UNIONE EUROPEA
“Senza crescita non c’è futuro”. “Ritrovare un’identità comune”. “Immigrazione, Europa come frontiera”
ROMA – Oggi a Strasburgo il presidente del Consiglio Matteo Renzi, con il discorso programmatico al Parlamento Europeo , ha aperto ufficialmente il semestre italiano di presidenza del Consiglio dell’Unione Europea. Al suo fianco il ministro degli Esteri Federica Mogherini, che Renzi vuole candidare come alto rappresentante della Politica estera dell’Ue. “Rappresento un paese fondatore – ha detto Renzi – noi italiani siamo tra quelli che danno di più di ciò che prendono. Prima di tutto dobbiamo chiedere a noi la forza di cambiare se dobbiamo essere credibili. L’Italia viene qui a dire che per prima ha voglia di cambiare e lo dice con il coraggio e l’orgoglio di rappresentare l’Europa. Noi vogliamo rispettare le regole, c’è la stabilità ma c’è anche la crescita. Senza crescita non c’è futuro. Non chiediamo un giudizio sul passato, ci interessa cominciare il futuro. Noi siamo una comunità, non un’espressione geografica” .
“Non credo che possiamo sottovalutare la questione finanziaria” ha detto Renzi . “Esiste un grande tema finanziario, ma – ha sottolineato – l’Italia sostiene che la grande sfida del semestre non sia solo elencare una serie appuntamenti, che pure ci saranno e spero con partecipazione la delle parlamentari e dei parlamentari, ma la grande sfida è ritrovare l’anima dell’Europa, il senso profondo del nostro stare insieme. Se dobbiamo unire burocrazie, a noi in Italia basta e avanza la nostra. C’è un’identità comune da ritrovare”.
Nel corso del suo intervento Renzi ha parlato di immigrazione . “L’Europa – ha detto – deve tornare a essere una frontiera. Lo è se guardiamo alle carte geografiche e vediamo un Paese che ha il maggior numero di coste rispetto all’estensione territoriale: siamo una frontiera geograficamente. Questo – ha proseguito Renzi – ci pone molti problemi, ne sappiamo qualcosa noi in Italia in questo momento, quando le difficoltà in Libia stanno portando a una serie di stragi nel nostro Mediterraneo alle quali cerchiamo di far fronte con operazioni condivise dai capi di governo e dalla Commissione e riusciremo a far fronte in modo più deciso con il programma Frontex plus. Ma non è solo l’immigrazione il problema, proviamo a rovesciare l’approccio: l’Africa deve vedere un protagoniasmo maggiore dell’Europa, non solo investimenti d’azienda, il tentativo è andare ad affrontare la questione energetica, ma anche nella dimensione umana. Voi – ha detto Renzi rivolgendosi agli europarlamentari – rappresentate, quale vertigine, un faro di cività, la globalizzazione della civilizzazione”.
Prima di intervenire in Aula, Matteo Renzi ha incontrato gli europarlamentari italiani e poi il presidente del Parlamento Martin Schulz. Agli eurodeputati il presidente del Consiglio ha detto che “il Governo è convinto che mai come ora bisogna che l’Italia non vada in Europa a chiedere o a rivendicare” ma a portare “una storia straordinaria ed un futuro all’altezza del nostro passato”. “Siamo disponibilissimi – ha aggiunto Renzi – a organizzare un momento di incontro, con Graziano Delrio e Federica Mogherini, con le forme che riterrete opportune come parlamentari italiani in Europa. Sarebbe una cosa preziosa, su di voi pesa una responsabilità doppia, quella di rappresentare una storia straordinaria e quella di preparare un futuro all’altezza”. (Inform)