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Forum PA 2026, da INPS servizi sempre più digitalizzati e personalizzati, anche grazie all’Intelligenza artificiale

SOCIETA’

 

ROMA – Servizi sempre più digitalizzati e personalizzati, anche grazie all’uso dell’Intelligenza artificiale. E’ questo in sintesi il messaggio lanciato da INPS al Forum PA 2026, l’appuntamento annuale dedicato all’innovazione nella pubblica amministrazione, dove l’Istituto è stato presente con un ricco calendario di iniziative focalizzate su trasformazione digitale, IA e qualità dei servizi al cittadino. Particolare attenzione è stata dedicata al ruolo delle piattaforme nazionali e all’eredità del PNRR nella trasformazione digitale dei servizi pubblici, così come allo sviluppo di nuovi modelli di ascolto e interazione con i cittadini, attraverso il “Corner Welfare” dedicato all’ecosistema INPS. Ampio spazio anche al tema dell’intelligenza artificiale nella PA, con sessioni dedicate sia agli aspetti applicativi, sia alle implicazioni strategiche e di governance, con focus su dati, competenze e sicurezza. Nel corso della manifestazione, l’Istituto ha portato al centro del dibattito i temi della modernizzazione del welfare, l’impatto delle nuove tecnologie sui processi amministrativi e il rafforzamento del rapporto con utenti e territori.

Il Presidente Gabriele Fava parlando delle sfide che si trova davanti l’Istituto ha ribadito che “di fronte all’inverno demografico, alle transizioni tecnologiche e alle tensioni geopolitiche, il sistema di welfare deve evolversi per rispondere ai bisogni della società contemporanea. Non possiamo più limitarci a un modello assistenziale: l’obiettivo dell’INPS è accompagnare i cittadini lungo tutto l’arco della vita, attraverso un modello dinamico, capace di evolvere insieme ai cambiamenti sociali ed economici. Una nuova impostazione che punta a rispondere alle esigenze della società del XXI secolo, superando schemi concepiti per il Novecento.” Tra gli strumenti di questa trasformazione, Fava ha indicato l’intelligenza artificiale, che l’Istituto sta adottando “per migliorare l’efficienza e la personalizzazione dei servizi”. Fava ha sottolineato come “l’AI non debba essere vista come una minaccia per l’occupazione, ma come uno strumento in grado di valorizzare le competenze delle persone, liberandole dalle attività più ripetitive e consentendo di offrire servizi più rapidi, trasparenti e vicini ai cittadini”.

Le principali sfide individuate dall’INPS riguardano l’invecchiamento della popolazione, la denatalità e l’impatto dell’intelligenza artificiale. Temi che, ha osservato il Presidente, non possono essere affrontati solo a livello nazionale, ma richiedono una risposta condivisa in ambito europeo e internazionale. In quest’ottica, Fava ha annunciato di aver proposto ai vertici degli enti europei di sicurezza sociale la creazione di una sorta di “G7 del welfare e della previdenza”, un tavolo permanente di confronto che potrebbe riunirsi per la prima volta in Italia nel prossimo anno. L’obiettivo è quello di costruire un laboratorio permanente di pensiero e proposta capace di elaborare soluzioni concrete da sottoporre al legislatore. Per il Direttore Generale dell’INPS Valeria Vittimberga “La trasformazione digitale e l’intelligenza artificiale devono essere strumenti al servizio delle persone e non fattori di sostituzione dell’elemento umano. Dobbiamo decidere se rendere la tecnologia sovrana, al di sopra dell’uomo, arrivando quasi a cancellare il confine tra essere umano e macchina, oppure se mettere l’umanità al centro, servendola proprio attraverso questi strumenti. La tecnologia può aiutarci a sostenere le fragilità e a creare nuove forme di solidarietà per un’umanità che manifesta bisogni sempre più differenziati. Per essere flessibili all’esterno, dobbiamo esserlo prima di tutto al nostro interno: tra gli strumenti fondamentali lo smart working, il lavoro per processi e il metaprocesso. Quest’ultimo ci permette di dislocare la produzione dove risiede la capacità produttiva, mantenendo contemporaneamente il presidio del territorio come pilastro del welfare e presenza amica dello Stato, anche nei piccoli centri. “

Tra gli appuntamenti principali, la presentazione del volume “Le eccellenze nella pubblica amministrazione. Competenze, merito e risultati: storie che cambiano il Paese”, con la partecipazione del Ministro Paolo Zangrillo, del Presidente INPS Gabriele Fava, e di autorevoli esponenti del mondo istituzionale, accademico e professionale. La presenza dell’INPS si è articolata, inoltre, in tavole rotonde e incontri su leadership pubblica, ruolo della dirigenza, con il panel “Dirigenza e leadership per una PA che guarda al futuro” che ha visto la partecipazione del Direttore Generale Valeria Vittimberga, nuove relazioni tra amministrazione e cittadini e infine modelli di partecipazione sociale, confermando l’impegno dell’Istituto nel guidare il cambiamento della pubblica amministrazione.

Il programma si è concluso con un focus, “L’INPS nel tempo dell’incertezza: inverno demografico, transizioni e crisi geopolitiche”, sulle grandi trasformazioni in atto, demografiche, economiche e geopolitiche, e sul ruolo dell’INPS in uno scenario sempre più complesso e in evoluzione.

L’evento conclusivo ha visto il lancio della nuova uscita della rivista INPS “Del Futuro, il welfare che unisce”, con i contributi del Ministro Marina Calderone, del Presidente Fava, del Direttore Generale Vittimberga, del Consigliere di Amministrazione Micaela Gelera, e dei direttori centrali Giuseppe Conte, DC Relazioni internazionali, Diego De Felice, DC Comunicazione e Maria Sciarrino, DC Ammortizzatori Sociali, che raccontano un welfare che parla alla vita delle persone, e che sa rispondere, anche grazie ai suoi strumenti e alle sue funzionalità, esattamente nel momento in cui il cittadino ne ha bisogno. (Inform)

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