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INFORMAZIONI DEL GIORNO – NEWS PER GLI ITALIANI ALL'ESTERO

In Israele un laboratorio teatrale sostenuto dal Comites di Tel Aviv e dal Maeci

ITALIANI ALL’ESTERO

Il progetto è di Giordana Sermoneta. In corso le prove per la messa in scena di una commedia sull’esperienza dei connazionali emigrati in loco

TEL AVIV – Il Comites di Tel Aviv segnala come sia in corso un progetto di laboratorio teatrale sostenuto dallo stesso Comites e selezionato dal Ministero degli Esteri quale destinatario dei contributi del Maeci in collaborazione con l’Ambasciata d’Italia. Anima e direttrice del progetto – si legge su sito del Comites – è Giordana Sermoneta, 57 anni, che è atterrata a Tel Aviv da Roma nel 2016.

“È tutta la vita che faccio teatro, da quando ero bambina. Dopo tanti anni da allieva, nel 2008 a Roma creammo una compagnia di teatro semi-professionista in giudaico-romanesco, mettendo in scena diversi spettacoli – spiega. Arrivata in Israele, Giordana mette temporaneamente da parte la sua passione. “Avevo bisogno di reinventarmi, di capire chi fossi e trovare la mia nuova dimensione, dopo aver lasciato tutta una vita in Italia, figli compresi – rileva.

La svolta arriva grazie a un altro progetto attivato dal Comites con il supporto di Maeci e Ambasciata, lo sportello di ascolto PoSSo (Punto di Sostegno Sociale) dedicato proprio a offrire un sostegno a coloro che si trovano ad affrontare le sfide di un nuovo paese. “Parlando di ciò che facevo in Italia, mi fu suggerito di provare a mettere in piedi qualcosa di simile qui”. Così è nata l’idea del laboratorio teatrale. Giordana spiega che i partecipanti arrivano da varie città e hanno background diversi, c’è chi è in Israele da parecchio e chi invece è arrivato da poco.

Il primo obiettivo dell’iniziativa è la stesura di una commedia che parli proprio dell’esperienza degli italiani che vivono nello Stato ebraico. Poi verrà la messa in scena. “Quando lavoravamo a Roma sapevo che per un lavoro del genere ci sarebbero voluti tra i nove mesi e l’anno e mezzo. Qui ancora non siamo sicuri di quanto ci impiegheremo, anche se abbiamo già scritto un bel pezzo di copione. Ma non c’è fretta, l’importante è arrivare a un risultato che ci soddisfi, e d’altronde uno scopo importante per un’attività di questo tipo è il fatto in sé di fare gruppo e diventare sempre più affiatati – sottolinea Giordana. Con il finanziamento concesso dal Maeci, l’obiettivo è quello di trovare una sede, dopo tanti mesi passati a incontrarsi a turno a casa dei partecipanti. “Siamo già in contatto con il Comune di Tel Aviv e dovremmo chiudere un accordo a breve. Per ora va benissimo uno spazio tipo aula scolastica, quando inizieremo a provare avremo qualche esigenza più specifica – evidenzia Giordana. Il gruppo è aperto all’adesione di nuovi partecipanti. Ulteriori informazioni sono disponibili sul sito del Comites di Tel Aviv. (Inform)

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