la Conferenza Italia-Africa pervista inizialmente per novembre è stata rinviata presumibilmente agli inizi di gennaio dell’anno prossimo per cercare di capire meglio il quadro di una difficile situazione internazionale in divenire. A proposito di tale conferenza, Meloni ha ribadito la centralità del cosiddetto “Piano Mattei” per l’Africa, sostenuto anche dal Fondo Clima, che vedrà naturalmente coinvolta nella stesura del piano stesso la controparte africana e, nello specifico, il Mozambico. “Il 70% del nostro Fondo Clima sarà dedicato all’Africa: parliamo di circa 3 miliardi di euro, un investimento importante con il quale vorremmo spingere verso un nuovo approccio”, ha concluso Meloni. (Inform)

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