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Registr. Trib. Roma n.338/2007 del 19-07-2007
INFORMAZIONI DEL GIORNO – NEWS PER GLI ITALIANI ALL'ESTERO

Il Ministro Boccia incontro il Presidente dell’Emilia Romagna Bonaccini

AUTONOMIA DIFFERENZIATA

“Punto fermo del programma di Governo, va fatta presto e bene”; “Pronti ad accelerare”

BOLOGNA – “L’autonomia differenziata va fatta presto e bene, rappresenta un punto fermo del nostro di Governo. Vogliamo diventi un modello a disposizione di tutte le Regioni, in grado di eliminare le diseguaglianze fra diverse aree del Paese, e la proposta dell’Emilia-Romagna si muove in questa direzione, a partire dal fatto che è stata condiviso con tutte le parti sociali, certamente un esempio in tal senso. Ci sono le condizioni per accelerare e qui a Bologna le abbiamo trovate”. Così il nuovo ministro per gli Affari regionali, Francesco Boccia, che nel pomeriggio ha incontrato in Regione il presidente Stefano Bonaccini e la Giunta regionale per rimettersi subito al lavoro insieme sul progetto di maggiore autonomia che l’Emilia-Romagna ha chiesto sulla base di quanto prevede la Costituzione.

“Abbiamo dato la nostra piena e totale disponibilità – sottolinea il presidente Bonaccini – affinché si possa accelerare e fare in modo che in tempi rapidi la nostra proposta di autonomia differenziata, una volta raggiunta l’intesa con il Governo, arrivi all’attenzione Parlamento, che come ho sempre detto va certamente coinvolto. Condivido pienamente l’impostazione data dal ministro, che intende definire prima i Lep, i Livelli essenziali delle prestazioni, da garantire in maniera uniforme in tutto il territorio nazionale, per rassicurare chi teme una spaccatura del Paese che noi certo non vogliamo. Va sicuramente trovata una strada che tutti possano percorrere, ma è stato altrettanto importante che il ministro Boccia abbia affermato con chiarezza che chi è più avanti con l’autonomia richiesta non sia fermato per aspettare tutti gli altri e che, una volta d’accordo, possa partire con quello che sarebbe un traguardo storico. Soprattutto per l’Emilia-Romagna – prosegue – dove fin dall’inizio abbiamo scritto e portato avanti il progetto con enti locali, sindacati, imprese, università e associazioni No profit riunite nel Patto per il Lavoro”.

Nella sua proposta, l’Emilia-Romagna chiede la gestione diretta di 15 delle 23 competenze possibili, senza ulteriori risorse che non siano quelle già ora utilizzate dallo Stato per le medesime competenze. (Inform)

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