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INFORMAZIONI DEL GIORNO – NEWS PER GLI ITALIANI ALL'ESTERO

La Consulta degli emiliano-romagnoli nel mondo in visita a New York

ITALIANI ALL’ESTERO

 

BOLOGNA – La Consulta degli emiliano-romagnoli nel mondo a New York. Il presidente Marco Fabbri e la vicepresidente Valentina Stragliati – insieme al presidente della Regione Emilia-Romagna Stefano Bonaccini e alla presidente dell’Assemblea legislativa Emma Petitti – dal 12 al 15 giugno nella Grande Mela hanno avuto incontri con le comunità, le istituzioni e  hanno partecipato a importanti eventi internazionali

Domenica 12 giugno presso il Community Family Club si è tenuta una festa in onore della visita a New York della delegazione della Regione. Presente anche  Carlo Ferro, direttore dell’ICE di New York. La festa è stata un’occasione per incontrare le comunità di emiliano-romagnoli di New York che appartengono a 5 associazioni molto attive in città: Associazione Berceto Foundation, Associazione The Valtarese Foundation, Family Community Club di Mutuo Soccorso inc, Lega Parmigiana “Vittorio Bottego” inc., Società Val Trebbia e Val Nure inc. Presenti i presidenti delle varie associazioni e John Zaccarini, che da anni è un punto di riferimento per i tanti corregionali che vivono nella Grande Mela.

La serata è stata animata dall’Orchestra Casadeicon la musica tanto cara alle comunità emiliano-romagnole d’oltreoceano e non solo.

La mattinata si era aperta con l’inaugurazione del Padiglione Italia all’interno del Fancy Food Show,la fiera internazionale del settore dell’agroalimentare che si tiene annualmente a New York e che quest’anno ha visto un’importante presenza della Regione e delle sue aziende del settore.

Il nastro di inaugurazione è stato tagliato dall’ambasciatrice italiana a Washington Mariangela Zappia, dal presidente Bonaccini, dalla presidente  Petitti, e dall’assessore all’agricoltura e agroalimentare, caccia e pesca della Regione Emilia-Romagna Alessio Mammi.

La seconda giornata di missione, lunedì 13 giugno, si è aperta con l’incontro con il console generale a New York, il min. plen. Fabrizio Di Michele, al quale hanno partecipato anche delegazioni delle Università dell’Emilia Romagna: la prof.ssa Campaner e il prof. Credi per l’Università di Bologna, il prof. Capra per l’Università di Modena e Reggio Emilia e il prof. Neviani dell’Università di Parma.

Durante la riunione sono stati toccati numerosi temi di interesse per la  Regione e per la delegazione che è intervenuta all’incontro dalla ricerca alle start-up, dall’agroalimentare all’industria automobilistica.

Il presidente della Consulta Marco Fabbri durante l’incontro ha sottolineato l’importanza che le nostre associazioni hanno avuto nella storia dell’emigrazione dalla nostra Regione e ha evidenziato come nonostante abbiano alle spalle tanti anni di esperienza oggi fanno fatica a garantire un ricambio generazionale, in particolare dopo la pandemia.

Fabbri ha anche sottolineato l’impegno che come Consulta viene portato avanti per sostenere le nostre comunità in particolare attraverso contributi che si rivolgono sia a realtà del territorio regionale per progetti culturali e di supporto alle nostre eccellenze sia alle nostre associazioni di emiliano-romagnoli nel mondo.

Il console Di Michele è intervenuto per sottolineare come la questione del ricambio generazionale sia un problema molto sentito anche all’interno delle associazioni americane e ha parlato anche della difficoltà di riuscire ad intercettare e coinvolgere le nuove generazioni. Ha ribadito anche come il Turismo delle Radici possa costituire un importante opportunità per la nostra regione e per il nostro Paese.

Al termine dell’incontro la presidente dell’Assemblea Regionale Emma Petitti ha consegnato un dono al console generale.

Dopo l’incontro con il console, la delegazione si è trasferita a Roosevelt Island dove ha sede la Cornell University e dove è ospitato anche l’Italian Academic Center, uno spazio condiviso dalle Università di Bologna, Napoli Federico II e la Sapienza di Roma.

La visita è stata l’occasione per fare il punto su un’esperienza partita prima del Covid e che in questi anni ha comunque cercato di portare avanti una serie di progettualità legate alla ricerca e allo sviluppo di sinergie nei settori dell’automotive, dei big data e del sostegno alle start-up.

Start-up che sono state al centro anche dell’incontro con ERA,l ’acceleratore delle start-up nato nella Silicon Valley ma che ha deciso di puntare anche sulla Grande Mela e sul suo potenziale .

La giornata si è conclusa con una visita ai fratelli Lusardi, Mauro e Luigi, due imprenditori originari di Borgotaro (PR) che si sono trasferiti a New York nel 1971 e che nel 1982 hanno aperto il loro primo ristorante. Esperienza che negli anni è cresciuta e che oggi vede l’impegno anche delle nuove generazioni, con  i figli di Lusardi, che portano avanti la tradizione della cucina emiliana ma con un pizzico di innovazione.

La terza giornata, martedì 14 giugno, di missione della Consulta degli Emiliano-romagnoli nel mondo a New York si è aperta con l’incontro con Fabio Finotti, direttore dell’Istituto Italiano di Cultura di New York. Durante la riunione, il presidente della Consulta ha illustrato i numerosi progetti culturali sostenuti negli anni attraverso i bandi rivolti ad Associazioni, enti locali, scuole e associazioni di emiliano-romagnoli nel mondo, progettualità che da qualche anno trovano ospitalità su Migrer, il Museo virtuale dell’emigrazione emiliano-romagnola nel mondo. Secondo il Presidente Fabbri, questi progetti potrebbero vedere un maggiore coinvolgimento dell’Istituto Italiano di Cultura, attraverso le nostre associazioni e comunità residenti a New York.

