CAMERA DEI DEPUTATI
ROMA – In Commissione Esteri alla Camera il Viceministro degli Esteri Edmondo Cirielli ha risposto all’interrogazione della deputata, eletta nella ripartizione Europa, Federica Onori (Azione) sul potenziamento dei servizi consolari per il rilascio della CIE. Nel suo interventi Cirielli ha spiegato come il tema posto dall’interrogante riguardi un’esigenza concreta: rendere i servizi consolari più accessibili ai cittadini, in particolare nelle aree più lontane dalle sedi consolari. “È una priorità politica, in linea con la riforma del Ministero voluta dal Ministro Tajani, finalizzata a rendere la Farnesina ancora più vicina ai cittadini italiani all’estero. In questa prospettiva, il Ministero sta dando seguito agli indirizzi approvati dalla Camera sul rafforzamento dei servizi di prossimità, sia per quanto riguarda le postazioni mobili per la raccolta dei dati biometrici sia per il potenziamento della rete consolare onoraria. Il modello delle postazioni mobili per i passaporti sta dando risultati positivi ed è molto apprezzato dai nostri connazionali”, ha affermato il Vice Ministro ricordando che si stanno dispiegando nuove postazioni mobili per il rilevamento dei dati biometrici presso la rete consolare, con priorità alle circoscrizioni più estese o più distanti dalle sedi di prima categoria. “Nel 2025 sono state attivate quindici nuove postazioni in cinque continenti. Nel 2026 risultano già attive sei nuove postazioni, con ulteriori installazioni in corso in Spagna, Austria, Stati Uniti, Venezuela, Brasile, Guinea Equatoriale e Benin. È un investimento concreto sulla capillarità della nostra rete. La direzione è chiara: portare i servizi ai connazionali e renderli più vicini alle nostre comunità all’estero”, ha aggiunto Cirielli. “Per questo, – ha spiegato il Vice Ministro – guardiamo con favore anche a strumenti innovativi, come l’estensione del rilascio della Carta d’identità elettronica (CIE) all’estero mediante postazioni mobili, sul modello di quanto già avviene per i passaporti. Su questo punto abbiamo avviato da tempo approfondimenti tecnici e organizzativi con il Ministero dell’Interno, cui fa capo il sistema di emissione e l’infrastruttura tecnologica delle CIE, e con l’Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato, responsabile della personalizzazione e spedizione delle carte. Anche il rafforzamento della rete consolare onoraria resta una priorità, sia in termini di dotazione finanziaria sia in termini di operatività e presenza sul territorio”. “Oggi operano nel mondo oltre 330 Consoli onorari, dei quali circa una cinquantina in Paesi di secondario accreditamento e che quindi costituiscono l’unica presenza istituzionale italiana dei rispettivi Paesi. Per sostenere il loro lavoro abbiamo destinato risorse crescenti, passando dai circa 1,1 milioni di Euro l’anno del decennio 2014-2023 ai 1,578 milioni di Euro, rispettivamente nel 2024 e nel 2025”, ha proseguito il Cirielli ritenendo di fondamentale importanza il ricambio generazionale dei titolari, che rispondano a criteri di dinamicità, inserimento nella realtà locale ed in grado di svolgere le opportune attività di promozione del Sistema Paese, oltre che di assistenza ai nostri connazionali e di supporto alla Rete consolare. “Questo è il nostro impegno: più presenza sul territorio, più strumenti di prossimità, più efficienza. È anche così che si rafforza concretamente la tutela dei cittadini italiani all’estero”, ha concluso Cirielli. In sede di replica la deputata Onori si è dichiarata parzialmente soddisfatta della risposta del Governo, apprezzando in particolare l’impegno dell’Esecutivo ad incrementare, anche sulla scorta degli atti di indirizzo da lei presentati, le postazioni mobili per la raccolta dei dati biometrici e a potenziare la rete consolare onoraria, assicurando stanziamenti congrui. Onori ha inoltre ricordato la necessità di predisporre gli strumenti necessari a rispettare la scadenza del 3 agosto 2026 prevista dal regolamento (UE) 2019/1157 – oltre la quale i documenti di identità non conformi agli standard biometrici non saranno più validi ai fini dell’espatrio. Al fine di accelerare il processo in corso la deputata ha poi annunciato la presentazione di ulteriori atti di sindacato ispettivo indirizzati al Ministero dell’Interno, in considerazione delle competenze esercitate da questo Dicastero in materia di rilascio della carta d’identità elettronica. (Inform)