direttore responsabile Goffredo Morgia
Registr. Trib. Roma n.338/2007 del 19-07-2007
INFORMAZIONI DEL GIORNO – NEWS PER GLI ITALIANI ALL'ESTERO

Veneto, scomparso il celebre tenore Renzo Casellato

ADDII

Aveva calcato i palcoscenici dei maggiori teatri italiani e del  mondo

Zaia: “Per noi veneti si è spenta la voce che ha conquistato i palcoscenici di tutto il mondo”

 

ADRIA (Rovigo)  – Lutto nel mondo della lirica. Il celebre tenore veneto Renzo Casellato si è spento ad Adria, suo paese natale, dove era nato nel 1936.

Renzo Casellato aveva calcato i palcoscenici dei maggiori teatri italiani e del  mondo .

Aveva studiato al Conservatorio “Benedetto Marcello” di  Venezia e dopo vari concerti e la partecipazione nel 1959 alla storica registrazione a Londra della “Lucia di Lammermoor” con Maria Callas e Ferruccio Tagliavini, aveva debuttato come primo tenore, nel 1963, al Teatro Regio di Parma come Nemorino nell’Elisir d’amore”.

Era stato protagonista nei principali teatri italiani, e all’estero era stato ospite , per molte stagioni, del Teatro Colón di Buenos Aires, della Wiener Staatsoper, del Teatro Municipal di Rio de Janeiro, dei principali teatri francesi e del Teatro Bolshoi di Mosca. Frequentissime le sue apparizioni negli Stati Uniti, specialmente  a Chicago e a Dallas.

Casellato era stato nominato Commendatore della Repubblica per i suoi meriti artistici. Si era ritirato dalle scene nel 1995.

Cordoglio del presidente della Regione Veneto Luca Zaia: “Ci ha lasciati una delle voci apicali della lirica, nato e cresciuto artisticamente in Veneto e riconosciuto anche a livello internazionale. Renzo Casellato vanta una carriera ricca di soddisfazioni e collaborazioni con altri astri, come l’intramontabile Maria Callas. Per noi veneti si è spenta la voce che ha conquistato i palcoscenici di tutto il mondo”.

“Le sue esibizioni e le doti canore sono state apprezzate anche al di fuori dei confini regionali, tanto che la sua voce –  ricorda Zaia – è stata riconosciuta come una delle più belle della seconda metà del ventesimo secolo. Il Veneto – sottolinea – si conferma terra di giganti del melodramma, che qui sono nati o hanno vissuto nel pieno della loro attività artistica. Ed è anche grazie a figure come quella di Casellato se la lirica ha potuto diventare un simbolo della cultura veneta. Una tradizione che trova espressione nei nostri teatri e nell’anfiteatro scaligero, luogo in cui l’Arte del Canto lirico italiano è ai suoi massimi. Rivolgo – conclude Zaia –  il mio più profondo cordoglio assieme a quello di tutti i veneti alla sua famiglia ed esprimo la mia vicinanza alle tante persone che gli sono state accanto nel suo intenso percorso di vita”. (Inform)

Facebooktwitterredditpinterestlinkedinmail
Powered by Comunicazione Inform | Designed by ComunicazioneInform