CULTURA
TIRANA – L’Istituto Italiano di Cultura di Tirana , in collaborazione con la Biblioteca Nazionale albanese e la casa editrice Dukagjini di Pristina, presenta l’edizione albanese de “I sommersi e i salvati” di Primo Levi, tradotto da Aida Baro. Il libro sarà presentato l’8 febbraio dalle ore 18 presso la Sala Italia – Centro “Sotir Kolea” della Biblioteca Nazionale di Tirana: l’evento sarà curato dal Professor Fabio Levi (Presidente del Centro Internazionale di Studi Primo Levi). L’ingresso è libero: la presentazione si tiene in italiano e albanese con traduzione simultanea. Scritto nel 1986, ultimo lavoro dell’autore, è un’analisi dell’universo concentrazionario che l’autore compie partendo dalla personale esperienza di prigioniero del campo di sterminio nazista di Auschwitz e allargando il confronto a esperienze analoghe della storia recente, tra cui i gulag sovietici. La narrazione descrive con lucidità e distacco – nonostante l’averne vissuto l’esperienza diretta – i meccanismi che portano alla creazione di “zone grigie” di potere tra oppressori e oppressi. Il libro è riconosciuto come un’altissima opera sulla natura del male e sulla natura dell’uomo. Fabio Levi (1949) è professore onorario di Storia Contemporanea presso l’Università di Torino. Attualmente è presidente del Centro Internazionale di Studi Primo Levi che ha contribuito a fondare nel 2009 e di cui è stato direttore per tre mandati. (Inform)