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Francesca La Marca (Pd, ripartizione America settentrionale e centrale) su consolati onorari e funzionari itineranti

SERVIZI CONSOLARI

L’esponente democratica insoddisfatta per la risposta data dal Governo ad una sua interrogazione: “Continuerò il mio impegno per il miglioramento dei servizi”

 

ROMA – Francesca La Marca, deputata eletta per il Pd nella ripartizione America settentrionale e centrale, dichiara di non avere trovato un riscontro soddisfacente alla sua interrogazione scritta concernente alcune problematiche sui servizi prestati connazionali da alcuni consolati onorari.

“Avevo richiamato, come esemplificazione di una situazione piuttosto diffusa, i casi dei consolati onorari di Rochester e del New Jersey, dove la lunga periodicità delle visite dei funzionari itineranti e le difficoltà di spostamento presso gli uffici del consolato generale di New York, soprattutto per la popolazione anziana, avevano creato problemi di vario genere, in particolare nel rinnovo dei passaporti in vista delle vacanze estive – rileva La Marca.

“Sul piano generale, il Governo – fa sapere l’esponente democratica – ha riconfermato l’intenzione di insistere sulla pratica dei funzionari itineranti, che tuttavia per i noti limiti di dotazione di personale può solo in parte corrispondere alle esigenze dei connazionali, e ha ribadito di volere accelerare e sviluppare ulteriormente la sperimentazione già avviata dal 2014 presso 36 consolati onorari in tema di raccolta e di trasmissione dei dati biometrici. L’orientamento è quello di estenderla ad altri 75 consolati onorari e di potere utilizzare un programma di trasmissione dei dati che tenga conto delle osservazioni formulate dal Garante in tema di privacy. L’orizzonte temporale prefigurato per mettere a regime questo sistema è quello della fine del corrente anno”.

La Marca ribadisce l’esigenza che i tempi tengano conto “delle necessità concrete delle persone” e auspica che “le tecnologie possano aiutare quantomeno a semplificare le procedure e ad accorciare le attese”. Osserva tuttavia che “i riferimenti al riavvio delle assunzioni di personale e al ricorso ai funzionari itineranti siano ancora troppo vaghi e rituali perché si possa pensare che i connazionali possano trovare in tempi rapidi una risposta concreta alle loro esigenze”.

Insoddisfacente per la parlamentare è anche la risposta fornita alla sua segnalazione del “disagio dei connazionali presenti nella circoscrizione consolare di Toronto per l’allungamento dei tempi degli appuntamenti e dell’evasione delle pratiche”.

“Non considero certo esaurito il mio dovere di attenzione sulle questioni che mi sono state sottoposte dagli amici dei due consolati onorari statunitensi e dai connazionali di Toronto, che riguardano, in sostanza, una generalità di situazioni abbastanza diffuse nel mondo. Continuerò a seguirne gli sviluppi e soprattutto – afferma La Marca – a rappresentare a Governo e amministrazione i problemi concreti che le persone devono affrontare nella loro quotidianità”. (Inform)

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