direttore responsabile Goffredo Morgia
Registr. Trib. Roma n.338/2007 del 19-07-2007
INFORMAZIONI DEL GIORNO – NEWS PER GLI ITALIANI ALL'ESTERO

Alla Camera dei Deputati un’interrogazione su Girone e Latorre al ministro degli Esteri presentata da Fabio Rampelli (Fi-An)

CASO MARÒ

Alla richiesta di procedere con l’arbitrato internazionale e coinvolgendo l’Onu risponde Paolo Gentiloni ribadendo la valutazione di tutti i passi necessari alla soluzione della vicenda

 

ROMA – Il ministro degli Affari Esteri Paolo Gentiloni ha risposto ieri alla Camera dei Deputati ad un’interrogazione presentata da Fabio Rampelli (Fratelli d’Italia – Alleanza Nazionale) in seguito al rifiuto da parte della Corte suprema indiana delle richieste di attenuazione delle condizioni di libertà provvisoria avanzate dai due fucilieri di marina Salvatore Girone e Massimiliano Latorre.

Illustrando l’interrogazione in Aula, Edmondo Cirielli, tra i firmatari della richiesta, ha ribadito come i due militari italiani siano trattenuti in India, a seguito dell’uccisione di due pescatori indiani nel corso di un’operazione anti-pirateria cui partecipava anche il nostro Paese, “illegalmente”, posta la localizzazione dell’incidente in acque internazionali, dato che “avrebbe dovuto sin dal principio fare venir meno la giurisdizione indiana a favore di quella italiana”, oltre che essere “bloccati in attesa di un processo che subisce continui rinvii”. L’interrogazione segnala anche come la “necessaria internazionalizzazione del caso dei due marò, che ora sembra essere affidata alla richiesta della procedura di arbitrato, dovrebbe, invece, passare attraverso il coinvolgimento dell’Onu”, il cui statuto “prevede che il Consiglio di sicurezza possa, nel caso di una controversia la cui continuazione sia suscettibile di mettere in pericolo il mantenimento della pace e della sicurezza internazionale, agire sulle parti per sollecitare una conclusione pacifica della controversia”. Al ministro si chiede pertanto “se sia stata formalmente attivata e a che punto sia la procedura di arbitrato internazionale sulla vicenda e se siano allo studio altre procedure internazionali che consentano un esito più spedito della controversia, a tutela dei due militari italiani”.

Gentiloni sottolinea “la gravità della situazione” determinatasi con il pronunciamento della Corte suprema indiana su “richieste di natura evidentemente umanitaria: la richiesta – spiega – per il fuciliere Latorre di poter continuare a svolgere in Italia le cure a cui è sottoposto e la richiesta per il fuciliere Girone di poter trascorrere un breve periodo di tempo, anche in occasione delle vacanze, in Italia”. A fronte di ciò ribadisce il richiamo dell’ambasciatore italiano a Nuova Delhi per consultazioni urgenti già segnalato alla Commissione riunite Esteri e Difesa di Camera e Senato ieri mattina (vedi http://comunicazioneinform.it/le-comunicazioni-del-governo-alle-commissioni-riunite-esteri-e-difesa-di-camera-e-senato/). Rassicura inoltre sul “totale impegno del Governo” sulla vicenda: “stiamo considerando i passi successivi e le diverse opzioni, incluso l’arbitrato internazionale, su cui prenderemo una decisione nei prossimi giorni – afferma Gentiloni, ribadendo che sarà costante e tempestivo l’aggiornamento del Parlamento sull’evoluzione di “una questione che non riguarda soltanto il Governo ma riguarda il Paese intero”.

In sede di replica Cirielli ribadisce la necessità di avviare subito la controversia internazionale e l’arbitrato, associando ad esso l’abbandono delle missioni internazionali, “che sono a vantaggio anche dell’India a cominciare da quelle nell’Oceano indiano che sono esclusivamente quasi a vantaggio dell’India”. Ribadisce inoltre la necessità di coinvolgere l’Onu nella vicenda per fare in modo che venga finalmente rispettato il diritto internazionale. (Inform)

 

Facebooktwitterredditpinterestlinkedinmail
Powered by Comunicazione Inform | Designed by ComunicazioneInform