PARLAMENTARI CIRCOSCRIZIONE ESTERO
ROMA – Il deputato Simone Billi (Lega – ripartizione Europa) è intervenuto nell’Aula della Camera per segnalare il caso della Repubblica di San Marino “ dove alcuni connazionali si sono visti vietare la guida in Italia dopo aver esaurito il limite dei 20 punti nel corso di diversi anni di guida nel nostro Paese”. “In realtà questa questione – ha spiegato il deputato – riguarda molti italiani residenti non solo a San Marino, ma all’estero. Infatti i connazionali che si trasferiscono all’estero sono spesso tenuti, in base alla legislazione dei Paesi di residenza, a convertire la propria patente italiana in una patente locale. Quindi, il problema nasce quando questi connazionali commettono un’infrazione in Italia: lo Stato italiano continua, infatti, a decurtare i punti da una cosiddetta patente virtuale, registrata presso un’anagrafe nazionale specifica, ma questi connazionali non possono recuperare punti dopo due anni senza ulteriori infrazioni come invece viene previsto per le patenti italiane”. “Oggi, quindi – ha continuato Billi – esistono due discipline diverse. In poche parole, l’articolo 126-bis del codice della strada per le patenti italiane e l’articolo 6-ter del decreto-legge n. 151 del 2003 per le patenti estere. Preciso che queste questioni riguardano in parte il Ministero dell’Interno e in parte il Ministero delle Infrastrutture e dei trasporti. Pertanto, chiedo al Governo di intervenire per garantire anche agli italiani residenti all’estero, che hanno dovuto convertire la propria patente, un sistema di recupero del punteggio analogo a quello previsto per i titolari della patente italiana. Al riguardo – ha aggiunto il deputato – riguardo ringrazio il Ministro dell’Interno e il Ministro degli Esteri, che sin da subito si sono adoperati per cercare di dare una risposta tempestiva a questa problematica. Ringrazio anche il presidente del Comites di San Marino, l’avvocato Amadei, per aver portato alla mia attenzione questa importante problematica e per il percorso e il prezioso contributo fornito all’approfondimento di questa vicenda”. In ogni caso per Billi tra le possibili soluzioni appare particolarmente efficace l’introduzione di un meccanismo di recupero delle penalità analogo a quello già previsto per le patenti italiane, anche per i soggetti registrati nel sistema italiano delle patenti estere, così da garantire un sistema equilibrato che non operi esclusivamente sul piano sanzionatorio. (Inform)