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INFORMAZIONI DEL GIORNO – NEWS PER GLI ITALIANI ALL'ESTERO

A Palazzetto Mattei in Villa Celimontana a Roma, “L’Italia in Europa – L’Europa in Italia”

MOSTRE

Ospitato per la prima volta a Roma nel 2017, l’allestimento fotografico realizzato dal Dipartimento per le Politiche Europee è tornato nella capitale arricchito di nuovi contenuti, dopo aver toccato 16 città italiane e coinvolto centinaia di scuole e migliaia di studenti

ROMA – È stata inaugurata venerdì scorso, 21 febbraio, a Palazzetto Mattei in Villa Celimontana a Roma, sede della Società Geografica Italiana, la mostra “L’Italia in Europa – L’Europa in Italia”, allestimento fotografico interattivo realizzato dal Dipartimento per le Politiche Europee con le foto dell’archivio storico dell’Ansa e che ripercorre le tappe dell’integrazione europea. La mostra, aperta per la prima volta a Roma il 22 aprile 2017, è tornata nella capitale arricchita di nuovi contenuti, dopo aver toccato 16 città italiane e coinvolto centinaia di scuole e migliaia di studenti. L’inaugurazione è stata preceduta dal dibattito “Parliamo d’Europa”, a cui hanno partecipato un centinaio di studenti di diversi istituti superiori romani.

“Gli studenti sono coloro che scriveranno le pagine della storia di domani. Per questo è importante far conoscere loro la storia dell’Europa – ha affermato in quell’occasione Diana Agosti, capo del Dipartimento per le Politiche Europee, definendo la mostra come “una macchina del tempo” il cui intento è “far capire cosa significa essere cittadini europei”. “Le foto, a volte, valgono più di un articolo, perché rendono, con un solo scatto, l’importanza del momento storico – ha sottolineato il vice direttore dell’Ansa, Stefano Polli. In base a questo principio, la mostra “vuole conservare la memoria dei principi e dei valori che sono alla base della costruzione europea”.

L’incontro è stato aperto dal coro del Liceo classico Vivona che ha cantato l'”Inno alla gioia” di Ludwig van Beethoven e “The miracle” dei Queen. “Ci piace pensare ad uno stretto legame tra la musica polifonica e l’Unione Europea – ha spiegato Marilena Lopergolo, direttrice del coro – la musica polifonica è l’unione di voci diverse tra loro, ma che attraverso la giusta e ricercata armonia convivono bene insieme. L’Ue è come un coro polifonico, si arricchisce delle singole individualità delle nazioni che la compongono”.

Nel corso dell’incontro, gli studenti hanno interpellato gli esperti del panel su quesiti riguardanti le sfide dell’Unione Europea: i movimenti euroscettici, la Brexit, le fake news, la Costituzione europea, il ruolo dell’Italia nell’UE, i flussi migratori. Ciò che è emerso come fondamentale è la necessità per l’Europa di riscoprire e difendere i diritti fondamentali e i principi di libertà e solidarietà tra i Paesi europei.

La mostra resterà aperta fino al 28 febbraio 2020. (Inform)

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