ITALIANI ALL’ESTERO
ROMA – La seconda mattinata dei lavori del Consiglio Generale degli Italiani all’Estero è stata caratterizzata da un momento di approfondimento con i parlamentari della circoscrizione Estero. Ha introdotto il dibattito la Segretaria Generale del Cgie Maria Chira Prodi: “Abbiamo oggi la possibilità con voi – ha esordito Prodi – di entrare in un lavoro coordinato. Il nostro obiettivo è quello di confrontarci con voi sulle tematiche al centro della nostra discussione come ad esempio il rinnovo dei Comites: Cosa possiamo aspettarci? e come questo appuntamento può essere vissuto dai nostri connazionali e in che modo pensate di risolvere alcune delle difficoltà che stiamo vivendo dal punto di vista della preparazione di questo evento elettorale , che ormai appare certo. Voglio poi ricordare – ha aggiunto – che la scadenza dei Comites va a fare in modo che questo Cgie decada con un anno e mezzo di anticipo”. La Segretaria Generale ha anche parlato dell’importanza di migliorare la relazione fra Cgie e Parlamento e di far sì che i pareri obbligatori del Cgie vengano poi effettivamente richiesti. Ha poi preso la parola il deputato della Lega , eletto nella ripartizione Europa Simone Billi, Presidente del Comitato per gli italiani all’estero della Camera . “Vorrei focalizzarmi sulle questioni che sono state risolte per noi italiani all’estero, – ha rilevato Billi – come ad esempio la carta di identità elettronica, che sarà rinnovabile in Italia a breve. Vi è poi la carta di identità elettronica a vita per gli over 70. Novità che rappresentano successi indiscutibili del Parlamento di questa legislatura. Vi è poi lo SPID alle poste e ID gratuiti per gli italiani all’estero; il codice fiscale ottenibile online gratuitamente senza andare al Consolato; l’importante accordo radio televisivo con San Marino; l’integrazione della anagrafe nazionale della popolazione residente con l’AIRE; l’aumento dei dipendenti e dei contrattisti della rete consolare, anche se ovviamente so benissimo che i problemi della rete consolare non sono tutti risolti”. “ Vi sono anche – ha proseguito Billi – le cittadinanze che verranno lavorate a Roma, per alleggerire i Consolati – ed i tempi delle cittadinanze sono passati dai 48 ai 36 mesi. Vi è poi il riacquisto della cittadinanza italiana per chi la aveva persa. Voglio anche ricordare l’apertura dei nuovi Consolati per esempio quelli di Madrid, Bruxelles ed Edimburgo, gli accordi sui frontalieri che abbiamo aspettato decenni e finalmente sono stati conclusi poco tempo fa. Da ricordare anche la nuova Casa d’Italia a Zurigo, che sarà inaugurata tra pochi mesi”. Billi ha poi auspicato la realizzazione di un documento unico tra i Parlamentari e CGIE da presentare al Governo per cercare di mettere in sicurezza il voto all’estero o, nel caso la legge elettorale venga cambiata, per fornire possibili suggerimenti. Dal canto suo il deputato del Pd Christian Di Sanzo (Ripartizione America Settentrionale e Centrale) ha parlato della proposta di legge, realizzata con l’On. Ricciardi, sull’esenzione INPS per le case degli italiani iscritti all’AIRE. Il provvedimento è passato solo alla Camera e manca il sì del Senato “Questa – ha spiegato Di Sanzo – era una battaglia di anni che per la prima volta ha trovato spazio in una normativa, e questo per noi segna un passo importante. Si affianca alla legge che abbiamo già approvato a firma dell’on Ricciardi, che è stata proposta dall’opposizione, che poi di fatto è stata approvata all’unanimità, cioè quella del fondo di 4 milioni per i servizi consolari. Anche questo è stato un passo molto importante per noi”. “Abbiamo fatto un passo avanti – ha continuato Di Sanzo – anche per quanto riguarda la sanità degli italiani all’estero. Purtroppo anche qui per ora questa proposta è stata solo approvata dalla Camera e non dal Senato, però è un’iniziativa che dovrebbe dare dei frutti”. Il Deputato ha poi parlato delle elezioni dei Comites e della necessità di semplificare la raccolta firme per i candidati come già fatto nelle ultime elezioni. La parola è poi passata alla deputata