ITALIANI ALL’ESTERO
LIMA – Si sono aperti a Lima (Perù) i lavori della Commissione continentale America Latina del Consiglio Generale. I lavori sono stati introdotti e coordinati dal Vice Segretario Generale del Cgie Mariano Gazzola. “Questa è una riunione particolare – ha esordito Gazzola – colpita dal dramma che sta vivendo il popolo fratello del Venezuela. Ognuno di noi ha esternato la propria solidarietà e la nostra vicinanza al popolo venezuelano, ed in particolare alla nostra comunità italiana”. Gazzola ha poi annunciato che nella mattinata di sabato si svolgerà un incontro le associazioni ed gli enti della comunità italiana in Perù, rispettando la legge istitutiva del Cgie, che prevede incontri con esponenti della comunità. È poi intervenuto il Consigliere del Cgie per il Perù Agostino Canepa: “Per noi è un’occasione speciale, anche per affrontare un tema che è ricorrente per noi. Come tutti sapete infatti c’è la possibilità che il Perù perda la sua rappresentanza nel Cgie”. A seguire le parole di Antonio Simeoni, Presidente del Comites di Lima: “Un saluto da tutta la comunità italiana ed italo peruviana. Ho visto che all’interno dei lavori sono previsti diversi punti come ad esempio il portale Fast It, e la nuova legge per la nazionalità italiana, che purtroppo è andata ad incidere sulle nostre comunità e che purtroppo, nonostante il lavoro dei nostri rappresentanti in parlamento, presenta ancora aspetti da risolvere” . “In occasione del nostro primo incontro all’Assemblea Plenaria di maggio a Roma – ha affermato nel video messaggio di saluto il Sottosegretario agli Esteri con delega agli italiani nel mondo Massimo Dell’Utri – ho potuto apprezzare la sincera dedizione e la costante responsabilità con cui vi impegnate in nome e per conto delle nostre collettività. Sono altrettanto certo che non mancheranno ulteriori occasioni di incontro e di proficua collaborazione con tutti voi. Il rapporto con le nostre comunità nel mondo – ha aggiunto dell’Utri – continua e continuerà a costituire un elemento centrale dell’azione di Governo, a tal fine il dialogo e la collaborazione con il Cgie rappresentano strumenti fondamentali per affrontare con efficacia le sfide che abbiamo davanti, per proseguire insieme il lavoro avviato negli ultimi anni e per porci nuovi obiettivi, e tutto ciò malgrado uno scenario globale in continua evoluzione, fattore che ci impone un continuo aggiornamento delle modalità di tutela e assistenza approntati in favore dei cittadini italiani, oggi più che mai soggetti a rischi e minacce sempre più complesse”. “ Negli ultimi giorni – ha poi rilevato il Sottosegretario – la nostra attenzione è rivolta alla tragedia del terremoto in Venezuela e alle drammatiche ricadute sulla popolazione locale, ma anche purtroppo sulla collettività italiana nel paese. Attraverso l’Unità di Crisi, l’Ambasciata e il Consolato Generale a Caracas, la Farnesina si è immediatamente attivata e credo che siamo stati fra i primi paesi, se non è il primo per fornire assistenza a tutti i connazionali coinvolti nel sisma, compresi gli italiani residenti, aiutando a rintracciare o segnalare familiari dispersi nelle aree interessate. L’Italia ha quindi predisposto l’invio immediato di squadre di assistenza sul posto, composte da personale dell’Unità di Crisi del Ministero degli Esteri, da unità della Protezione civile e da personale dei vigili del fuoco che, hanno avuto funzioni di ricerca e soccorso e di assistenza tecnica e di supporto, ma anche da una squadra di sanitari e medici italiani per un totale di 100 persone. Il primo volo dell’aereonautica militare italiana, è atterrata in Venezuela il 26 giugno, mentre un secondo è giunto il 27, un terzo volo è in arrivo il 2 luglio, per un totale di circa 10 tonnellate di aiuti umanitari, fra tende e medicinali. L’impegno dell’Italia però continua ora, anche in una prospettiva di medio periodo, in coordinamento con il sistema della cooperazione allo sviluppo e attivando la capillare rete della presenza italiana sul posto. Colgo questa importante occasione – ha aggiunto Dell’Utri – per esprimere anche a titolo personale i miei sentimenti di cordoglio e vigilanza alle famiglie dei tanti connazionali, che purtroppo hanno perso i loro cari in questa immane tragedia, e per manifestare al contempo la mia soddisfazione per la generosa risposta che la collettività italiana in Venezuela ha saputo immediatamente mettere in campo, anche nel fornire accoglienza e supporto logistico alle squadre di assistenza tecnica e di soccorso inviate dal nostro paese”.
