FARNESINA
ROMA- A diciotto anni dall’ultima volta, l’Italia sarà di nuovo Ospite d’Onore alla Fiera Internazionale del Libro di Guadalajara, tra i principali eventi al mondo dedicati all’editoria e in assoluto la più importante fiera per il mercato del libro in lingua spagnola, quest’anno alla sua quarantesima edizione. L’appuntamento è dal 28 novembre al 6 dicembre: 61 autrici e autori racconteranno la varietà e il pluralismo dell’editoria italiana attraverso gli incontri del programma letterario che avranno come cuore il Padiglione italiano all’interno della Fiera, dove esporranno oltre trenta editori e dove sarà presente uno spazio libreria con esposizione e vendita di libri di autori italiani in lingua originale e in traduzione spagnola. Ma ci saranno anche dieci mostre, concerti e altre iniziative ancora, dalla gastronomia al cinema, sino agli scambi accademici, per un programma culturale che si estenderà a tutta la città, in un grande viaggio di scoperta della cultura italiana che parte dalle parole dello scrittore Umberto Eco, “Il mondo ci parla come un grande libro”, di cui ricorrono quest’anno i dieci anni dalla morte. La partecipazione italiana alla Fiera è stata presentata oggi alla Farnesina. Dopo gli interventi istituzionali del Ministro degli Esteri Antonio Tajani e del Sottosegretario alla Cultura Gianpiero Cannella, (vedi Inform Presentato alla Farnesina il programma della partecipazione dell’Italia come ospite d’onore alla Fiera internazionale del Libro di Guadalajara, Tajani: “Sarà una celebrazione del talento e del saper fare italiano a tutto tondo” | www.comunicazioneinform.it), il dibattito è proseguito con l’intervento Presidente dell’Associazione Italia Editori Innocenzo Cipolletta: “Umberto Eco – ha esordito Cipolletta – di cui ricorrono quest’anno i 10 anni della scomparsa, è la nostra guida in questo viaggio a Guadalajara, che si aprirà con un omaggio alla sua figura, ad opera di Alessandro Baricco, e si concluderà con Nino Manara che racconterà ‘In Nome della Rosa ’a fumetti. Il mondo – ha proseguito Cipolletta – ci parla come un grande libro, suggerisce Guglielmo da Baskerville nel “Nome della Rosa”, noi abbiamo voluto immaginare un programma letterario che partisse da queste parole. Guadalajara – ha rilevato il Presidente – è una fiera molto importante per l’editoria italiana, che ha nel mercato spagnolo la maggior esportazione dei diritti di traduzione, il 15% di tutte le vendite realizzate nel 2024, e vogliamo che questi numeri crescano ancora, vogliamo raccontare al Messico l’Italia di oggi, la vivacità della sua proposta culturale, attraverso un programma animato da oltre 60 autori ed autrici, giovani affermati pubblicati da case grandi, medie e piccole. Voci della narrativa, della saggistica, matite dell’illustrazione, narratori per bambini e ragazzi ed autrici ed autori di fumetti. Vogliamo dare voce a tutta l’industria editoriale fatta da più di 5mila nomi. Viaggeremo – ha continuato Cipolletta – nel mondo delle storie attraverso i generi ed i libri, che rendono popolare all’estero la narrativa contemporanea italiana. Esploreremo i classici della grande narrativa italiana”. Il Presidente ha inoltre anticipato alcuni aspetti del programma che verrà annunciato nei prossimi mesi. “Con l’incontro ‘Una relazione complicata’, racconteremo – ha spiegato – i rapporti della famiglia della narrativa del XXI secolo, nell’Alba delle Leonesse, indagheremo sul ruolo delle donne, come motore dell’editoria contemporanea. Esploreremo poi i romanzi, il giallo, il racconto sportivo, gli incroci con il cinema, viaggeremo nel tempo per raccontare le fondamenta della nostra civiltà, le tappe che hanno segnato la nostra storia, per approdare infine alle sfide del futuro. Viaggeremo – ha aggiunto – nel sapere della conoscenza, tra scienza, natura, etica e tecnologia, intrecciando saperi umanistici, tecnologici e viaggeremo nel mondo dell’immagine con grandi maestri e nuovi talenti. Parleremo di futuro, di fumetto e grafic Novel. Celebreremo anche i 200 anni dalla nascita di Carlo Collodi, che festeggeremo con una mostra ed un incontro. Infine – ha concluso Cipolletta – ricorderemo grandi maestre e maestri attraversi vari anniversari, dagli 800 anni della morte di San Francesco, al Centenario dell’assegnazione del Nobel alla scrittrice Grazia Deledda. Dal centenario della nascita di Dario Fò ai 150 anni dalla nascita di Filippo Tommaso Marinetti”.
