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INFORMAZIONI DEL GIORNO – NEWS PER GLI ITALIANI ALL'ESTERO

Nella sessione dedicata al tema “Agenda per l’Europa” del 49° Forum di Cernobbio, l’intervento del Ministro degli Esteri Tajani

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CERNOBBIO – Durante la sessione dedicata al tema “Agenda per l’Europa” del 49° Forum di Cernobbio svoltosi nei giorni scorsi è intervenuto il Ministro degli Esteri Antonio Tajani ribadendo fin da subito che la politica estera italiana è orientata tanto all’Europa quanto alla NATO. “Con il mondo che sta cambiando, gli interessi nazionali non possono essere tutelati nel modo migliore se non nel quadro di una politica internazionale ed estera europea. Serve un reale convincimento di tutti ad esserne parte e protagonisti”, ha aggiunto Tajani riferendosi alla necessità di condivisione nell’UE di riforme come ad esempio quella per il cosiddetto ‘patto di stabilità’ o l’armonizzazione fiscale.  “L’Europa, per contare, deve avere una forza economica e non solo essere un grande mercato; deve avere la capacità di competere a livello industriale”, ha spiegato Tajani parlando poi di campi di eccellenza in ambito comunitario come il settore aerospaziale o quello dei sistemi satellitari. Tajani è quindi tornato sul tema dei cambiamenti geopolitici globali, anche in funzione dell’ascesa dei BRICS (acronimo che sta per Brasile-Russia-India-Cina-Sudafrica). “Per guardare a queste realtà dobbiamo prestare maggiore attenzione al Sud del mondo e per noi europei è importante guardare sempre di più al continente africano. L’abbiamo sempre considerato come una parte del mondo che avrebbe seguito le nostre idee ma facendo l’errore di guardare all’Africa con ‘occhiali’ europei e non con quelli africani”, ha rilevato  Tajani. “Non dobbiamo apparire neo-colonizzatori perché ogni nostro errore viene usato da competitor come Russia e Cina per realizzare zone di influenza. Abbiamo bisogno di poter usare le materie prime – ha suggerito Tajani riferendosi alla ricchezza di materie prima che c’è in Africa – ma non possiamo però fare i predatori. Possiamo creare delle joint venture con gli africani trasformando quelle materie prime in loco”. Il Ministro degli Esteri si è detto preoccupato per diverse situazioni di instabilità che ci sono nel continente africano anche in funzione dei flussi migratori. “Anche qui serve una politica europea con più solidarietà”, ha aggiunto Tajani. “I Balcani occidentali sono Europa: l’Italia in questi ultimi mesi è diventata protagonista della politica estera nei Balcani. Dobbiamo accelerare i tempi di ingresso di questi Paesi perché abbiamo interessi economici e industriali”, ha spiegato Tajani auspicando nell’allargamento dell’UE ai Balcani occidentali. Sul fronte dell’America Latina, Tajani ha invece sottolineato come l’Europa si sia un po’ dimenticata di questa parte del mondo e così facendo si è lasciato spazio agli interessi cinesi. “Le più grandi comunità di italiani all’estero, dopo l’Europa, sono in America Latina”, ha ricordato Tajani. Il Ministro ha quindi evidenziato come l’interesse europeo debba sostanzialmente estendersi dall’area del Mediterraneo fino all’Indo-Pacifico passando per il Golfo. C’è poi il grande tema della Cina. “Vogliamo avere un rapporto solido con questo Paese sapendo che è un partner ma anche un concorrente” , ha aggiunto Tajani parlando di alcuni dati sull’export italiano in Cina. “Nel 2022 è stato pari a 16 miliardi e mezzo di euro rispetto ai 23 miliardi della Francia e ai 107 miliardi della Germania”, ha illustrato Tajani ritenendo il rinnovo della partecipazione dell’Italia alla Via della Seta come un qualcosa da poter sottoporre a valutazione. Sulla NATO invece Tajani ha espresso l’idea che l’Europa debba contare di più e avere quindi più peso. “Se si deve spendere di più nella difesa allora bisogna escludere queste spese dal ‘patto di stabilità’”, ha sottolineato il Ministro. (Inform)

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