“Il nostro impegno – ha poi sottolineato il Sottosegretario – è anche focalizzato verso l’erogazione di servizi consolari sempre più rapidi, più efficienti e di qualità ed a maggior ragione, tenendo conto della costante crescita del numero degli iscritti negli schedari consolari. Parliamo al 31 maggio di 7.458.297 connazionali, ben 94.784 in più, pari a quasi 1,3% nei soli 5 mesi dell’anno, una crescita continua, quotidiana e mensile”. Per quanto riguarda la scadenza dei documenti d’identità cartacea il sottosegretario ha ricordato come questa sia fissata dal regolamento dell’Unione europea al 3 agosto 2026. “In in vista di tale termine – ha spiegato – si è provveduto ad abilitare le sedi al rilascio delle CIE, e si è lavorato per supportare la rete nell’erogazione del servizio, promuovendolo campagne informative e appuntamenti dedicati ai connazionali in possesso della solo carta d’identità cartacea. Proprio nelle scorse settimane, si sono conclusi i collaudi di una nuova modalità di spedizione delle CIE, che garantirà anche ai connazionali, residenti in Paesi dove servizi ordinari sono inefficienti, di ricevere le CIE presso l’ufficio consolare tramite Corriere diplomatico. Il Consiglio dei ministri del 16 giugno scorso, – ha aggiunto il Sottosegretario – ha varato un decreto legge che introduce specifiche misure relative alle carte d’identità, al seguito della pubblicazione di tale decreto sulla Gazzetta Ufficiale del 26 giugno, possiamo confermare che la carta d’identità cartacea ancora valida potrà essere utilizzata esclusivamente come strumento identificativo nei confronti della pubblica amministrazione italiana, compresi anche gli uffici consolari all’estero. Questo è un risultato importante che testimonia l’impegno anche della nostra rete diplomatica consolare, che si traduce in risultati oltre le attese, se nel 2025 si è assistito all’eccezionale record di più di 202.000 CIE rilasciate con un aumento del 18,3% rispetto all’anno precedente, i primi 5 mesi del 2026 hanno visto l’emissione di più di 112.000 CIE, il 43% in più rispetto al medesimo periodo del 2025. Il tutto si è sviluppato – ha continuato Dell’Utri – in un quadro di iniziative di innovazione digitale promosse dall’Amministrazione: dall’ormai completo percorso di migrazione dei portali sui servizi consolari al Polo strategico nazionale, allo sviluppo dei nuovi applicativi alla gestione consolare e Fast it, con l’obiettivo di arrivare a servizi consolari tutti online”. Il Sottosegretario si è anche soffermato sulla recente Conferenza dei Consoli d’Italia nel mondo. “L’evento – ha ricordato Dell’Utri – ha offerto l’opportunità di presentare una nuova visione dei servizi consolari nell’ambito della trasformazione digitale della pubblica amministrazione, con particolare attenzione ai temi della centralità dei servizi al cittadino nell’azione degli uffici consolari, attraverso l’illustrazione di buone prassi promosse dalle sedi col supporto dei ministeri dell’Interno e degli Esteri e ricorrendo anche alla all’intelligenza artificiale, in materia di cittadinanza”. Il Sottosegretario ha poi evidenziato come le recenti decisioni della Corte Costituzionale confermino finora la legittimità del recente intervento legislativo in materia di cittadinanza, pur rimanendo in attesa di ulteriori sentenze in merito a altre questioni di legittimità costituzionale sollevate. “Tra le novità intervenute su questa materia nel corso del 2026, – ha precisato Dell’Utri – vorrei menzionare le modifiche apportate in relazione all’acquisto di cittadinanza per beneficio di legge in favore di minori, tali istanze sono divenute gratuite a partire dal 1 gennaio 2026, ed il termine per la presentazione della domanda, è stata estesa da uno a tre anni dalla nascita del minore, figlio di cittadino italiano per nascita”. Segnalata anche l’istituzione “di un servizio centralizzato che dal 1 gennaio 2029 sarà competente in via esclusiva per la ricezione e la trattazione delle domande di cittadinanza presentata da maggiorenni residenti all’estero e discendenti da cittadini italiani”. “Le elezioni dei Comites, – ha poi annunciato Dell’Utri – si terranno il 4 dicembre 2026 e saranno indette il 3 settembre 2026 da parte di ciascun Capo Ufficio consolare, e ciò in ottemperanza a quanto previsto dalla normativa di riferimento sulla scadenza naturale dei Comitati. Il Ministero degli Esteri è attualmente impegnato nella ricognizione dei Comitati degli italiani all’estero, compresi quelli di probabile nuova costituzione. L’amministrazione – ha aggiunto – già sta delineando una serie di misure finalizzate ad una capillare azione di sensibilizzazione di tutti i nostri connazionali all’estero, riguardante l’evento elettorale e ciò attraverso un’apposita campagna comunicativa che consenta ai cittadini italiani residenti all’estero di essere pienamente consapevoli e informati a riguardo al ruolo e alle funzioni dei Comites, nonché delle modalità di voto. L’obiettivo – ha concluso il Sottosegretario – è quello di aumentare il più possibile il bacino elettorale nel rispetto del principio della democrazia e della partecipazione, e al contempo che i Comites eletti siano effettiva e reale espressione, di tutti i connazionali aventi diritto al voto. Per questa la regione la campagna informativa sarà condivisa con il Cgie”. A commento dell’intervento del Sottosegretario ha poi ripreso la parola Mariano Gazzola. “Le prime cose che emergono – ha rilevato – è la conferma della data delle elezioni dei Comites, che è stata espressa in modo chiaro dal Sottosegretario e questa disponibilità di condividere la campagna informativa con il Cgie. Su queto punto bisogna capire il come e il quando, perché ormai i tempi sono stretti”. Sulla legge della cittadinanza Gazzola ha sottolineato come la segnalazione di voler attendere la pronuncia della Corte del 9 giugno possa rappresentare una segnale di apertura su una norma che comunque, a suo giudizio, andrà riformata. “Importante è anche – ha poi rilevato Gazzola – la questione delle carte di identità, anche se è un problema che è più sentito in Europa. Questo decreto legge che consente la validità prolungata della carta d’identità cartacea risolve uno dei temi che ha a che vedere con le elezioni dei Comites. Questo però apre anche un’altra questione, quello dell’accesso alle piattaforme informatiche, soprattutto al Fast It, perché nell’anno prossimo ci sarà l’obbligo di utilizzare la carta d’Identità Elettronica e lo SPID come uniche vie di accesso al Fast It. Su questo punto dovremmo impegnarci di richiedere una proroga per questo termine, perché lo Spid da noi è quasi impossibile da avere”. (Lorenzo Morgia – Inform)