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Registr. Trib. Roma n.338/2007 del 19-07-2007
INFORMAZIONI DEL GIORNO – NEWS PER GLI ITALIANI ALL'ESTERO

Depositata alla Camera dei Deputati una proposta di legge per l’assistenza sanitaria in Italia dei neo iscritti all’Aire

PARLAMENTARI ELETTI ALL’ESTERO

 

Le riflessioni del deputato del Pd Massimo Ungaro (ripartizione Europa)

 

ROMA – Il deputato Massimo Ungaro (Pd, ripartizione Europa) segnala la presentazione alla Camera dei Deputati di una proposta di legge in materia di assistenza sanitaria per i neo iscritti all’Anagrafe degli italiani all’estero (Aire) che rientrano temporaneamente in Italia.

“La normativa che oggi disciplina i diritti alla tutela sanitaria dei cittadini italiani che vivono all’estero e rientrano per brevi soggiorni in Italia è purtroppo poco chiara e spesso contraddittoria – afferma Ungaro, rilevando come la proposta ricalchi l’impegno da lui stesso assunto nel corso dell’ultima campagna elettorale di “assicurare la copertura sanitaria gratuita in Italia per chi si è appena iscritto all’Aire ovvero un’assistenza per 90 giorni non continuativi per questioni non emergenziali per i primi 3 anni di iscrizione e 60 giorni per il quarto e quinto anno”.

“Partiamo dalla premessa che sia la nostra Costituzione che la legge istitutiva del Servizio Sanitario Nazionale stabiliscono che la tutela della salute sia un diritto fondamentale dell’individuo e della collettività con modalità che assicurino l’eguaglianza dei cittadini italiani. È ovviamente giusto – rileva l’esponente democratico – che la copertura sanitaria di un cittadino sia collegata alla residenza, ma lo Stato deve facilitare la transizione senza brusche cesure in termini di diritti e assistenza. Si tratta dei diritti all’assistenza sanitaria di chi rientra temporaneamente, fermo restando ovviamente quanto stabilito da eventuali accordi multilaterali o bilaterali. Al momento questo diritto è limitato solo alle cure ospedaliere urgenti per un massimo di 90 giorni ma, a fronte dell’esperienza degli ultimi anni, io ritengo – spiega Ungaro – che dovrebbero essere estesi a tutte le prestazioni sanitarie. In questo contesto si inserisce anche la mia proposta di una tessera sanitaria dedicata agli italiani all’estero per risolvere facilmente ogni tipo di eventuale contestazione”. (Inform)

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