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INFORMAZIONI DEL GIORNO – NEWS PER GLI ITALIANI ALL'ESTERO

Risoluzione favorevole delle Commissioni Esteri e Difesa del Senato sul proseguimento delle missioni internazionali e sulla partecipazione dell’Italia a ulteriori missioni per il 2021

SENATO DELLA REPUBBLICA

 

Le Commissioni approvano il ri-orientamento di 120 milioni di euro sul Fondo per interventi in risposta alla situazione in Afghanistan e per il sostegno umanitario alle popolazioni coinvolte anche nei Paesi limitrofi

 

ROMA – Le Commissioni Esteri e Difesa del Senato hanno approvato all’unanimità una risoluzione sulla deliberazione del 2 settembre scorso del Consiglio dei Ministri relativa al proseguimento delle missioni internazionali e alla partecipazione dell’Italia a ulteriori missioni per il 2021.

La risoluzione condivide l’opportunità di modifica degli obiettivi e degli ambiti di operatività in ultimo decisa dal Consiglio di Ministri visto il mutato scenario di riferimento in Afghanistan, in particolare la volontà del Governo di ri-orientare le risorse “già destinate ad iniziative di sostegno allo sviluppo di un’autonoma capacità di difesa e sicurezza dello Stato afghano, ad un apposito Fondo per interventi in risposta alla situazione in Afghanistan e per il sostegno umanitario alle popolazioni coinvolte anche nei Paesi limitrofi, nonché per finanziare la partecipazione italiana alle iniziative europee ed internazionali di risposta a tale crisi”.

Viene inoltre espresso apprezzamento per la volontà di finanziare anche “iniziative volte a facilitare l’accoglienza degli sfollati e dei rifugiati afghani”, e per gli obiettivi “sottesi al provvedimento, volti al miglioramento delle condizioni di accoglienza e delle iniziative di resilienza a favore dalla popolazione afghana e in particolare degli sfollati e dei rifugiati, nonché all’adozione di iniziative volte a facilitare l’accoglienza di tali persone e alla partecipazione italiana all’attuazione di ulteriori iniziative dell’Unione europea o internazionali assunte in risposta alla situazione in atto” in quel territorio.

Viene quindi ribadita l’opportunità di offrire “forme di protezione e riparo in particolare ai cittadini afghani e ai loro familiari che in questi anni abbiano collaborato con la missione militare italiana in Afghanistan”. Le Commissioni si esprimono dunque favorevolmente sulla deliberazione relativa al proseguimento delle missioni internazionali e alla partecipazione dell’Italia a ulteriori missioni per il 2021.

Ad illustrare la deliberazione per la Commissione Esteri è stata la relatrice Tatjana Rojc (Pd), che ha ricordato l’approvazione da parte delle Commissioni riunite, lo scorso luglio, delle risoluzioni sulla proroga delle missioni internazionali già autorizzate nel 2020 e sulla partecipazione dell’Italia ad ulteriori missioni per l’anno in corso, approvate di seguito anche dal Senato. All’esame attuale vi una modifica che discende dall’evoluzione in atto della situazione in Afghanistan e che comporta in particolare un ri-orientamento dei fondi – pari a 120 milioni di euro – per “sostenere finanziariamente quelle che erano le Forze di difesa e sicurezza afghane (ANDSF) – incluse le forze di polizia – nel loro sforzo per assicurare condizioni di sicurezza al Paese”. “La nuova realtà afghana – prosegue Rojc, – dopo il tracollo dell’esercito nazionale, l’avvento dei Talebani al potere e la nascita di un governo ad interim per un nuovo ‘Emirato islamico d’Afghanistan’, impone una serie di interrogativi in ordine alla sfera dei rapporti politici (per la mancanza di una valida controparte istituzionale per la continuazione della cooperazione intergovernativa), al tema dei flussi di rifugiati che dall’Afghanistan si riverseranno sui Paesi confinanti e in un secondo tempo anche sull’Europa, nonché in ordine alla necessità di sopperire con gli aiuti umanitari alle conseguenze derivanti dalla cessazione dei programmi internazionali di sviluppo che negli ultimi venti anni hanno contribuito a sostenere l’economia locale e a migliorare le condizioni di vita della popolazione”.

A seguito di tali considerazioni, le risorse già disponibili, “saranno destinate ad approntare un Fondo per interventi in risposta a tale situazione e per il sostegno umanitario alle popolazioni coinvolte anche nei Paesi limitrofi, nonché per finanziare partecipazione italiana alle iniziative europee ed internazionali di risposta alla crisi afghana”. Si tratta di risorse “ancora integralmente disponibili ed utilizzabili per il periodo che va dal 1° settembre al 31 dicembre 2021, e che potranno altresì finanziare iniziative volte a facilitare l’accoglienza degli sfollati e dei rifugiati afghani – conclude la relatrice.

Si associa alla considerazioni di Rojc anche il relatore per la Commissione Difesa, Vito Vattuone (Pd), mentre nel corso del dibattito Maurizio Gasparri (Fibp-Udc) sottolinea la necessità di assicurare “un’adeguata vigilanza per il corretto utilizzo delle risorse, stante anche l’impossibilità di delegarne l’utilizzo al Governo insediatosi a Kabul”, e Alberto Airola (M5S) esprime apprezzamento per la decisione di riallocare i fondi in favore dell’accoglienza dei rifugiati afghani.

Interviene di seguito anche il sottosegretario agli Esteri Manlio Di Stefano che assicura che la riallocazione delle risorse “sarà realizzata seguendo precisi criteri di efficacia e trasparenza, come succede per tutti i fondi della cooperazione italiana”. (Inform)

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