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Registr. Trib. Roma n.338/2007 del 19-07-2007
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Il Presidente Mattarella nel 40° anniversario dell’assassinio di Cesare Terranova e Lenin Mancuso

MEMORIA

ROMA – Con una messaggio al Sindaco del comune di Petralia Sottana, Leonardo Iuri Neglia, il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha ricordato il 40° anniversario dell’assassinio, il 25 settembre del 1979 in un agguato di mafia, del giudice Cesare Terranova e del maresciallo della Polizia di Stato Lenin Mancuso, addetto alla sua sicurezza.

Cesare Terranova seppe cogliere la forza e la pervasività della mafia – scrive Mattarella -, qualificandola per primo come una “associazione delinquenziale” dalle variegate forme, la più pericolosa ed insidiosa delle quali “è quella camuffata sotto l’apparenza della rispettabilità”.

“Da giudice istruttore comprese la trasformazione in atto della mafia, ormai infiltrata nella vita pubblica ed economica e ben sorretta dal pilastro inossidabile dell’omertà. A lui si deve l’avvio di una stagione di indagini coraggiose e di processi inediti, culminata molti anni più tardi nel maxiprocesso di Palermo. Proseguì da parlamentare il suo appassionato impegno per l’affermazione della legalità, mettendo a servizio delle istituzioni democratiche il patrimonio di conoscenze acquisito nel corso della sua esperienza giudiziaria.

Rievocare la vile uccisione di Cesare Terranova e Lenin Mancuso – conclude il Presidente Mattarella -richiama la necessità di resistere alle intimidazioni della mafia, opponendosi a logiche compromissorie ed all’indifferenza, che minano le fondamenta dello stato di diritto”. (Inform)

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