“La quarantesima edizione della Fiera del Libro di Guadalajara, – ha affermato l’Ambasciatore del Messico in Italia Genaro Lozano – non celebra soltanto un catalogo di autori più illustri, ma essa celebra un’idea, cioè che una nazione possa raccontare se stessa e forse comprendersi più a fondo attraverso la letteratura, come fecero il premio Nobel Octavio Paz e gli artisti Juan Rulfo, Rosario Castellanos e Carlos Fuentes. Paz che nel silenzio cercava l’altra voce. Rulfo ha insegnato che i morti in Messico parlano ancora, e che parlano di più. Rosario Castellanos ha dato voce alle donne in generale, ma in particolare a quelle indigene del Chapas, e Carlos Fuentes che ha sempre avuto un grande collegamento con il mondo, aldilà delle frontiere messicane. La grandezza letteraria del Messico – ha proseguito l’Ambasciatore – non si misura solamente sulla qualità dei suoi scrittori, ma forse ancor prima nella vitalità dei suoi lettori e lettrici. Lo confermano i dati, che indicano che il 79% della popolazione, ha letto almeno un libro, un giornale, una rivista o una pagina web”.
Lozano si è poi soffermato sull’iniziativa che ha permesso l’incremento dei lettori all’interno del paese. Una manovra che si è sviluppata in tre fasi: la prima ha permesso di inserire la lettura nei nuclei famigliari, il secondo passo è stato quello di garantire libri attraverso librerie e programmi per incentivare i giovani a leggere, ed infine nella terza iniziativa sono stati coinvolti , anche attraverso specifici investimenti, i vari circoli di lettura. L’Ambasciatore ha anche sottolineato come la conoscenza acquisita dalla lettura aiuti gli uomini e le donne a sentirsi liberi e cosmopoliti. Per Lozano non esiste nulla di più importante di uno scambio culturale tra popoli amici. La presenza dell’eccellenza editoriale italiana in Messico – ha aggiunto l’Ambasciatore – arricchisce il dibattito intellettuale delle Americhe e riafferma la cultura come il più nobile, solido e lungimirante pilastro della nostra alleanza bilaterale”. È poi intervenuto il Presidente della Fiera del libro di Guadalajara José Trinidad Padilla López: “Per la Fiera del libro di Guadalajara – ha affermato – il 2026 non è un anno qualunque, in effetti festeggiamo la quarantesima edizione della Fiera. In questo caso avere l’appoggio dell’Italia, per noi è una cosa di inestimabile valore, e questa occasione coincide con i 150 anni di rapporti diplomatici tra l’Italia ed il Messico. La presenza dell’Italia a Guadalajara, – ha proseguito il Presidente – ci raccorda a radici profonde, che i nostri Paesi hanno in comune, aprendo un dialogo vivo tra eredità e il presente creativo. Per l’Università di Guadalajara – ha aggiunto – il vero onore consiste nell’apertura di questa Fiera e l’arrivo dell’Italia testimonia quanto noi diamo importanza alla vicinanza a questo Paese”. “Questo evento, – ha continuato López- oltre ad essere un festival della letteratura è anche testimonianza viva dell’impegno assoluto dell’Università di Guadalajara nei riguardi della trasformazione sociale mediante l’istruzione e la cultura”. Il Presidente ha poi rilevato come questa importante collaborazione favorisca sia un confronto accademico tra i due paesi, sia un cambiamento di visione da parte dei lettori di