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INFORMAZIONI DEL GIORNO – NEWS PER GLI ITALIANI ALL'ESTERO

Francesco Giacobbe (Pd) sul sì del Senato alla ratifica della Convenzione istitutiva dell’osservatorio Square Kilometre Array in Australia e Sud Africa

SENATO DELLA REPUBBLICA

(fonte foto Senato)

ROMA . É Stata approvata dal Senato la ratifica ed esecuzione della Convenzione istitutiva dell’osservatorio Square Kilometre Array. Lo Square Kilometre Array (SKA) è un progetto internazionale di rilevamento di onde radio mediante un radiotelescopio in costruzione in Australia ed in Sud Africa finalizzato a sondare lo spazio profondo. L’infrastruttura, in via di costruzione, sarà costituita da una rete di antenne operanti su diverse frequenze dello spettro radio, geograficamente distribuite nel nord del Sud Africa e nell’ovest dell’Australia e collegate fra loro attraverso un sistema di fibre ottiche in maniera da poter raccogliere ed analizzare i segnali in maniera sincrona come se fossero raccolti da un singolo grande radiotelescopio, la cui superficie di raccolta sarà appunto delle dimensioni equivalenti ad un chilometro quadrato. L’infrastruttura costituirà il più grande radiotelescopio di ricerca al mondo.

Il senatore Francesco Giacobbe (Pd) relatore del provvedimento ha dichiarato: “è un progetto di alta tecnologia e di strategica importanza internazionale. Un esempio di collaborazione scientifica nel mondo a beneficio dell’umanità. La partecipazione dell’Italia a questo progetto è un riconoscimento internazionale dell’eccellenza del nostro Paese nel campo dell’alta tecnologia.  “Il progetto – continua il senatore eletto nella ripartizione Africa, Asia, Oceania e Antartide – ha permesso e permetterà alle nostre aziende di fornire componenti e condividere il processo di costruzione. Tante sono le opportunità che derivano da questo progetto. Fra questi una maggiore collaborazione internazionale nel campo della ricerca, in particolare con l’Australia ed il Sud Africa, con il conseguente scambio di ricercatori e scienziati in alta tecnologia ed astrofisica.”

“Far parte di questo progetto significa per l’Italia – conclude Giacobbe – avviare progetti di collaborazione con le aziende che oggi costruiscono il telescopio e domani lo faranno operare e quindi ne utilizzeranno le potenzialità, e porrà le basi per un maggiore interscambio di persone, servizi e beni, che sicuramente porterà anche vantaggi economici all’Italia”. (Inform)

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