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In Commissione Finanze l’interrogazione di Massimo Ungaro (Italia Viva, ripartizione Europa) sull’applicazione della norma pensata per attrarre in Italia soggetti ad alto reddito e capacità di spesa

CAMERA DEI DEPUTATI

 

ROMA – Il deputato eletto nella ripartizione Europa Massimo Ungaro (Italia Viva) ha presentato in Commissione Finanze un’interrogazione al ministro dell’Economia Daniele Franco sulla norma del Testo unico delle imposte sui redditi che dispone la possibilità per le persone fisiche che trasferiscono la propria residenza in Italia di optare per l’assoggettamento ad una imposta sostitutiva dei redditi prodotti all’estero.

Tale possibilità – spiega l’interrogazione – è prevista a condizione che essi non siano stati fiscalmente residenti in Italia, per un tempo almeno pari a nove periodi d’imposta nel corso dei dieci precedenti l’inizio del periodo di validità dell’opzione e si applica con riferimento alle dichiarazioni dei redditi relative al periodo d’imposta in corso alla data di entrata in vigore della norma, quindi a decorrere dal 1° gennaio 2017.

In merito alla quantificazione dell’imposta sostitutiva relativa ai redditi prodotti all’estero dai nuovi residenti, essa – ricorda Ungaro – viene calcolata, in via forfettaria, nella misura di euro 100.000 annui e il beneficio cessa, in ogni caso, decorsi quindici anni dal primo periodo d’imposta di validità dell’opzione; durante il periodo di validità dell’opzione – si legge nell’interrogazione, – il beneficiario può altresì richiedere di estenderla a uno o più dei familiari, per ciascuno dei quali l’importo dell’imposta sostitutiva, da corrispondere ogni anno e fino alla revoca o allo spirare del beneficio, sarà pari a euro 25.000.

Ungaro ricorda che “tali disposizioni, in vigore ormai da oltre 5 periodi di imposta, si ponevano il dichiarato obiettivo di far arrivare in Italia soggetti ad alto reddito e alta capacità di spesa, che potessero dislocare sul nostro territorio considerevoli investimenti, consumi e iniezioni di capitale” e chiede pertanto al Ministro quanti sono stati i beneficiari della norma, quale sia stato il suo impatto e una quantificazione dei suoi effetti diretti e indiretti per l’economia italiana e relativi in particolare alle maggiori entrate per la finanza pubblica. (Inform)

 

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