Il direttore Finotti ha sottolineato l’importanza delle progettualità nella definizione di una rappresentazione del nostro Paese all’estero che possa contribuire alla crescita di un settore cruciale per l’Italia come quello della cultura. Proprio su questo punto, la vicepresidente Stragliati ha suggerito la possibilità di organizzare alcune mostre artistiche e di approfondimento culturale in collaborazione con l’IIC con l’obiettivo di promuovere all’estero il nostro ricchissimo patrimonio culturale. Anche la presidente dell’Assemblea legislativa, Emma Petitti, ha raccontato le numerose mostre ed iniziative culturali ospitate dall’Assemblea legislativa della Regione Emilia-Romagna, che potrebbero essere condivise e organizzate in collaborazione anche con l’Istituto Italiano di Cultura.

A seguire, la visita alla Scuola italiana Guglielmo Marconi di New York, fondata nel 1976 e che si caratterizza per essere un Istituto che accompagna ragazzi e ragazze discendenti da italiani o che vogliono avere un’educazione bilingue di alto livello dalla scuola materna fino alla maturità. Ad accogliere la delegazione di Consulta e Assemblea legislativa erano presenti il direttore Michael Prater e la professoressa Stefania Stipo.  Durante l’incontro, il presidente Fabbri, ha evidenziato come il fenomeno migratorio sia notevolmente cambiato perché i giovani oggi non partono per gli stessi motivi di 50 o più anni fa, scappando da una situazione economica precaria, ma per cercare nuove e migliori opportunità professionali e di vita fuori dal proprio Paese. Per Stragliati è motivo di orgoglio per il nostro Paese che le famiglie di questi ragazzi e queste ragazze abbiano scelto una scuola italiana. “Voi siete giovani, anche io ho iniziato a fare politica da giovane e a lavorare anche come psicologa con i ragazzi e le ragazze, per questo vi dico di essere sempre protagonisti della vostra storia”. Anche la presidente Petitti ha sottolineato come momenti come questo “possano servire per costruire ponti con le diverse realtà del mondo soprattutto con i giovani che rappresentano l’investimento migliore per il futuro. Ringraziamo anche gli insegnanti per l’importante lavoro che fanno. In bocca al lupo per i vostri esami. Dovete avere fiducia nel futuro!”. E dopo gli interventi istituzionali, la parola è stata data Giorgio e Giulia, due studenti dell’ultimo anno di scuola, che hanno detto di sentirsi orgogliosi di questa scelta di frequentare una scuola di lingua italiana.

La giornata si è chiusa con la cena in compagnia dei presidente e dei vicepresidenti delle nostre associazioni di emiliano-romagnoli nel mondo, con i quali ci si è confrontati sul futuro delle associazioni di emiliano romagnoli a New York e in generale nel mondo, e, in particolar modo, dell’importanza di riuscire ad intercettare e coinvolgere i ragazzi e le ragazze più giovani, perché il grande lavoro delle nostre Comunità nel mondo possa continuare e possa trovare nuove energie ed evolvere in un mondo in continuo mutamento.

Mercoledì 15 giugno è stata l’ultima giornata della missione della Consulta ER nel mondo a New York. Nella mattinata il presidente Fabbri e la vicepresidente Stragliati hanno incontrato Riccardo Costa, cittadino bolognese che vive da anni a New York e che, lo scorso dicembre è stato eletto al Comites per l’area di New York, New Jersey, Connecticut e Bermuda. Con Costa sì è parlato di come coinvolgere maggiormente il Comites nelle iniziative della Consulta e nelle attività delle nostre associazioni, ragionando anche su progettualità condivise soprattutto di carattere culturale. Nella seconda parte della mattinata è stata la volta di Silvana Mangione, nominata nuovamente Vice Segretario Generale per i Paesi Anglofoni extraeuropei nel CGIE, Consiglio generale degli Italiani all’estero.

Originaria di Cento (Ferrara), Silvana  Mangione, per molti anni membro della Consulta degli emiliano-romagnoli nel mondo, vive a New York da oltre 40 anni e ha sempre partecipato alla vita culturale della città, impegnandosi in prima persona nel CGIE praticamente dalla sua creazione. Mangione ha partecipato anche ad una puntata dell’appuntamento online DossiER, dedicato proprio agli strumenti di rappresentanza e partecipazione degli italiani all’estero: a questo link è possibile rivedere la puntata.

La giornata si è chiusa con una visita ad un giovane imprenditore riminese, Luca Santonato, che ha fondato da qualche anno il Luxuny Atelier, uno spazio che promuove arte, cultura, moda e sartoria su misura, principalmente di provenienza italiana.

Le politiche agricole sono invece state al centro dell’incontro che la presidente dell’Assemblea legislativa Petitti ha avuto insieme al presidente della Regione  Bonaccini, l’assessore Mammi e all’eurodeputato Paolo De Castro. Obiettivo dell’incontro, la firma del MOU tra Greenlight Biosciences e alcuni stakeholders della Regione (Ri.Nova, Cso Italy,UNAPera), ma anche i rappresentanti dei dipartimenti delle Università di Bologna e di quella Politecnica delle Marche. L’accordo è finalizzato a fare della Regione un polo della ricerca tecnologica e scientifica al servizio dell’agricoltura. Nel pomeriggio il rientro a Bologna, mentre continuano sino alla fine della settimana gli incontri istituzionali del presidente Bonaccini e dell’assessore Mammi. (Inform)

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