direttore responsabile Goffredo Morgia
Registr. Trib. Roma n.338/2007 del 19-07-2007
INFORMAZIONI DEL GIORNO – NEWS PER GLI ITALIANI ALL'ESTERO

“Italia con Voi”, intervista a Giovanni De Vita (Maeci- Dgit) e Rodolfo Ricci (Filef-Cgie)

RAI ITALIA

 

Si è parlato dell’Archivio on line “Scrivere le migrazioni”

 

ROMA – A “Italia con Voi”, uno dei programmi di punta di Rai Italia, sono intervenuti Giovanni De Vita, Capo Ufficio I della Direzione generale per gli italiani all’estero del Maeci e Rodolfo Ricci, Coordinatore nazionale della Filef e Vice Segretario Generale del Cgie di Nomina governativa. Si è parlato dell’Archivio on line “Scrivere le migrazioni”. Si tratta in gran parte degli elaborati selezionati durante le 9 edizioni del Premio Pietro Conti, a cui si aggiunge un altro analogo archivio messo a disposizione dalle associazioni della rete Filef in Italia e nel mondo e da altri partner. Il progetto è stato realizzato da Filef con il sostegno della Direzione Generale per gli Italiani all’Estero e le Politiche Migratorie del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale italiano e grazie al contributo di CISE Multimedia-Lavoro e FIEI (Federazione Italiana Emigrazione Immigrazione). “La Filef è nata nel 1967 e va quindi per i 53 anni di vita, stimolando le associazioni che ne fanno parte ad agire nel mondo dell’emigrazione. E’ nata da un’idea che ha avuto tra i principali protagonisti personaggi importanti come Carlo Levi, insieme a un nutrito gruppo di intellettuali”, ha spiegato Ricci parlando degli obiettivi della Federazione. “L’impegno era quello di costruire una presenza stabile nelle nostre collettività all’estero per stimolarne il protagonismo. Abbiamo anche un archivio digitale frutto di un lavoro abbastanza complesso di digitalizzazione dei documenti storici: il tutto finalizzato al recupero della memoria dell’emigrazione italiana attraverso documenti raccolti in 25 anni di attività. Lo scopo è quello di superare visioni ancora superficiali riguardo al mondo dell’emigrazione italiana”, ha aggiunto Ricci ricordando come parte di questo materiale provenga da quanto è stato negli anni raccolto per il Premio Conti. “In questo momento siamo concentrati sulla nuova emigrazione italiana che è passata dai 3 milioni del 2006 agli attuali 6 milioni: molti giovani e un’accelerazione dei flussi causata dalla crisi economica dell’ultimo decennio. Dobbiamo capire come ricollegarci a questi giovani in partenza, che sono un patrimonio indispensabile per il nostro Paese”, ha concluso Ricci menzionando l’importanza di arrivare a un insegnamento scolastico di questa materia, ossia la storia – ma anche il presente – dell’emigrazione italiana.

Giovanni De Vita ha sottolineato come il Ministero degli Esteri sia conosciuto per lo più quale ente erogatore di servizi consolari. “Tuttavia svolgiamo anche un lavoro congiunto con enti e istituzioni della società civile e culturale, proprio per promuovere la conoscenza delle storie dei nostri migranti che sono un patrimonio eccezionale a volte poco conosciuto dal vasto pubblico”, ha spiegato De Vita definendo stimolante il lavoro svolto dal Maeci con la Filef. “Parliamo di un’istituzione fondata da Carlo Levi, che ha la peculiarità di occuparsi anche di questioni sindacali dei nostri lavoratori all’estero. Inoltre è stata tra le promotrici dello Statuto internazionale del lavoratore migrante, che tanto ha ispirato anche la legislazione nazionale in materia”, ha aggiunto De Vita soffermandosi sul valore didattico di queste esperienze di raccolta del materiale storico. “L’opinione pubblica italiana spesso ancora ignora o non è informata della dimensione dell’emigrazione italiana, legata magari a stereotipi cinematografici. Abbiamo ad oggi circa 6 milioni di italiani di passaporto e 80 milioni di oriundi nel mondo: una dimensione meravigliosa con la quale bisogna allacciare rapporti strategici”, ha concluso De Vita. (Inform)

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