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(Fonte foto X)
RIMINI – Nel corso della sua partecipazione al Meeting di Rimini, il Ministro degli Esteri Antonio Tajani ha avuto un incontro con i rappresentanti della stampa. Nel suo intervento Tajani ha anzitutto affrontato la questione della manovra economica segnalando come le previsioni di crescita dell’Italia, per quest’anno e per il prossimo, sarebbero migliori rispetto a quelle di altri Paesi. “Non sarà una manovra di lacrime e sangue ma bisognerà scegliere alcune priorità”, ha rilevato Tajani puntando alla riduzione delle tasse, ossia al taglio del cuneo fiscale, così come alla “riduzione della spesa pubblica laddove ci sono spese inutili” ma anche alla “lotta all’evasione fiscale”. L’invito del Ministro è stato quello di guardare a politiche a favore della natalità, dei giovani e dei pensionati: nello specifico è stata sottolineata l’importanza dell’ aumento delle pensioni minime. Tajani ha poi parlato del rilancio del fondo per lo studio con almeno 30 milioni di euro, che sarebbero necessari per la formazione permanente. Allo stesso tempo si è parlato dell’ipotesi di rifinanziare con circa 300 milioni il fondo destinato al mutuo per la prima casa per giovani coppie. “Siamo ancora uno dei Paesi europei con il minor numero di laureati; ci sono ancora troppi giovani che non trovano lavoro”, ha poi aggiunto Tajani evidenziando la necessità di favorire l’innovazione attraverso le start-up. “Di fronte a un debito pubblico di 3mila miliardi, ci sono 1.800 miliardi di risparmi privati fermi nelle banche” , ha evidenziato Tajani rilevando l’importanza della valorizzazione degli investimenti privati che potrebbero essere motivati dalla stabilità politica e del governo. Il Ministro ha poi chiuso la strada alla possibilità di una patrimoniale o di ulteriori tasse sui beni di proprietà, come ad esempio quella sulla successione. “Bisogna accorciare i tempi della giustizia che valgono tre punti del Pil”, ha sottolineato Tajani auspicando anche una “rivoluzione burocratica” per ridurre il “fardello burocratico” che ostacola le imprese. Il Ministro ha inoltre auspicato una politica industriale a livello europeo che sia moderna e competitiva. Sulle fonti energetiche Tajani ha aperto alla possibilità di investire nel nucleare di ultima generazione, prendendo esempio da quanto sta facendo da tempo la Cina. Sull’apertura ai diritti di cittadinanza Tajani si è soffermato sullo “Ius Scholae”. “Noi diciamo che serve un corso di studio completo, cioè la scuola dell’obbligo: non con la semplice iscrizione ma con il raggiungimento del titolo”, ha spiegato il Ministro definendo come tutto questo rappresenti una linea che prevede una maggiore integrazione. Tornando alle questioni economiche, Tajani ha ricordato che l’Italia è la seconda manifattura d’Europea e la terza economia d’Europa. “La solidità del tessuto industriale e agricolo è la garanzia migliore che abbiamo sui mercati internazionali”, ha ribadito il Ministro evidenziando di nuovo l’importanza fondamentale dell’accesso al credito, soprattutto per le piccole e medie imprese. “In Italia ci sono 4 milioni di piccole e medie imprese e non ci possiamo permettere il lusso di metterle in difficoltà”, ha dichiarato Tajani auspicando che in Italia si possa implementare anche lo strumento del “venture capital”, evidentemente ancora poco esplorato. Sui recenti sviluppi della guerra tra Russia e Ucraina, con l’ingresso ucraino in alcuni territori russi, Tajani ha voluto precisare che gli strumenti militari forniti all’Ucraina devono essere usati solo a scopo difensivo e in territorio ucraino. (Inform)