FARNESINA
ROMA – A “Viaggiare in Sicurezza”, la rubrica realizzata dalla Farnesina in collaborazione con Isoradio, è intervenuto l’Ambasciatore d’Italia a New Delhi Antonio Bartoli. L’india è destinata a diventare entro il 2030 la terza economia del mondo. Ha un miliardo e quattrocento milioni di abitanti e un’età media di soli 28 anni. Secondo partner commerciale in Asia dopo la Cina, è un mercato ricco di opportunità per le aziende e le esportazioni italiane. I punti di congiunzione tra Italia e India sono moltissimi: a livello politico, culturale, storico, industriale e imprenditoriale. Nel suo intervento l’Ambasciatore ha ricordato l’accordo siglato, nel novembre scorso, tra il Presidente del Consiglio italiano Meloni e il Primo Ministro indiano Modi; il piano prevede di rafforzare la collaborazione in dieci aree di comune interesse tra cui: investimenti e industria, connettività, scienza e tecnologia, energia, spazio, difesa, cultura, e scambi tra società. “Ci sono delle complementarietà oggettive: siamo due democrazie e due grandi civiltà”, ha aggiunto Bartoli menzionando il concetto di Indo-Mediterraneo riferendosi anche al fatto che Italia e India sono entrambe penisole. Si è evidenziato inoltre che l’India è in vetta alle graduatorie per numero di laureati e ha attratto anche due importanti atenei italiani, come Bocconi e Marangoni, che offrono percorsi di studio specifici nel Paese. Il prossimo 11 aprile è in programma a Delhi un ampio Forum bilaterale dedicato a business e scienza per incoraggiare la collaborazione nei settori più dinamici in cui l’Italia ha un grande valore aggiunto: industria e agricoltura 4.0, energia verde, infrastrutture e trasporti, tecnologie di frontiera, con un accento forte su innovazione, ricerca e startup. Bartoli ha poi parlato della spiccata propensione dell’India all’innovazione tanto che il Paese sta puntando fortemente alla creazione di una sorta di ‘Silicon Valley’ indiana. Tra Italia e India c’è poi un accordo sulla mobilità che consentirebbe, a determinate condizioni e in alcuni settori particolari dove c’è bisogno di professionalità specifiche, di bypassare anche le quote del cosiddetto decreto flussi: tra i settori di interesse c’è ad esempio quello degli infermieri. Sotto l’aspetto culturale, infine, l’Ambasciatore ha parlato di una rassegna sul cinema di Mastroianni e di una mostra sui mosaici romani. (Inform)