Federica Onori (Azione- Ripartizione Europa) “La CIE – ha esordito Onori – è stato un provvedimento di natura amministrativa, una battaglia lunga. Il primo giugno si aprirà la possibilità per i comuni in Italia di erogare la CIE. I servizi consolari – ha continuato Onori – vengono erogati in forme plurime, attraverso la partecipazione attiva dei consoli onorari. Su questo tema ho proposto vari ordini del giorno che riguardavano volti a chiedere più risorse per i consoli onorari, per aiutare i cittadini che vivono lontano dal consolato, ma anche per fornirgli macchinari atti ad acquisire le impronte digitali per rilascio del passaporto. Vorrei provare ad estendere il lavoro dei consoli onorari facendo in modo che oltre a poter rilasciare i passaporti possano rilasciare anche la CIE, ma purtroppo i macchinari sono diversi”. Da segnalare anche l’intervento del senatore Mario Borghese (MAIE – Ripartizione America Meridionale). “Dirò – ha affermato Borghese riferendosi alla conquiste di maggioranza e opposizione – cosa siamo riusciti ad ottenere nella scorsa legge di bilancio in parlamento: abbiamo abolito la tassa di cittadinanza di 250 euro per i figli minorenni, siamo riusciti ad ottenere più risorse per i Comites, il CGIE e le scuole paritarie, gli enti gestori, nonché i 14 milioni di euro per le elezioni dei Comites”. “Tutti provvedimenti che riguardano gli italiani all’estero, dovrebbero richiedere il parere obbligatorio del Cgie, – ha ricordato il senatore Andrea Crisanti (Pd – Ripartizione Europa) – e questo sistematicamente non accade. Questo credo sia un grandissimo problema. Quindi penso che noi in Parlamento dobbiamo impegnarci, perché ogni volta che c’è una legge riguardante gli italiani all’estero, sia investito il Presidente della commissione competente e chieda il parere al Cgie”. “Il voto che gli italiani esprimeranno per il Comites – ha aggiunto il senatore – non è diverso dal suffragio che gli italiani esprimono per le politiche, ed è per sua natura incomprimibile”. Crisanti si è anche espresso contro l’applicazione dell’opzione inversa del voto che rischia di frammentare i suffragi. “Credo profondamente negli organismi di rappresentanza degli italiani all’estero, nei Comites e nel Cgie, come strumenti fondamentali di ascolto, proposta e coordinamento. Per continuare ad essere protagonisti nel futuro è necessario innovare, rendere questi organismi sempre più attuali, rappresentativi e vicini ai cambiamenti delle nostre comunità nel mondo”. Lo ha affermato il senatore del Pd Francesco Giacobbe, eletto nella ripartizione Africa, Asia, Oceania e Antartide. “Il ruolo del Cgie e dei Comites deve essere quello di rappresentare le comunità italiane nel mondo, ascoltare i bisogni dei cittadini, segnalare criticità ma soprattutto avanzare proposte concrete, in collaborazione con le istituzioni, il Parlamento e la rete diplomatico-consolare”, ha aggiunto Giacobbe. Nel suo intervento il senatore ha ringraziato la Segretaria generale Maria Chiara Prodi, le Consigliere e i Consiglieri del Cgie per il lavoro svolto in questi anni, sottolineando la necessità di costruire una rappresentanza sempre più capace di coinvolgere giovani, nuove generazioni, mondo del lavoro, cultura, ricerca, enti gestori, Camere di Commercio e associazionismo italiano all’estero. “Serve una rappresentanza che unisca e non divida, capace di adattarsi ai tempi e di essere parte integrante del Sistema Italia. Dal lavoro delle Commissioni e dal confronto con le comunità possono nascere proposte importanti anche sul piano normativo, e io continuerò a fare la mia parte in Parlamento”, ha concluso Giacobbe. Ha poi preso la parola la senatrice del Pd Francesca La Marca ,eletta nella ripartizione America Settentrionale e Centrale, che ha sottolineato come un aspetto positivo della nuova legge sulla cittadinanza sia quello di aver consentito la riapertura dei termini per il riacquisto della cittadinanza. In proposito la senatrice, che critica gli altri aspetti della norma, ha annunciato di aver presentato una mozione che chiede di dare la possibilità, a tutti