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INFORMAZIONI DEL GIORNO – NEWS PER GLI ITALIANI ALL'ESTERO

Incontri per la realizzazione di un progetto pilota promosso dall’Ambasciata d’Italia in Brasile

LINGUA E CULTURA ITALIANA

Si valuta la fattibilità di un accordo che prevede la costituzione dell’Università di Rio come ente gestore/ promotore di corsi di lingua italiana

RIO DE JANEIRO – Si è svolto nei giorni scorsi un incontro tra la dirigente scolastica dell’Ambasciata d’Italia in Brasile Patrizia Magnasco e la direttrice della Facoltà di Lettere dell’Università Federale di Rio de Janeiro, Sönia Cristina Reis nell’ambito del lavoro avviato dal mese di marzo dall’Ambasciata e dal Consolato generale di Rio de Janeiro a favore di un progetto pilota per la diffusione della lingua e cultura italiana all’estero.

Erano presenti all’incontro anche la decana do Centro de Letras e Artes, Cristina Grafanassi Tranjan, la coordinatrice di corsi, Maria Lizete Dos Santos, la Pró-reitora de Gestão e Governança dell’Università, Ana Nicolella ed esponenti della Fundação Coppetec – Diego Silvestre, dirigente dei progetti e Rafael Marinelli Da Silva, rappresentante giuridico.

L’incontro è servito a porre le basi di un accordo tra Università, Secretaria Estatual da Educação e Consolato generale di Italia a Rio che contempla la costituzione dell’Università di Rio come ente gestore/ promotore, destinatario dei contributi Maeci per il sostegno di cattedre di italiano da affidare a propri alunni formati o formandi con la licenciatura dupla (italiano-portoghese) che insegneranno presso scuole pubbliche bilingui e biculturali, individuate dalla Secretaria Estatual da Educação.

La Dirigente scolastica ha illustrato le caratteristiche che deve avere un ente gestore e le procedure ed il cronoprogramma da seguire a livello didattico ed amministrativo per richiedere i contributi sopra menzionati. Gli interlocutori – si legge nella nota diffusa dall’Ambasciata in proposito – hanno potuto chiedere delucidazioni dimostrando alla fine dell’incontro interesse e piena disponibilità ad avviare il progetto con le modalità e requisiti richiesti dal Maeci.

Successivamente, presso la sede del Rettorato dell’Università, si è tenuto un incontro tra le stesse parti e alla  presenza della Rettrice Denis Pires de Carvalho e del console generale Paolo Miraglia del Giudice, del direttore della Facoltà di Relazioni internazionali, Amaury Fernandes da Silva Júnior, del pro-rettore de Planejamento e Desenvolvimento (PR3), Eduardo Raupp de Vargas e della Subsecretaria Estatual de Planejamento e Ações Estratégicas Anna Velasco Valentim con la sovrintendente Gláucia Maia.

Si sono discussi i termini dell’ Accordo di collaborazione tra Università, Secretaria Estatual da Educação, Consolato generale di Italia a Rio per un progetto che intende creare un circolo virtuoso per tutto il sistema educativo dello Stato e che prevede: istituzione di scuole pubbliche bilingui e biculturali (portoghese-italiano); introduzione dell’insegnamento dell’italiano nelle scuole pubbliche a costo zero per le scuole; aumento dell’interesse per lo studio della lingua e cultura italiana nelle scuole pubbliche dell’Ensino fundamental e medio; aumento dell’attrazione degli alunni dell’Ensino Médio per il corso di Graduação in Italiano/Portoghese dell’Università; nuove prospettive di lavoro per i laureati in italiano; gratificazioni per gli studenti più meritevoli tanto delle scuole che dell’ università, con opportunità di partecipare ad attività istituzionali legate alla diffusione della cultura italiana, organizzate sia dalle scuole biculturali e bilingue, che saranno istituite con questo progetto, che dal Consolato generale e dall’Istituto Italiano di Cultura di Rio de Janeiro.

A lungo termine, l’inserimento dell’italiano nei corsi delle scuole locali, contribuirà all’aumento della domanda di docenti qualificati e gli studenti di italiano delle scuole, così come nelle università.

Dopo questi due incontri dedicati allo studio di fattibilità, le parti si sono suddivise i compiti per l’implementazione del progetto e del testo dell’Accordo, dandosi un nuovo appuntamento dopo il via libera da parte dei propri organi costituzionali interni e del Maeci. (Inform)

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