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Risoluzione della deputata eletta nella ripartizione America settentrionale e centrale Fucsia FitzGerald Nissoli (Fi) per l’aggiornamento dell’Accordo di sicurezza sociale Italia-Usa

CAMERA DEI DEPUTATI

 

Assegnata alla Commissione Esteri, la risoluzione impegna l’esecutivo ad avviare il negoziato per aggiornare l’intesa che risale al 1973

 

ROMA – La deputata eletta nella ripartizione America settentrionale e centrale Fucsia FitzGerald Nissoli (Fi) ha presentato  nei giorni scorsi una risoluzione per impegnare il Governo all’aggiornamento dell’Accordo di sicurezza sociale Italia-Usa, che risale ormai al 1973.

Nella risoluzione, assegnata alla Commissione Esteri, si sottolinea in premessa come i cambiamenti sociali connessi alla globalizzazione “richiedono un adeguamento delle convenzioni internazionali di sicurezza sociale” con i Paesi in cui quelle attualmente esistenti mostrino “un’obsolescenza che non garantisce un’adeguata tutela previdenziale”, un’esigenza già riconosciuta nella passata legislatura con l’approvazione di una mozione sulla previdenza sociale a prima firma della stessa Nissoli che impegnava il Governo ad un loro aggiornamento.

“In quest’ottica – sottolinea la risoluzione, – risulta di particolare importanza aggiornare l’Accordo bilaterale di sicurezza sociale Italia-Stati Uniti del 1973, per ricomprendervi una categoria più ampia di lavoratori”, “necessità rilevata dalla stessa Inps in occasione di incontri pubblici con la comunità italiana negli Usa” per includervi anche “nuove figure professionali che si sono spostate dall’Italia negli Usa e, in particolare, gli iscritti all’ex-Inpdap, ora gestita dall’Inps, in maniera da eliminare la disparità di trattamento tra lavoratori pubblici e privati”. “Infatti, i lavoratori privati usufruiscono di un accordo bilaterale tra Italia e Usa (Social Security Administration statunitense – SSA), mentre i lavoratori pubblici non ne beneficiano – chiarisce la risoluzione, mentre ricorda che una sentenza della Corte costituzionale ha richiamato “la necessità di emanare norme in grado di garantire ai lavoratori italiani all’estero la stessa tutela previdenziale prevista per i lavoratori occupati in Italia”.

Nissoli richiama inoltre le “ripetute interlocuzioni” avute con il Governo nella passata legislatura sul tema e in cui l’esecutivo ha ribadito la priorità e l’impegno per la revisione di tale Accordo, impegno confermato in ultimo anche nella presente legislatura, nello specifico in una risposta  ad un’interrogazione presentata dalla deputata.

“Pur tenendo conto della crisi pandemica nel frattempo intervenuta, sarebbe auspicabile ed opportuno non procrastinare ulteriormente l’avvio di una trattativa tanto attesa dai nostri connazionali in Usa, anche attraverso la promozione di iniziative propedeutiche atte ad avviare le trattative per l’aggiornamento di tale Accordo bilaterale – rileva la risoluzione, che impegna quindi “il Governo ad intraprendere, entro giugno 2021, tutte le iniziative a livello bilaterale utili ad avviare il negoziato per l’aggiornamento dell’Accordo di sicurezza sociale Italia-USA, al fine di venire incontro alle necessità dei lavoratori italiani negli Usa che ad oggi non vedono ancora pienamente tutelati i loro diritti previdenziali”. (Inform)

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