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INFORMAZIONI DEL GIORNO – NEWS PER GLI ITALIANI ALL'ESTERO

A Mar del Plata , primo Festival Italo-Argentino di Teatro

EVENTI

Dal 6 al 9 luglio presso la Società Italiana Le Tre Venezie, che organizza la manifestazione insieme all’Associazione Nuove Generazioni Terra-Tracce dell`Emilia Romagna nella Repubblica Argentina e alla Collettività Maf0aldese e Molisana

 

 

MAR DEL PLATA (Argentina) – Grazie alla presenza dell´attore italiano Stefano Panzeri a Mar del Plata, dopo la sua tournée in diverse città argentine con il suo progetto ‘Oltreoceano 4’, si svolgerà nella sede della Società Italiana Le Tre Venezie di Mar del Plata il Primo Festival Italo-Argentino di Teatro da venerdì 6  a lunedì 9 luglio.

Un momento di interscambio tra i diversi gruppi partecipanti, il pubblico e la presenza di Stefano, una iniziativa organizzata dalla Società Italiana Le Tre Venezie, dall’Associazione Nuove Generazioni Terra-Tracce dell`Emilia Romagna nella Repubblica Argentina e dalla Collettività Mafaldese e Molisana, con l´auspicio della Secretaria de Cultura del Comune di Mar del Plata. Tra le compagnie di teatro che parteciperanno ‘Molise sul Palco’, diretta da Hernan Genovese, con 9 anni di vita in  seno alla Collettività Mafaldese e Molisana e nata da un progetto presentato alla Regione Molise; il gruppo ‘Darwin + 9’ ,diretto da Laura Duca,  nato alcuni anni fa dentro la Dante Alighieri locale. Tutte le presentazioni saranno con entrata con offerta libera.

Il programma sarà il seguente: venerdì 6 luglio, ore 19.30, presesentazione Darwin + 9’; sabato 7 luglio,ore  19.30 presentazione ‘Terra Matta’ unipersonale di Stefano Panzeri sulla Prima Guerra Mondiale; domenica 8 luglio ore 19.30 presentazione ‘Amasoterapia’ di Molise sul Palco e poi Stefano Panzeri presenta ‘Novecento’

Lunedì 9 luglio: momento conviviale di interscambio e consegna dei diplomi di partecipazione.

Siete tutti invitati a partecipare !

 

Stefano Panzeri prima di arrivare a Mar del Plata ci indica alcuni dettagli del progetto Oltreoceano 4: raccogliere e costruire un corpus di memorie inedite legate al passato migratorio italiano, partendo dalla narrazione come strumento di auto racconto e dal teatro come rito di celebrazione della memoria; creare un momento di promozione della cultura italiana nel mondo sia realizzando eventi aperti anche ai non italiani che ne favoriscano la visibilità, sia “aggiornando” le proposte e i modelli di italianità di chi ha lasciato la patria diversi decenni fa o di chi l’ha potuta sinora conoscere solo a distanza, attraverso i racconti della generazione precedente alla sua; celebrare la nostra storia nell’anno del centenario della Grande Guerra con il diario di un ragazzo del ’99; creare un ponte culturale con l’Italia e attivare collaborazioni non solo di natura artistica con i nostri connazionali di Oltreoceano ( progetti legati al turismo, gemellaggi, etc.); unire sotto un solo titolo un progetto che nei tre anni di vita sinora trascorsi si è andato estendendo molto rapidamente e su diversi livelli: dalle case ai teatri, dallo spettacolo alla formazione, dall’ambito associativo privato a quello accademico nazionale, dall’Argentina fino all’Australia.

‘Oltreoceano’ si struttura come tour teatrale mondiale – a marzo 2018 il progetto è stato presentato in Australia, a giugno in Argentina e Uruguay e per settembre dovrebbe approdare a New York- presso le comunità italiane, presso università, scuole di lingue, accademie di arte drammatica e consolati italiani nel territorio nazionale argentino, nella città di Montevideo e Punta del Este in Uruguay, a Sydney, Melbourne, Adelaide e New York, raggiungendo più un migliaio di italiani all’estero, aziende italiane e diverse autorità consolari e diplomatiche.

