direttore responsabile Goffredo Morgia
Registr. Trib. Roma n.338/2007 del 19-07-2007
INFORMAZIONI DEL GIORNO – NEWS PER GLI ITALIANI ALL'ESTERO

Venerdì 23 luglio, a Palazzo Giustiniani, l’incontro “Non c’è giustizia senza umanità”

SENATO DELLA REPUBBLICA

Iniziativa organizzata dalla senatrice Paola Binetti nell’ambito del dibattito sulla riforma della Giustizia

ROMA – Venerdì 23 luglio alle ore 10 presso Palazzo Giustiniani a Roma, nella Sala Zuccari, verrà proiettato il cortometraggio Stabat Mater con la regia di Giuseppe Tesi, una produzione dell’Associazione Culturale Teatro Electra Pistoia.

L’evento, intitolato “Non c’è giustizia senza umanità”, è organizzato dalla senatrice Paola Binetti nell’ambito del dibattito, attualmente in atto in Parlamento, sulla Riforma della Giustizia.

Prevista una tavola rotonda con gli interventi della stessa Binetti, di Monsignor Dario Edoardo Viganò, A. Mantovano, R. Turrini Vita, G. Caliendo, B. Nicotra, Giuseppe Tesi. Chiuderà il dibattito Paolo Sisto, sottosegretario alla Giustizia.

Coinvolgere i detenuti nell’attuazione di un corto cinematografico, affiancati dai due attori professionisti Melania Giglio e Giuseppe Sartori, è stata  l’idea guida del progetto proposto e realizzato da Electra Teatro Pistoia, utilizzando e mettendo a disposizione il linguaggio registico, di cui l’associazione si fa espressione e interprete. L’obiettivo cardine del progetto, in linea con l’art. 27 della Costituzione, ha mirato alla valorizzazione della persona nella sua crescita umana e culturale, promuovendone anche  il re-inserimento sociale che superi una logica strettamente assistenziale.

Il regista Giuseppe Tesi ha scelto un testo originale per contenuto e stile. Si tratta dello Stabat Mater, una piéce tratta dalla raccolta “Madri” (ed. Oedipus, 2018) della poetessa Grazia Frisina. Un testo in versi, strutturalmente evocativo del canto greco. Lo scritto, di grande impatto carnale e, al contempo, spirituale appartiene all’alveo del teatro post-moderno, circoscritto in una chiave di lettura immaginaria e visionaria, fra estremi toni modulari, basso/alto, dentro/fuori. Il pianto della Madre di Cristo, qui interpretato con impeto neorealistico da Melania Giglio, è rappresentativo del pianto di tutte le madri di fronte al sacrificio e all’ingiusta morte di un figlio. Il Coro, formato da dodici detenuti di diversa etnia ed appartenenza linguistica, e la Corifea, sostenuta da un insolente Giuseppe Sartori, si contemperano con efficacia all’afflato dei versi. Il grido di dolore di ciascuno, il vero disagio vissuto nel divenire Opus Artis acquisiscono, nel corso delle sequenze sceniche, i colori della speranza.

Malgrado i tempi frammentati e dilatati dovuti alle necessarie limitazioni imposte dalla pandemia, Electra Teatro è riuscita ad iniziare e a concludere le riprese nell’arco di un anno. La dirigenza e le maestranze della Casa Circondariale di Santa Caterina in Brana di Pistoia, sotto la guida di Loredana Stefanelli,  hanno sostenuto  con  entusiasmo e spirito collaborativo il lavoro. I detenuti, nonostante le iniziali incertezze e alcune diffidenze, si sono dimostrati seri, partecipi e motivati, rivelando inaspettate capacità espressive.

La realizzazione del cortometraggio è stata in parte finanziata dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Pistoia e Pescia, Fondazione un Raggio di Luce, Ordine degli Avvocati, Società della Salute Pistoiese, Misericordia, Fondazione Tesi Group, Publiacqua, Publiservizi, Chianti Banca, Unicoop Firenze – sezione di Pistoia, Fondazione San Giovanni Pistoia. (Inform)

Facebooktwitterredditpinterestlinkedinmail

Powered by Comunicazione Inform | Designed by ComunicazioneInform