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Un libro dell’ambasciatore Antonio Armellini
NAPOLI – “L’Italia e la Carta di Parigi della CSCE per una nuova Europa. Storia di un negoziato (luglio-novembre 1990)”. E’ il libro dell’ambasciatore Antonio Armellini appena uscito per i tipi di Editoriale Scientifica. Introduzione di Giuseppe Nesi e prefazione di Ettore Greco
La prima parte di questo volume riguarda il negoziato che ha condotto alla Carta di Parigi per una nuova Europa e descrive con rigore, dovizia di particolari e spirito critico quanto avvenuto tra luglio e novembre 1990.
La seconda parte contiene contributi sul contenuto della Carta scritti da alcuni dei diplomatici e accademici coinvolti nel negoziato e si conclude con una selezione di documenti inediti che aiutano il lettore a comprendere meglio quanto avvenuto. Con la Carta di Parigi, la CSCE aveva inteso rivisitare lo schema concettuale e pattizio dell’Atto Finale di Helsinki – che aveva rappresentato la pietra angolare della stabilità europea e prefigurato la via dei cambiamenti possibili – riaffermandone la validità nella nuova realtà che la crisi dell’URSS e la fine annunciata della guerra fredda andavano delineando. Quello che prima si era fatto in tre anni, lo si fece in sei mesi: la contrapposizione tradizionale fra i blocchi lasciò il campo all’iniziativa occidentale, con un ruolo propositivo efficace dell’ancora giovane cooperazione politica europea.
Antonio Armellini è stato ambasciatore alla CSCE, in Algeria, India, OCSE Parigi, capo della missione italiana in Iraq (2003-04), collaboratore di Aldo Moro alla Farnesina e a Palazzo Chigi, Portavoce di Altiero Spinelli alla Commissione CE.
Ettore Greco, vicepresidente vicario dello IAI (Istituto Affari Internazionali), responsabile del programma “multilateralismo e governance globale”, ha insegnato nelle Università di Padova e Bologna ed è autore di numerose pubblicazioni a carattere internazionale.
Giuseppe Nesi, professore di diritto internazionale e di diritto delle istituzioni internazionali nell’Università degli Studi di Trento, dal 1992 consigliere giuridico del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale in ambito Nazioni Unite e OSCE. (Inform)