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Registr. Trib. Roma n.338/2007 del 19-07-2007
INFORMAZIONI DEL GIORNO – NEWS PER GLI ITALIANI ALL'ESTERO

Italia in soccorso delle popolazioni del Venezuela, deliberato dal Consiglio dei Ministri stato emergenza di sei mesi

ESTERI

Dal MAECI interventi umanitari per 5 milioni di euro. Unità di crisi della Farnesina in stretto raccordo con Ambasciata d’Italia e Consolato generale a Caracas per assistenza a comunità italiana e coordinamento degli interventi. Sala operativa al Consolato generale per gestire richieste d’intervento e coordinare offerte di aiuto, anche del settore privato

 

ROMA – Il Consiglio dei Ministri, su proposta del Ministro per la protezione civile e le politiche del mare Nello Musumeci, su richiesta del Ministro degli affari esteri e della cooperazione internazionale Antonio Tajani, ha deliberato – informa Palazzo Chigi – lo stato di emergenza per intervento all’estero, della durata di sei mesi, in conseguenza degli eccezionali eventi sismici che il 24 giugno hanno colpito il territorio a ovest di Caracas, nella Repubblica Bolivariana del Venezuela, causando vittime, feriti, dispersi, sfollati e la distruzione di un cospicuo numero di edifici e infrastrutture. Per i primi interventi di protezione civile sono stati stanziati 3 milioni di euro a valere sul Fondo per le emergenze nazionali. Il Ministero degli affari esteri e della cooperazione internazionale ha inoltre deliberato interventi di emergenza umanitaria per complessivi 5 milioni di euro, destinati rispettivamente: 1 milione alla Federazione internazionale delle Società di Croce Rossa e Mezzaluna Rossa, a sostegno della Croce Rossa venezuelana per le attività di soccorso; 1 milione al Programma alimentare mondiale, per la distribuzione di alimenti e la logistica umanitaria; 3 milioni per un’iniziativa bilaterale, da attuare attraverso le organizzazioni della società civile italiane storicamente attive nel Paese, per l’assistenza alimentare, sanitaria e psicologica e la distribuzione di beni di prima necessità alla popolazione sfollata.

Dalle prime ore successive al sisma, il Ministero degli affari esteri e della cooperazione internazionale ha attivato l’Unità di crisi della Farnesina, in stretto raccordo con l’Ambasciata d’Italia e il Consolato generale a Caracas, stabilendo contatti diretti con le autorità venezuelane per l’assistenza alla comunità italiana e il coordinamento degli interventi. Presso la sede del Consolato generale è stata inoltre istituita una sala operativa, con il compito di gestire le richieste d’intervento e di coordinare le ulteriori offerte di aiuto, anche del settore privato.

Sul piano operativo, il Dipartimento della Protezione civile ha coordinato l’invio in Venezuela di squadre di soccorso e di aiuti umanitari a supporto delle autorità locali. Sono partiti due voli che hanno trasportato un contingente italiano di circa cento operatori (risultato il più numeroso tra quelli inviati dai Paesi che hanno offerto soccorso) tra personale del Dipartimento, Vigili del fuoco e sanitari delle Regioni italiane; oltre trenta tende, in grado di accogliere circa quattrocento persone; oltre dieci tonnellate di aiuti umanitari. La componente Urban Search and Rescue (USAR) dei Vigili del fuoco, specializzata nella ricerca e nel soccorso in ambito urbano, ha operato a La Guaira, dove gli effetti del sisma sono stati più gravi, mentre la componente sanitaria ha supportato gli ospedali di Caracas e di La Guaira. Un terzo volo, con ulteriore personale e materiale medico-sanitario, è stato inviato nei giorni successivi, insieme a membri dell’EUCPT, il personale europeo di protezione civile. Concluse le operazioni di ricerca e soccorso, prosegue il supporto logistico al contingente europeo e l’attività della componente sanitaria italiana, cui si aggiungeranno ulteriori operatori delle sanità regionali e un gruppo di medici italo-venezuelani.(Inform)

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