direttore responsabile Goffredo Morgia
Registr. Trib. Roma n.338/2007 del 19-07-2007
INFORMAZIONI DEL GIORNO – NEWS PER GLI ITALIANI ALL'ESTERO

A Nizza il ricordo di Alberto Calisse, console generale che garantì un rifugio agli ebrei in fuga dallo sterminio nazista

ITALIANI ALL’ESTERO

Il messaggio inviato per l’occasione dal segretario generale del Cgie, Michele Schiavone

 

NIZZA – Il segretario generale del Cgie, Michele Schiavone, ha inviato un messaggio in occasione della cerimonia commemorativa svoltasi al Consolato generale di Nizza e dedicata a quanti si adoperarono per salvare gli ebrei dallo sterminio nazista nel corso dell’ultimo conflitto mondiale nel sud-est della Francia. Tra essi, in particolare, Alberto Calisse, console generale d’Italia in loco negli anni 1942/1943 che garantì protezione e un rifugio sicuro a Saint Martin Vesubie a migliaia di ebrei in fuga da tutta Europa.

Schiavone ha ringraziato gli organizzatori della commemorazione – tra cui il consigliere del Cgie Enrico Musella e il Comites di Nizza – dedicata a Calisse, “che durante la sua missione diplomatica a Nizza, in uno dei periodi più tristi della storia mondiale del secolo scorso, ebbe la forza ed il coraggio – scrive il segretario generale – di scindere la lealtà verso le istituzioni italiane e l’alta ragione umana, che lo portò a spendersi personalmente per mettere in salvo la vita di numerosi cittadini di fede ebraica perseguitati in Europa dai regimi nazifascisti”.

Ha poi rilevato come “a numerosi anni di distanza ricordare la storia di Alberto Calisse è un atto nobile e sublime, perché qualifica le difficili scelte che compì mettendo a repentaglio la sua carriera e la sua vita per dei valori e dei principi, che la storia ha riconosciuto e regolamentato quali diritti universali alcuni anni dopo la fine della seconda guerra mondiale, ancorandoli nella Carta dei diritti dell’uomo approvata dalle nazioni unite il 10 dicembre 1948”. Calisse è stato ricordato dallo stesso Schiavone come “luminosa figura” che commemoriamo “al fianco di tanti giganti della cultura, delle istituzioni, di eroici cittadini che, per il bene supremo dell’umanità, si immolarono sull’altare della libertà e della giustizia sociale”. “Il Consiglio generale degli italiani all’estero – ha concluso – vi è vicino e con profondi sentimenti di riconoscenza verso la storia e nei confronti di chi l’ha scritta è riconoscente”. (Inform)

Facebooktwitterredditpinterestlinkedinmail
Powered by Comunicazione Inform | Designed by ComunicazioneInform