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Registr. Trib. Roma n.338/2007 del 19-07-2007
INFORMAZIONI DEL GIORNO – NEWS PER GLI ITALIANI ALL'ESTERO

Nardi (Uim Europa): “Cresce di anno in anno il distacco del Paese dai circa cinque milioni di cittadini italiani che vivono all’estero”

ASSOCIAZIONI

 

ZURIGO – “Sia pure in presenza della forte ripresa dei flussi migratori e non solo dei così detti cervelli in fuga, in Italia sta crescendo, di anno in anno, il distacco del Paese dai circa cinque milioni di cittadini italiani che vivono all’estero, dall’Altra Italia”. Lo scrive in una nota il coordinatore della Uim Europa Dino Nardi. “ I segnali di questo distacco – prosegue Nardi – sono molteplici e sotto gli occhi di tutti, soprattutto degli stessi emigrati e della nostra associazione, la UIM, che in parte li rappresenta: l’avvenuto smantellamento della rete diplomatico-consolare in aree con forte presenza di comunità italiane e quindi anche dei servizi dello Stato italiano per coloro che vivono fuori dai confini; la frequente messa in discussione del voto all’estero e della Circoscrizione Estero con i suoi diciotto parlamentari eletti dagli emigrati italiani; la critica emergente alla legge 5 febbraio 1991, nr, 92 – quella che consente il recupero della cittadinanza italiana ai discendenti dei nostri emigrati, grazie allo Jus sanguinis  da parte di alcuni di quelli che di questi tempi sostengono lo Jus soli ed i quali ritengono che siano più italiani i figli degli immigrati nati in Italia che i figli dei nostri emigrati”.  Per Nardi questo distacco nei confronti degli emigrati viene anche evidenziato dalla relazione tenuta dal  presidente dell’Inps, Tito Boeri nella quale il capo dell’Istituto previdenziale ha ricordato ancora una volta i   costi delle pensioni erogate agli italiani residenti all’estero “ mischiando, peraltro, – spiega Nardi – le pensioni dei lavoratori emigrati italiani maturate in convenzione internazionale con quelle dei lavoratori italiani che, una volta in pensione, hanno poi deciso di trasferirsi all’estero dove trascorrervi la Terza età per godere soprattutto dei vantaggi economici legati al diverso costo della vita. Nardi sottolinea come in questo ambito il presidente dell’Inps dimentichi però di citare sia come tutto questo avvenga “secondo ben precisi accordi bilaterali o multilaterali di sicurezza sociale firmati dallo Stato italiano che garantiscono una reciprocità di diritti, sia che “milioni di pensioni, sempre in virtù di quegli Accordi bilaterali  e/o multilaterali, vengono versate mensilmente in Italia dagli Istituti previdenziali esteri ai nostri ex emigrati rimpatriati e quindi denaro di cui beneficia l’economia italiana. Un distacco nei confronti dei propri emigrati da parte del Paese Italia – conclude Nardi – che é ulteriormente certificato dal fatto che i media italiani, in genere, hanno dato ampio risalto proprio a questa parte della recente relazione tenuta in Parlamento dal presidente Boeri e che l’unica critica é arrivata da alcuni parlamentari eletti nella circoscrizione Estero nel silenzio più assoluto degli altri loro colleghi, una cosa inimmaginabile alcuni lustri fa”. (Inform)

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