direttore responsabile Goffredo Morgia
Registr. Trib. Roma n.338/2007 del 19-07-2007
INFORMAZIONI DEL GIORNO – NEWS PER GLI ITALIANI ALL'ESTERO

Economia e sviluppo solidale: incontro Inca, Filctem Cgil e Luz y Fuerza de Rosario

SINDACATI

 

ROMA – Gestire i processi di transizione energetica e digitale nel rispetto dei diritti dei lavoratori, garantendo loro tutela e assistenza: è questo il tema al centro dell’incontro che si è svolto presso la sede nazionale dell’Inca. All’evento – informa il sito dell’Inca – hanno partecipato il presidente di Inca nazionale, Michele Pagliaro, insieme a Lillo Oceano, responsabile internazionale  della Filctem Cgil, e una delegazione del sindacato argentino de Luz y Fuerza de Rosario. La delegazione era composta da Pablo Palleiro, vicesegretario generale, Leonardo Passerini, segretario gremial, Néstor Salvatierra, dell’Area de Relaciones Inernacionales, e Salvatore Finocchiaro, presidente USEF (Unione Siciliana Emigrati e Famiglie di Rosario). Presente all’incontro Fabio Porta.

Durante l’incontro, il presidente Pagliaro ha voluto sottolineare come la presenza dell’Inca in Argentina rappresenti non soltanto un presidio importante per la tutela individuale dei nostri connazionali presenti in quell’area, ma anche una sede in cui è possibile rafforzare la collaborazione con le organizzazioni sindacali argentine, in grado di affrontare le incognite insite nei cambiamenti indotti da processi di transizione energetici e digitali, che hanno un impatto inevitabile sul mondo del lavoro. Di fronte a queste incognite, ha ribadito il dirigente di Filctem, Oceano “c’è bisogno di un impegno condiviso per scongiurare che la transizione energetica e la digitalizzazione dei processi produttivi possa determinare una riduzione dei diritti dei lavoratori e delle lavoratrici”. Tutto questo affinché “il modello Industria 4.0 – ha aggiunto il sindacalista – si traduca in un’occasione preziosa e non in un pretesto per far arretrare conquiste sindacali”. Dunque una scelta strategica “che può essere vincente solo se vede al centro il coinvolgimento diretto dei cittadini”, hanno concluso i sindacalisti argentini. (Inform)

Facebooktwitterredditpinterestlinkedinmail

Powered by Comunicazione Inform | Designed by ComunicazioneInform