colori che riacquisteranno la cittadinanza entro la fine dell’anno prossimo e l’abbiano riacquisita in passato, di trasmetterla ai figli e ai nipoti. La Marca, ha ricordato l’accantonamento di un suo progetto di legge che mirava potenziare il ruolo dei consoli onorari. La senatrice ha poi auspicato l’estensione a tutti i consolati dell’iniziativa che dedica una linea telefonica agli over 70, nonché la partecipazione dei rappresentanti degli Intercomites alle riunioni del Cgie. E’ stata poi la volta del deputato Pd Fabio Porta, eletto nella ripartizione America Meridionale che ha voluto ricordare come questo appuntamento cada ad un anno dall’approvazione della riforma della cittadinanza: Una legge che per Porta ndrebbe rivista, apportando “profonde e radicali correzioni, magari nell’ambito di una riforma organica della cittadinanza che aiuti l’Italia a tornare ad essere un Paese inclusivo, se non altro in ragione di una drammatica recessione demografica” . Sempre secondo il parlamentare del Pd “se oggi celebriamo l’avvio del più grande accordo commerciale della storia, quello UE-Mercosur, e soprattutto i suoi benefici previsti che vedranno l’Italia in prima fila in Europa, è grazie proprio a quei figli, nipoti e pronipoti di italiani che consentiranno ai nostri prodotti di conquistare un mercato che già ci vede leader in tanti settori”. Per l’on. Porta inoltre occorre “una piccola rivoluzione culturale che parta dalle scuole con l’insegnamento della storia della nostra emigrazione” per valorizzare gli italiani nel mondo “per quello che siamo stati, che siamo e soprattutto potremmo diventare per il futuro dell’Italia”. Nel suo il deputato ha voluto anche ricordare “i venti anni dalla prima elezione dei parlamentari eletti all’estero, una conquista alla quale tanti, da Mirko Tremaglia a Michele Schiavone, hanno dedicato parte della loro vita personale politica ed associativa”. Infine ,per quanto riguarda la legge elettorale il parlamentare eletto all’estero ha criticato l’ipotesi di un collegio unico mondiale senza preferenze. Per Porta “dovremmo piuttosto concentrarci sulla ‘messa in sicurezza del voto all’estero’, con l’introduzione di poche ma necessarie modifiche come la stampa delle schede in Italia, il codice a barre per la tracciabilità o le buste anti-strappo. A seguire è intervenuto il deputato del Pd Toni Riccardi, eletto nella ripartizione Europa, che ha ricordato come in passato per anni si sia dato spazio ad una visione dove la nostra emigrazione veniva ignorata o relegata ai soli “cervelli in fuga”. Una interpretazione che oggi appare superata da una variegata presenza all’estero di oltre sette milioni di persone. Secondo il deputato, per poter correggere il provvedimento sulla cittadinanza e affrontare il rinnovo dei Comites e del Cgie, bisogna poi avere una determinata postura, ossia essere consapevoli dell’importanza che rivestono i nostri connazionali che rappresentano la 21esima regione d’Italia e una parte organica di questo paese “Io sono fiero che questo Governo – ha aggiunto Ricciardi – abbia portato a casa il traguardo della cucina italiana patrimonio dell’Unesco, ma un grande plauso va anche alle comunità di italiani all’estero che da secoli nel mondo importano i prodotti italiani diffondendo il made in Italy”. “Ho presentato due disegni di legge in Parlamento – ha rilevato il deputato del Maie Franco Tirelli, eletto nella ripartizione America Meridionale – che già ho inviato al Cgie. Uno sulla riforma della legge per la cittadinanza, e l’altro è per cambiare la legge elettorale per l’estero. Un provvedimento molto simile alle elezioni del Comites, con alcune cose nuove, soprattutto nella sicurezza e per la forma di votazione. In questo momento il disegno di legge sul voto è in Commissione Affari Costituzionali dove stiamo lavorando soprattutto con il nostro relatore del gruppo MAIE”. Il Deputato ha anche evidenziato il suo impegno ad ascoltare i Comites del Sud America e soprattutto in Argentina, per prendere nota dei loro problemi, creando così un ponte tra l’Italia e l’estero. (Lorenzo Morgia – Inform)