ITALIANI ALL’ESTERO
ROMA – Si è svolto alla Camera dei Deputati il convegno, promosso dal Deputato Fabio Porta (PD – Circoscrizione America Meridionale), sul tema “Demografia, spopolamento e crisi demografica”. Dopo il primo panel del convegno (Vedi Inform Camera dei Deputati, il primo panel della Conferenza “Crisi demografica, Spopolamento, Politiche migratorie” | www.comunicazioneinform.it), la seconda parte del dibattito è stata aperta dalla dirigente scolastica Anna Maria De Luca, che ha analizzato l’impatto del declino demografico sull’istruzione pubblica e le conseguenze per le nuove generazioni, sempre meno numerose e meno formate, e quindi in difficoltà a trasformarsi in motore di progresso. De Luca ha anche parlato delle tante piccole scuole dove le classi hanno un numero di alunni che non raggiungono il numero minimo stabilito dalla legge, per un totale di 648mila studenti. In proposito la Professoressa ha segnalato come l’Istituto Nazionale e Documentazione Innovazione Ricerca Educativa (INDIRE), abbia avviato un progetto per garantire la sopravvivenza delle piccole scuole nei borghi. Ricordata anche l’iniziativa del Ministero dell’Istruzione e del Merito per le zone terremotate che prevede che le scuole rimangano aperte anche in assenza del numero minimo degli alunni previsti dalla legge. A seguire ha preso la parola Gianluca Fabi, Direttore del Centro studi Confederazione AEPI, che si è soffermato sul fenomeno della “fuga di cervelli” e sul perché i giovani universitari emigrino dal sud al nord del nostro Paese. Fabi ha segnalato come nelle regioni del nord vi sia per i laureati un incremento dei salari rispetto alle aree del sud. Una differenza che aumenta ulteriormente se lo confrontiamo con quello che avviene nel recarsi all’estero e che, per Fabi, rappresenta chiaramente una spinta all’abbandono da parte dei giovani del territorio italiano, senza contare gli scarsi progressi che hanno avuto negli anni i salari italiani. E’ stata poi la volta di Luigi Scaglione, Coordinatore nazionale delle Consulte regionali dell’emigrazione, che ha sottolineato come i numeri e i dati emersi dall’incontro abbiano permesso “di guardare in modo diverso a quella che è per noi la prospettiva futura dell’universo emigratorio italiano”. Scaglione ha poi parlato dell’invecchiamento mondiale della popolazione e di come in particolare l’Italia sia colpita da questo fenomeno. Per quanto riguarda la proposta di legge Porta sulle semplificazioni per il rientro degli italo-discendenti Scaglione ha aggiunto: “credo che dovremmo provare a costruire una rete di rapporti con le istituzioni regionali e le istituzioni comunali… La situazione meridionale – ha proseguito Scaglione – è determinante nel contesto complessivo degli italiani all’estero. Sono 6.134.100 gli iscritti all’AIRE, e il 45,8% sono di origine meridionale. Partendo da queste cifre abbiamo tutti i fattori sui quali si costruisce un disegno di legge come questo”. Scaglione ha anche parlato dello spopolamento dei territori causati dall’emigrazione dei giovani, che spesso emigrano con tutta la famiglia. E’ poi intervenuto il giornalista Paolo di Giannantonio che ha rilevato l’importanza della memoria e di ricordare coloro che sono partiti, con le loro variegate esperienze di emigrazione che fanno parte della storia italiana. Il giornalista ha anche evidenziato la necessità , al fine di contrastare lo popolamento dei piccoli comuni in Italia, di creare opportunità di lavoro per gli italo-discendenti che hanno un legame di sangue e soprattutto culturale con il nostro Paese. Dopo l’intervento del Presidente nazionale dei “Parchi letterari” Stanislao De Marsanich, che ha illustrato l’efficacia di tali realtà che uniscono ambiente e cultura in nome degli scrittori legati alle aree locali e rappresentano strumenti potenti di attrazione e di creazione di insediamenti e posti di lavoro, ha preso la parola Gianluca Lodetti, Vice Segretario Generale del Cgie di nomina governativa, che ha rilevato come alla luce dei dati emersi dal convegno, siano necessarie soluzioni di lungo respiro che possano offrire una visione accettabile anche per le generazioni attuali. Per Lodetti appare assolutamente imprescindibile, per fronteggiare il problema dello spopolamento, la realizzazione di una nuova politica industriale, di un patto per il lavoro fra le forze sociali, industriali, lo Stato, il Governo. “Abbiamo – ha proseguito il Vice Segretario – la questione salariale e il sistema scolastico che ormai segna il passo che, insieme alle situazioni che abbiamo sul tappeto, ci pongono in una situazione di arretratezza rispetto agli altri paesi. Ci vorrebbe anche una cultura di impresa diversa. Un altro elemento che è emerso – ha continuato Lodetti – è che una delle ragioni per cui i giovani sono andati all’estero è la disillusione verso il modello di paese che avevano di fronte. Un modello di paese che ha portato la partecipazione nelle istituzioni e alle rappresentanze ai minimi storici”. Lodetti ha poi parlato della necessità, alla luce di questa emergenza, che la politica prenda consapevolezza dell’importanza strategica degli italiani all’estero e assuma decisioni in proposito. Quindi – ha terminato Lodetti – io credo che vi siano degli spazi per lavorare , ma dobbiamo volare alto. Dobbiamo continuare a far capire che tutte le reti presenti all’estero sono importanti. Dobbiamo connettere tutti questi soggetti, parlo dei Patronati, delle Università e dell’associazionismo”. Da segnalare anche l’intervento di Luigi Papais dell’Ente Friuli nel Mondo e dirigente nazionale dell’Unaie, che ha sottolineato l’esigenza di una migliore gestione della circolazione degli stranieri in Italia, compresi quelli di origine italiana, da sempre alla base del successo economico del Nord Est. Un’area dell’Italia dove oggi mancano all’appello circa 100 mila lavoratori stranieri, secondo le stime di Confindustria. L’incontro è stato concluso dal deputato del Pd Fabio Porta, eletto nella ripartizione America Meridionale, che ha ringraziato i relatori e ha evidenziato come l’incontro possa rappresentare sia una base per sollecitare l’approvazione e la riflessione sul contenuto della legge 1439, sia uno spunto per dare vita a delle iniziative di riflessione a livello territoriale, regionale e di enti locali. “Sta per essere costituita dalla Camera – ha annunciato Porta – una Commissione parlamentare, che dovrebbe affrontare il tema della crisi demografica ed il suo impatto sull’economia e sulla società.” Infine il Deputato ha parlato della proposta di legge volta ad introdurre la storia dell’emigrazione nelle scuole, che è già stata calendarizzata. (L.M: – Inform)