MARO’ IN INDIA
Si è fatto il punto sugli ultimi sviluppi della vicenda.Incontro a Ginevra Bonino-Alto Commissario ONU diritti umani Pillay
ROMA – Il presidente del Consiglio Enrico Letta ha presieduto questa mattina a Palazzo Chigi, prima di recarsi al Quirinale per le dimissioni del governo da lui presieduto, la riunione della task force interministeriale sulla questione dei fucilieri di Marina Salvatore Girone e Massimiliano Latorre. Erano presenti i ministri degli Affari Esteri Emma Bonino, della Difesa Mario Mauro, della Giustizia Annamaria Cancellieri, il sottosegretario alla presidenza del Consiglio Filippo Patroni Griffi e l’inviato speciale Staffan de Mistura.
Nel corso della riunione, in attesa delle prossime decisioni della Corte suprema indiana, si è fatto il punto sugli ultimi sviluppi della vicenda, anche in relazione alle posizioni assunte in sede internazionale dal Segretario generale delle Nazioni Unite Ban Ki-moon, dall’alto rappresentante dell’Unione europea per gli Affari Esteri e la politica di Sicurezza Catherine Ashton, e dal Segretario generale della Nato Anders Fogh Rasmussen, che hanno manifestato preoccupazione per l’eventuale ricorso da parte indiana alla legge sulla sicurezza marittima. Oltre a ledere la dignità dell’Italia e dei marò, il ricorso a tale legge avrebbe conseguenze negative nei rapporti con l’India e nella lotta globale contro la pirateria.
“Oggi – ha dichiarato il presidente Letta – voglio ribadire i miei sentimenti di vicinanza a Salvatore Girone e Massimiliano Latorre e alle loro famiglie. Sono certo che l’impegno delle istituzioni italiane e dell’Italia intera continuerà con determinazione fino alla soluzione della vicenda”.
Da parte sua, il ministro Bonino ha annunciato, dopo il suo intervento in Senato, che incontrerà a breve a Ginevra l’Alto commissario delle Nazioni Unite per i diritti umani, Navi Pillay, sulla vicenda dei marò. Il governo italiano ha contattato Pillay perché sostiene che vengano violati i diritti umani dei nostri fucilieri di Marina, bloccati in India da due anni senza un capo di imputazione. (Inform)