ITALIANI ALL’ESTERO
ROMA – E’ atterrato questa mattina a Roma (aeroporto militare di Pratica di Mare) l’aereo che ha riportato in patria 56 cittadini italiani da Wuhan (Cina), epicentro dell’epidemia di coronavirus. Tra gli sbarcati anche sei bambini. La febbre ha impedito l’imbarco a uno studente di 17 anni che è quindi rimasto a Wuhan, dove è stato ricoverato in una struttura ospedaliera ed è assistito dalla nostra Ambasciata . Altri italiani sono rimasti a Wuhan volontariamente.
A bordo dell’aereo dell’Aeronautica Militare anche il viceministro alla Salute Pierpaolo Sileri, medici e militari, oltre al personale dell’equipaggio.
“Un successo del lavoro di squadra della Farnesina, del Ministero della Difesa e del Ministero della Salute”, sottolinea il Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale. Il ministro degli Esteri Luigi Di Maio ringrazia, in un tweet, tutti coloro che si sono mobilitati per il rientro degli italiani. “Grazie – scrive il ministro – al personale medico, militare e a tutte le articolazioni dello Stato che hanno lavorato per riportare in Italia i nostri connazionali a Wuhan”. “Un’operazione complessa ha riportato a casa i nostri connazionali che erano isolati a Wuhan” , ha twittato il capo dell’Unità di Crisi della Farnesina Stefano Verrecchia presente all’arrivo dei connazionali insieme a funzionari dei Ministeri Esteri, Difesa e Salute.
“Grazie alle donne e agli uomini delle Forze Armate che come sempre si fanno trovare pronti”. E’ con queste parole che il ministro della Difesa, Lorenzo Guerini, ha ringraziato i militari per quanto fatto a sostegno dei cittadini italiani. Ora, ha spiegato il ministro, i connazionali “riceveranno ogni assistenza nelle strutture allestite dalla Difesa per l’emergenza”.
Tutti i connazionali rimpatriati sono stati trasferiti alla cittadella militare della Cecchignola, dove trascorreranno quattordici giorni in isolamento, il tempo massimo di incubazione del virus.(Inform)