“Ho trovato nel 2014 – spiega Stefano Panzeri – una bella storia da raccontare: Terra Matta l’autobiografia di Vincenzo Rabito, un bracciante semi-analfabeta classe 1899 che nel 1968 decide, in occasione della laurea del figlio in ingegneria, di fare il punto sulla sua vita scrivendo con una Olivetti 1027 pagine senza margini né interlinea con il punto e virgola a separare una parola dalla successiva. 1027 pagine in cui con una lingua infarcita di dialettismi, quasi una personale trascrizione fonetica dell’italiano, Vincenzo si racconta e intanto racconta la storia del nostro paese dal punto di vista di un ultimo ma mai di un vinto : l’infanzia di povertà nella campagna siciliana, la Grande Guerra, il Fascismo, l’ Africa, il matrimonio, il lavoro in Germania, la nascita del primo figlio, la Seconda Guerra Mondiale, l’avvento della democrazia, i briganti e conclude il suo racconto con un ultimo viaggio nelle terre del Piave, a 50 anni di distanza dalla terribile esperienza del fronte, il suo primo viaggio.

Inizialmente la mia idea era di fare dello scritto di Vincenzo solo un monologo sugli anni della Grande Guerra – Terra Matta 1 (1899-1918) –  che ha debuttato il 24 maggio 2014, ma poi il successo della messinscena e la bellezza del resto del diario mi hanno fatto pensare di portarlo sul palco tutto. Visto il diario nell’insieme ho poi fatto un altro passaggio : la tensione verso il benessere dei figli, il carattere girovago dell’esistenza di Vincenzo avvicinano a mio avviso la sua peripezia a quella del migrante e così nel maggio 2015 con un crowdfunding sono partito per raccontare la prima parte del diario- Terra Matta 1- agli italiani di Argentina e Uruguay per un mese, spesso anche in case private, usando il testo come catalizzatore di memoria, Vincenzo come esempio, Terra Matta come merce da scambiare con le storie personali del pubblico. Nel corso dei mesi successivi mi sono arrivate tantissime memorie di migrazione italiana che a mio avviso potevano ritrovare il loro giusto valore solo se restituite ai legittimi proprietari “passate per il teatro” . Così le ho integrate, costruendo personaggi fittizi ma veri, alla seconda parte della vita di Vincenzo – T erra Matta 2 (1918-1943) che a maggio 2016 ha debuttato di nuovo a Buenos Aires e in altre 15 città tra Argentina e Uruguay (di nuovo anche grazie ad un crowdfunding) questa volta in teatri più che in case private. Dal secondo viaggio ho recuperato altre storie che il maggio scorso ho portato oltreoceano per la terza volta con Terra Matta 3 (19143-1968) con debutto a Mendoza il 25 maggio.

Oltreoceano dallo scorso anno ha anche una versione europea chiamata Oltremanica che ha debuttato a Londra l’anno scorso e ad ottobre 2017 è stata a Belfast, Oxford e per la seconda volta a Londra.

I due progetti portano presso associazioni Italiane, ma anche e soprattutto università, scuole di italiano e scuole/ accademie teatrali incontri teorico-pratici sulla Commedia dell’arte, prodotto culturale autenticamente italiano e migrante  per definizione sul quale ho concentrato buona parte della mia formazione attorale e accademica;

Lo scorso 5 luglio per la Monash University di Melbourne, su invito del prof. David Moss ho partecipato al panel sulle scritture popolari proprio parlando del mio lavoro su Terra Matta e a novembre grazie all’interessamento di Chiara Ottaviano, produttrice del documentario Rai Terra Matta e curatrice tra l’altro dell’Archivio degli Iblei, collega di panel a Prato, sarò con la trilogia a in Sicilia”.(Spazio Giovane/Inform)

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