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INFORMAZIONI DEL GIORNO – NEWS PER GLI ITALIANI ALL'ESTERO

Il Sottosegretario agli Esteri Benedetto Della Vedova in Commissione Esteri risponde a un’interrogazione di Laura Garavini (Italia Viva, ripartizione Europa),  sui fondi agli enti gestori dei corsi di lingua italiana all’estero

SENATO DELLA REPUBBLICA

Ribadito dal Sottosegretario lo sforzo della Farnesina volto a promuovere nel modo più efficace ed efficiente lingua e cultura italiane nel mondo

 

ROMA – Il sottosegretario agli Esteri Benedetto Della Vedova ha risposto in Commissione Esteri al Senato all’interrogazione di Laura Garavini (Italia Viva, ripartizione Europa) sui fondi agli enti gestori dei corsi di lingua italiana all’estero.

Garavini segnalava in particolare il ritardo dell’arrivo dei fondi, “che espone gli enti a gravosi impegni bancari” e alle difficoltà nell’assunzione di impegni pluriennali con le autorità scolastiche locali per i corsi integrati, oltre che il ritardo delle assegnazioni di personale docente all’estero.. La richiesta rivolta al Ministero degli Esteri era se non intendesse intraprendere “azioni urgenti” per corrispondere rapidamente i finanziamenti destinati a tali enti, derivanti dal capitolo di spesa 3153 del Maeci.

Dopo aver ribadito che “la promozione della lingua italiana rappresenta uno degli assi più importanti del rafforzamento del Sistema Italia nel mondo, azione alla quale la Farnesina attribuisce importanza primaria”, Della Vedova ricorda che la normativa relativa agli enti gestori “riguarda l’erogazione di contributi e non di finanziamenti”, “una distinzione non secondaria – precisa, – poiché il ricorso a contributi, necessari per lo svolgimento di specifiche attività previste dalla Legge, implica la necessità che i beneficiari abbiano un grado di solidità finanziaria e patrimoniale tale da renderli indipendenti, per la loro esistenza, dalla ricezione delle erogazioni”.

Il Sottosegretario ricorda anche che il 2021 è stato un anno “di transizione fra due regimi di gestione del Capitolo 3153”, alla luce delle nuove indicazioni contenute nella circolare del Maeci del 2020, emanate con lo scopo di “passare da una logica di dipendenza degli enti dalla Farnesina a una di partenariato”.

“Anche se le ripercussioni della pandemia sulle attività scolastiche hanno portato a rivedere temporaneamente alcuni parametri previsti dalla nuova Circolare, alleggerendo l’impegno finanziario degli enti per la realizzazione dei progetti, la presentazione di adeguata documentazione e la verifica del corretto utilizzo dei contributi precedenti rimangono requisiti imprescindibili per l’erogazione di contributi – rileva Della Vedova, che segnala come “l’analisi dei bilanci redatti secondo quanto previsto dalla vecchia Circolare ha fatto emergere alcune criticità, solo in parte riconducibili agli effetti pandemia”.

“Questa situazione – continua il Sottosegretario -. ha avuto fra le sue conseguenze quella di imporre maggiore cautela e una più attenta disamina da parte della Farnesina delle documentazioni contabili e dei progetti presentati, anche perché la disciplina della nuova Circolare prevede che non sussistano sospesi rispetto alla gestione precedente. Mentre la presentazione dei progetti è avvenuta spesso con un ritardo limitato e fisiologico per gli enti dell’emisfero australe, nell’area boreale, in alcuni casi, i ritardi sono stati invece molto più significativi”.

“A fronte di questo quadro, – prosegue Della Vedova – la graduatoria dei progetti dell’area australe è stata approvata il 28 luglio, malgrado molti di essi presentino tuttora elementi da correggere. La graduatoria dell’area boreale è stata invece approvata il 2 novembre. L’approvazione della graduatoria è il passo necessario alla successiva erogazione del 40 per cento del contributo richiesto, a cui fa seguito l’accettazione da parte dell’ente. Dall’emisfero australe – fa sapere il Sottosegretario – sono pervenuti 34 progetti, scesi a 30 dopo la rinuncia di 3 enti e l’esclusione di uno. Da quello boreale ne sono pervenuti 54, di cui 48 sono i progetti approvati, 4 le rinunce e 2 le esclusioni”.

Sul fronte delle risorse Della Vedova segnala che “nel corso del 2021 sono stati erogati oltre 6 milioni di euro a enti operanti nell’emisfero boreale, mentre per l’area australe sono stati approvati progetti per un controvalore di quasi 4 milioni di euro, di cui è stata avviata l’erogazione della prima tranche corrispondente al 40% di ciascun progetto”. “A seguito dell’adozione della graduatoria per gli enti dell’emisfero boreale, sono stati inoltre approvati nuovi progetti per un controvalore di circa 12 milioni di euro, le cui prime tranche verranno pagate nelle prossime settimane dopo l’accettazione da parte degli enti – segnala il Sottosegretario, che sottolinea come la corresponsione dei contributi agli enti sia “avvenuta compatibilmente con l’azione di vigilanza richiesta dalla legge” e ribadisce che la Farnesina proseguirà in questo sforzo volto a promuovere nel modo più efficace ed efficiente la lingua e la cultura italiane nel mondo.

In sede di replica, Garavini si dichiara parzialmente soddisfatta della risposta e ribadisce come “molti enti gestori, che operano soprattutto in ambito europeo, si trovano a dover far fronte a notevoli difficoltà burocratiche nell’adempimento del loro lavoro”, anche perché la nuova circolare sopra richiamata “ha comportato un aggravio di adempimenti amministrativi”. Per la senatrice è dunque necessario intervenire per evitare “un collasso generalizzato del sistema, dal momento che molti enti, non avendo ricevuto i contributi previsti, non riescono a ottenere credito dagli istituti bancari e, conseguentemente, non sono più in grado di far fronte agli oneri e agli impegni intrapresi”. Garavini segnala infine che una possibile via di uscita da tale situazione potrebbe essere quella di accogliere i suggerimenti contenuti in una lettera redatta da alcuni enti gestori che operano in Germania. (Inform)

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