direttore responsabile Goffredo Morgia
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Il Rotary Club Belluno, in videoconferenza dalla sede dell’Associazione Bellunesi nel Mondo, omaggia il MiM Belluno

ASSOCIAZIONI

 

 

BELLUNO – Il coronavirus non ferma i conviviali del Rotary Club Belluno.

Grazie alle odierne tecnologie non solo è possibile continuare gli incontri, ma organizzarli anche in diverse sedi. Un esempio è stato il conviviale di giovedì 14 maggio realizzato in videoconferenza direttamente dalla sede dell’Associazione Bellunesi nel Mondo. Presenti in loco il presidente del Rotary Club Belluno Felice Gaiardo, con il Prefetto Patrizia Pedone, e il presidente Abm Oscar De Bona, con il direttore Marco Crepaz; tutti, ovviamente, muniti di mascherina. Collegati on line, oltre ai soci del Club bellunese, ospiti d’onore i Governatori del Distretto 2060 Massimo Ballotta, del Distretto 2042 Giuseppe Navarini e il presidente del Rotary Club di Monza Stefano Giannobi.  Oscar De Bona ha presentato la realtà dell’Associazione Bellunesi nel Mondo. Un percorso lungo oltre mezzo secolo e che ha visto come protagonisti, alla presidenza, anche i rotariani Vincenzo Barcelloni Corte e Maurizio Paniz. Gli ha fatto eco il direttore Marco Crepaz, dal mese di febbraio socio del Rotary Club Belluno, illustrando le molteplici attività dell’Associazione tra le quali il Museo interattivo delle Migrazioni, la Biblioteca delle migrazioni “Dino Buzzati”, il Centro studi sulle migrazioni “Aletheia”, il socialnetwork Bellunoradici.net e la webradio “Radio Abm – voce delle Dolomiti”. «Il nostro motto è “Vicini e lontani, mai soli” – le parole di Marco Crepaz – e questa è proprio la nostra missione, che portiamo avanti dal 1966. Di certo collaboreremo sempre più con il Rotary, anche perché entrambi operiamo a livello internazionale». È intervenuto anche il socio Maurizio Paniz, che ha voluto complimentarsi per quanto l’Abm continua a fare e invitando a investire sul “turismo delle radici”. L’incontro è continuato con una gradita sorpresa che il Rotary ha voluto fare al Museo dell’Associazione Bellunesi nel Mondo: due valige e due lampade appartenute agli emigranti Antonio Case e Giorgio Toffoli. Felice Gaiardo, nel momento della consegna di questi oggetti a Oscar De Bona, ha voluto ricordare che la lampada e la valigia di Case provengono dalla diga di Mattmark, un luogo simbolo per l’Abm, in cui il 30 agosto 1965 perirono 88 lavoratori e di questi 17 erano bellunesi. Piccola curiosità di questo conviviale il fatto che il Governatore del Distretto 2042, Giuseppe Navarini, è nato a Belluno e per diversi anni ha frequentato la frazione di Sala, nel comune di Belluno. A tal proposito il presidente Abm Oscar De Bona lo ha invitato a visitare la chiesetta di San Liberale, che si trova proprio in quella zona, e che è stata dedicata agli emigranti bellunesi in occasione del 50° dell’Associazione. L’incontro si è concluso con il tradizionale rintocco della campana, che virtualmente è entrato anche nella video conferenza. Il prossimo conviviale è in programma giovedì 21 maggio con la partecipazione del Questore di Belluno, Lilia Fredella.(Inform)

 

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