entrambi i popoli. Ha poi preso la parola la direttrice della Fiera di Guadalajara Marisol Schulz. “E’ un onore essere qui con voi a questo incontro, – ha esordito Schulz – in cui divulghiamo quello che sarà il programma italiano per l’evento. Come è già stato detto in precedenza questa sarà una fiera molto particolare, perché è il nostro 40esimo anniversario e dopo oltre 2 anni di lavoro immenso e grazie all’impegno di personalità di entrambe le nazioni, oggi possiamo confermare la presenza dell’Italia alla Fiera. L’Italia – ha ricordato – torna ospite d’onore dopo 22 anni, l’esperienza del 2008 è ancora viva nei ricordi dei nostri lettori. Un’esperienza che ha anche rafforzato il legame tra le nostre nazioni”. La Direttrice ha poi sottolineato l’importante influenza culturale e storica, in occidente ed in America Latina, dell’Italia. Un Paese con una tradizione letteraria ed editoriale di straordinaria ricchezza che vanta una scena contemporanea vivace, diversificata e in costante rinnovamento.
Infine ha preso la parola il Direttore Generale di Agenzia ICE Lorenzo Galanti. “La presenza dell’Italia alla fiera del libro di Guadalajara – ha spiegato Galanti – rappresenta il punto culminante di un articolato percorso di promozione internazionale dell’editoria italiana, che l’Agenzia ICE porta avanti con continuità insieme al Maeci e all’Associazione Italia Editori. Nel corso del 2026 l’Agenzia sta accompagnando molte aziende del settore in 7 tra le principali fiere internazionali del libro, confermando il proprio impegno a mantenere la vivacità e l’apertura a nuovi mercati esteri della nostra industria editoriale”. “La partecipazione alla FIL di Guadalajara, – ha poi rilevato il Direttore Generale – si inserisce in una strategia più ampia di rafforzamento promozionale con il Messico e con l’intera area latino americana, nel solco delle opportunità aperte dai recenti accordi stipulati dall’Unione Europea, in particolare con il Messico, il Cile e con il Mercosur. In questa prospettiva alla fine di giugno l’agenzia ICE ha realizzato a Milano, in collaborazione con l’AIE, una missione con gli operatori messicani, favorendo l’incontro con le principali realtà editoriali lombarde e creando nuove opportunità di dialogo e collaborazione tra i nostri ecosistemi culturali ed imprenditoriali, anche nell’ottica di consentire alle realtà editoriali dei due paesi di preparare al meglio e di essere più operativi e concreti nei loro incontri a Guadalajara”. Galanti ha inoltre sottolineato come l’internazionalizzazione sia uno dei principali metodi di sviluppo del comparto editoriale italiano, dove le vendite dei diritti di traduzione sono aumentate del 8,2%, con 8484 opere cedute all’estero, mentre le coedizioni sono aumentate del 10%, raggiungendo la quota di 2033. Il Direttore Generale ha anche spiegato che l’Europa rimane il mercato più attivo con circa il 60% delle vendite dei diritti , a seguire Asia (15%), Centro e Sud America (10%), Medio Oriente (8%), Nord America (3%), Africa (1%) e Pacifico (1%). Galanti ha poi ricordato che Agenzia ICE e Maeci daranno vita, nell’ambito della Fiera, allo Stand Italia, dove saranno presenti 34 editori italiani, con tante varietà di opere, che saranno tradotte in spagnolo. (Lorenzo Morgia – Inform)