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Registr. Trib. Roma n.338/2007 del 19-07-2007
INFORMAZIONI DEL GIORNO – NEWS PER GLI ITALIANI ALL'ESTERO

Pensionati italiani all’estero, presentato in Senato da Laura Garavini (Iv) ddl “per  ripristinare l’esonero Imu accogliendo, allo stesso tempo, i rilievi della Commissione Ue per evitare procedure di infrazione”

ELETTI CIRCOSCRIZIONE ESTERO

 

ROMA – “Il turismo è in crisi e i nostri borghi rischiano di spopolarsi ulteriormente. È questo il momento per invertire la rotta investendo maggiormente su uno dei motori principali per la ricchezza di questi territori. Ossia i loro concittadini all’estero. Gli italiani nel mondo mantengono tradizionalmente la loro abitazione nel Comune italiano di origine. Scegliendo perfino di vivere in affitto nel paese estero di residenza, pur di investire nell‘immobile di proprietà in Italia. In questo modo, generano un ritorno ingente in termini economici e culturali. Un circolo virtuoso che, però, rischia di interrompersi a causa dell’aggravato peso fiscale legato oggi alla proprietà di una casa in Italia, pur vivendo all’estero”, afferma la senatrice Laura Garavini (circoscrizione Estero-ripartizione Europa), vicepresidente Commissione Esteri e vicecapogruppo vicaria di Italia Viva-Psi.

“Se fino all’anno scorso, infatti –prosegue – , i pensionati iscritti Aire potevano contare sull’esonero dal pagamento dell’Imu, da quest’anno non è più così. Perché questa agevolazione è stata abolita a causa di una misura di infrazione della Commissione europea, che ci contesta il fatto di aver applicato un trattamento preferenziale ai soli pensionati italiani. Secondo l’Ue, l’esenzione Imu andrebbe applicata a tutti i pensionati europei, possessori di un immobile in Italia.

Per questo motivo –spiega Garavini –  ho presentato un disegno di legge che mira a ripristinare l’esonero Imu per i nostri connazionali pensionati, residenti all’estero accogliendo, allo stesso tempo, i rilievi della Commissione europea ed evitando possibili future procedure di infrazione.

Un obiettivo che il mio disegno di legge persegue, eliminando il riferimento alla cittadinanza contenuto nella precedente norma e attribuendo il diritto all’esenzione ai soli titolari di pensione in convenzione con l’Italia. A prescindere dalla cittadinanza. Un profilo che corrisponde sostanzialmente ai cittadini italiani emigrati.

Si tratta – continua la parlamentare di Iv –  di una soluzione individuata dopo mesi di confronto con tecnici ed esperti e dopo un’interlocuzione con i funzionari del Mef incaricati dei rapporti con l’Unione Europea. In questo modo possiamo coltivare il rapporto speciale dei concittadini all’estero con il Comune di origine e salvare i nostri borghi storici dall’abbandono architettonico e dal definitivo spopolamento. L’auspicio è che anche le altre forze politiche decidano di convergere su questa soluzione, sostenendone l’applicazione quanto prima. Se manteniamo il legame con gli italiani all’estero, a guadagnarci è l’Italia tutta”, conclude la senatrice Garavini. (Inform)

 

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